Tilius ha scritto: Caro Sergio, oggi come in passato, queste alte qualità dovevano essere insistentemente richiamate & propagandate come
nobiliari, quando, se esse non fossero state, oggi come in passato, più una pia speranza o una bella aspirazione che non una realtà assodata, non si sarebbe sentita questa impellente necessità di riprenderle e sponsorizzarle con tanta insistenza, oggi come in passato.
Oggi come in passato, il cosiddetto "more mobilium" é oggettivamente limitabile alla sola sfera economica, incorrendo in una approssimazione meno grave di quanto non si avrebbe se si volessereo aggiungere
altri parametri.
A questo si aggiunga la presenza ingombrante di quel "
more", che pesa come un macigno, e non in senso di valutazione positiva, nell'espressione "more nobilium":
come i nobili, ma
non veri nobili... e questo distinguo semantico vale con qualunque significato si voglia attribuire alla parola "nobile".
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Sembra tu stia tessendo l'elogio della
aristioplutocrazia ovvero limitando alla sola sfera economica la qualità nobiliare giustifichi in qualche modo il
“more cafonum”.
Che poi la tensione all'Ideale, che era ed è caratteristica nobiliare, sia viva oppure alquanto sopita è il pacifico frutto della libertà personale.
I ricchi esprimono esclusivamente ricchezza ed il proprio stile di vita ( more ) è l'ostentazione di tale ricchezza ( bene fuggevole ).
I virtuosi esprimono esclusivamente virtù , lo stile di vita ( more ) è l'esercizio della virtù ( bene morale ).
Invece lo stile di vita del nobile sta nell'esercitare la virtù utilizzando beni materiali per soccorrere e sostenere coloro che vivono nel disagio e nella difficoltà avendo la fortuna di non essere oppresso dal bisogno materiale.
Qualora chi è nobile o come tale si atteggia, vivesse nella grettezza e nel vizio , avrebbe la fama di un meschino .
Qualora chi è nobile o vive da nobile , incarnasse la virtù e la grazia, utilizzando i propri beni in opere di carità avrebbe la fama di un magnanimo.
Gli ospedali e gli alberghi dei poveri, orfanotrofi, educandati , istituti per il baliatico che sorgono in molte città sono frutto di ciò che può essere espressione del binomio virtù – disponibilità economica (ed un pizzico di vanità) .