24 Maggio 2005

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

24 Maggio 2005

Messaggioda pompiere » giovedì 19 maggio 2005, 22:10

Martedì saranno passati 90 anni dal quel 24/5/1915.
Io sarò già lontano da casa in viaggio verso Roma. Allora oggi vorrei ricordare 650.000 morti italiani e per ricordarli posto dove ci portò quel cammino fatto di morte, dolore e sofferenza che passando da Caporetto portò ad un riscatto su cui nessuno scommetteva. Lasciamo da parte un momento le polemiche storiche e rendiamo omaggio ai caduti.


Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12


La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.

La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.

La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.

Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.

L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.

I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Diaz
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 19 maggio 2005, 23:08

Sono uno di quelli che ancora riesce ad emozionarsi sentento le note de "La leggenda del Piave"

LA LEGGENDA DEL PIAVE (1918)
Versi e musica di E.A. Mario

1. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il ventiquattro maggio.
L'esercito marciava per raggiungere la frontiera, per far contro il nemico una barriera!
Muti passaron quella notte i fanti tacere bisognava andare avanti.
S'udiva un tanto dalle amate sponde sommesso e lieve il tripudiar de' l'onde.
Era un presagio e lusinghiero. Il Piave mormorò:"Non passa lo straniero!"

2. Ma in una notte trista si parlò di tradimento e il Piave udiva lo sgomento.
Ah quanta gente ha visto venir giù lasciare il tetto per l'onta consumata a Caporetto!
Profughi ovunque dai lontani monti venivano a gremir dai lontani ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde sommesso e triste il mormorio delll'onde.
Come un singhiozzo in quell'autunno nero il Piave mormorò:"Ritorna lo straniero!"

3. E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame volea sfogare tutte le sue brame.
Vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora sfamarsi e tripudiare come allora!
"No", disse il Piave, "No" dissero i fanti "Mai più il nemico faccia un passo avanti!"
Si vide il Piave rigonfiar le sponde e come i fanti combattevan l' onde.
Rosso del sangue del nemico altero il Piave comandò:"Indietro va', straniero!"

4. E indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento e la vittoria sciolse l' aria al vento.
Fu sacro il patto antico: fra le schiere furon visti risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...
Infranse alfin l' italico valore le forche e l'armi dell' impiccatore.
Sicure l' Alpi... libere le sponde... E tacque il Puiave,si placaron le onde.
Sul patrio suolo,vinti i torvi imperi, la pace non trovò né oppressi né stranieri."


Onore ai ragazzi caduti in guerra
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda pompiere » giovedì 19 maggio 2005, 23:14

Meno male allora non sono solo! :wink:
Grazie!
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38

Messaggioda mct » venerdì 20 maggio 2005, 0:58

forse qualcuno ricorda:

La fiamma rossa che già mai si spegnerà

antica fede ai nostri passi guiderà

bandiere, stendardi, vessilli del cuor

al ciel porteremo con fervido ardor

il cielo degli eroi ci accoglierà.

Rit. Il Piave è sacro, l'han scritto i nostri nonni il battaglione dei nostri verdi anni marciam cantando e mai saremo stanchi il Piave è sacro, il Piave avanti. Color del sangue portiamo i fazzoletti così fu il Piave che vide guerre e lutti la sua potenza nessuno mai fermò così fu il Piave che avanti mormorò bum, bum, bum.

La sabbia del deserto attraversammo un dì

le nevi della steppa calpestammo allor

l'Italia rinnova nei giovani cuor

l'antica promessa di fede e d'amor

il cielo degli eroi ci accoglierà.

Rit. Il Piave è sacro, l'han scritto i nostri nonni il battaglione dei nostri verdi anni marciam cantando e mai saremo stanchi il Piave è sacro, il Piave avanti. Color del sangue portiamo i fazzoletti così fu il Piave che vide guerre e lutti la sua potenza nessuno mai fermò così fu il Piave che avanti mormorò bum, bum, bum.
"Bóg nam radzi"
Avatar utente
mct
 
Messaggi: 598
Iscritto il: lunedì 7 aprile 2003, 13:28
Località: Roma

Messaggioda lalberogenealogico » venerdì 20 maggio 2005, 2:32

Onori a tutti gli Italiani caduti in guerra !

Gaetano Petrillo
lalberogenealogico
 
Messaggi: 248
Iscritto il: mercoledì 21 gennaio 2004, 17:37
Località: Montemiletto (AV)

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 20 maggio 2005, 12:18

Di fronte a cotante fanfare e roboanti squilli, vorrei ricordare sommessamente anche gli "altri" e, soprattutto, i Trentini, gli Ampezzani, i Friulani i Triestini ed i Dalmati che liberamente, con onore e lealtà servirono la loro Patria ed il loro Sovrano.

Un ricordo va anche all'ingiusto confine del '18 che ha staccato il Tirolo Meridionale dalla Madrepatria, asservendolo ad uno Stato del tutto estraneo per lingua, storia, cultura e mentalità.
Ma si sa erano altri tempi…

Proprio per questo e grazie a Dio oggi la sensibilità è un'altra anche se qui non sembrerebbe proprio…

Franz Joseph von Trotta
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Messaggioda antonio_conti » venerdì 20 maggio 2005, 12:54

Mio nonno fu un fervente irredentista, mazziniano, riteneva che quella fosse l'ultima lotta Risorgimentale.
Io credo che bisogna innanzitutto onorare i morti di quella guerra ricordando quanti da una parte e dall'altra hanno combattuto in una delle maggiori carneficine che si possa ricordare.
Personalmente non amo festeggiare l'inizio di una guerra, ma la fine di una guerra, la fine di una tragedia.
Non amo festeggiare le vittorie, ma in quell'occasione, commemorare i caduti, la stragrande maggioranza mai volontari.
La bella canzone patriottica che ricorda il 24 maggio è densa di sentimento che io rispetto, ma non credo ci sia nulla da festeggiare, nulla di cui andare fieri, quando si va in guerra.
Usando per questa ricorrenza una frase solitamente usata per il 4 novembre, concludo dicendo:
NON FESTA MA LUTTO!
Una frase che nel tentativo di renderla visivamente concreta, qualche anno fa, mi è quasi costata una denuncia per vilipendio.

Cordialmente

Antonio Conti
Libertà vo cercando
antonio_conti
 
Messaggi: 827
Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2003, 0:35
Località: Fano & Urbino

Messaggioda pompiere » venerdì 20 maggio 2005, 13:00

Be nessuno festeggia, si ricordava una fase storica che molto influenza anche oggi le nostre vite. Si rendeva omaggio a tante vite spezzate. Un ricordo doveroso va è ovvio a tutti i belligeranti.
C'è ancora chi si emoziona per queste cose, non mi stancherò mai di dirlo, in un epoca dove per emozionarsi la gente si droga.
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 20 maggio 2005, 13:37

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Un ricordo va anche all'ingiusto confine del '18 che ha staccato il Tirolo Meridionale dalla Madrepatria, asservendolo ad uno Stato del tutto estraneo per lingua, storia, cultura e mentalità.
Ma si sa erano altri tempi…


In parte condivido il ragionamento .. d'altro canto, stesso discorso feci per "l'ingiusta" guerra del piemonte contro il Regno delle Due Sicilie .. che di solito viene accreditata come uno dei momenti più alti (?) del risorgimento italiano ..

Il mio ricordo emozionato non va infatti all'irredentismo in se per se .. ma ai poveri ragazzi mandati (o andati) a morire nelle fredde trincee ..

In particolare ho sempre apprezzato Ungaretti e la sua 'crudezza'.. come si fa a non emozionarsi con "Veglia", "San Martino" o "Sono una creatura"?

Veglia

Un' intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato
con la sua bocca digrignata volta al plenilunio
con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio
ho scritto lettere piene d'amore
Non sono mai stato tanto attaccato alla vita

Cima Quattro 23 Dicembre 1915


Nella guerra poi, ovviamente, non ci sono mai vincitori, ma solo sconfitti .. ed in particolare chi vi perde la vita.. a questi va il mio commosso ricordo ..
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda antonio_conti » venerdì 20 maggio 2005, 14:05

pompiere ha scritto:Be nessuno festeggia, si ricordava una fase storica che molto influenza anche oggi le nostre vite. Si rendeva omaggio a tante vite spezzate. Un ricordo doveroso va è ovvio a tutti i belligeranti.
C'è ancora chi si emoziona per queste cose, non mi stancherò mai di dirlo, in un epoca dove per emozionarsi la gente si droga.


Ah, sicuramente sì, meglio cantare la canzone del Piave che drogarsi, per quanto la "gente" sia sempre drogata da che mondo è mondo e non solo in questa epoca :wink: .

Un omaggio commosso a tutti i caduti.

Cordialmente

Antonio Conti
Libertà vo cercando
antonio_conti
 
Messaggi: 827
Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2003, 0:35
Località: Fano & Urbino

Messaggioda pompiere » venerdì 20 maggio 2005, 14:08

Concordo è vero non è una novità. Era per portare un esempio di come oggi si viva nella socetà dei "Non valori". Non si crede più a nulla ed il materialismo dilaga.
Uncaro saluto
ale
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti