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Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: mercoledì 15 febbraio 2012, 23:40
da fabrizio guinzio
Carissimi, sul testo di storia di mio figlio primogenito (IV liceo scientifico) "Nuovi Profili Storici" (dal 1650 al 1900), editore Laterza, autori Andrea Giardina, Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto, ho trovato una spiegazione delle parole in argomento che potrebbe esserci utile: "La ricerca sociologica e gli studi di storia sociale hanno messo in luce l'opportunità di distinguere e di definire i campi di applicazione dei concetti di "ceto" e di "classe". Per lungo tempo, infatti, l'uso di classe ha assorbito molti dei significati di ceto, senza tener conto delle diversità storiche e sociali presenti nei due termini. Alla fine del 1700 ma soprattutto nei primi decenni del 1800 la nozione di classe passa ad individuare indistintamente tutti i gruppi socio - economici...omissis. Ma una riflessione sociologica meno incentrata sulle componenti economiche porterà in questo secolo(il 1900, nota mia) ad una ripresa del termine ceto. Ceto definisce così un gruppo sociale sulla base di elementi "culturali": il prestigio, derivante dalla nascita o dalla professione; lo stile di vita(modelli di consumo, abitazione, abbigliamento, livello di istruzione , ecc.); i modi in cui un gruppo sociale si autorappresenta e viene percepito dal resto della società. La categoria di ceto appare quindi definita da un insieme di elementi di distinzione che fondano una gerarchia sociale. Quella di classe, invece, restringe il suo ambito alla dimensione economica, alla collocazione dei gruppi sociali nel processo produttivo, alla posizione dei singoli nel mercato del lavoro e dei beni(come produttori e consumatori)... omissis...nelle società coesistono strutture di ceto e divisioni di classe. Si parlerà quindi di ceto nobiliare, di classe operaia e ceti medi." Un caro saluto,

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: giovedì 16 febbraio 2012, 0:45
da contegufo
Salve

Infatti una volta si diceva dell'altro in modo sprezzante allorchè si voleva distinguere una certa posizione socio-economica: "sei un classista".
Altra battuta apparsa 30 anni orsono al curvone per andare a Pescia era: "Papà sei un uomo o un democristiano?" ritenendo il secondo (storia alla mano) poco risoluto per non dir di peggio.

Saluti

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: giovedì 16 febbraio 2012, 1:06
da antonio33
Forse la classe si potrebbe intendere economica o sociale.
Comunque un libro che proponga queste distinzioni è avanti parecchio, anche se si potrebbe ribattere che il ceto, ed in particolare quello nobiliare, è in decadenza.
Inoltre, nell'ambito dello stesso gruppo familiare, dopo un paio di generazioni, spesso si creano vere e proprie differenze.
Se vi capita di andare ad un matrimonio, guardate la differenza di educazione,(o di...ceto?), a volte tra semplici cugini.
Non solo in ambito di estrazione od origine non elevata, ma anche e proprio a livello di celeberrime famiglie titolate.
Insomma, la nostra società, il nostro modo di vivere affrettatamente, il cambio frequentissimo di situazione economica e di status, comportano una generale confusione, con ribaltamenti repentini ed improvvisi. E, rispetto all'immobilismo di tanti secoli, oggi si alternano velocissimamente cambi di ceto. Il tutto verso, però, un lento e generale livellamento, in cui le differenze son sempre più sottili, al punto che signore e ricco da alcuni son fraintesi quali sinonimi.
Invece...

Buona notte a tutti [zzsoft.gif]
Antonio

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: venerdì 17 febbraio 2012, 20:49
da Kratos
Gentili forumisti,
aggiungerei alle riflessioni espresse il fatto che il concetto di classe sociale è antitetico a quello di nazione.
Ricordo ai tempi dell'università, che classisti erano considerati quelli di una certa tendenza politica. Sì, perchè (lungi valutazioni politiche di merito) secondo il di loro pensiero se nasci in una famiglia operaia non potevi non combattere il sistema (conflitto sociale deliberato), non potevi non opporti alle altre classi sovraordinate.
Le classi omologhe invece, divengono trasversali e contigue alle diveerse nazioni, ovvero "internazionali".
Sokrat.

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2012, 2:36
da antonio33
Kratos ha scritto:aggiungerei alle riflessioni espresse il fatto che il concetto di classe sociale è antitetico a quello di nazione.
Ricordo ai tempi dell'università, che classisti erano considerati quelli di una certa tendenza politica.
Le classi omologhe invece, divengono trasversali e contigue alle diveerse nazioni, ovvero "internazionali".


Caro Kratos,
altri tempi quelli dell'università...
Soprattutto diverso pure l'impegno, non quello negli studi, bensì quello sociale, non importa di quale tendenza.
Anche il concetto di nazione per i giovani oggi è diverso: son tutti uguali, nel bene e nel male, qualunque lingua essi parlino ed ovunque vivano.
La televisione e tutti i moderni e recenti modi di comunicare hanno sterminato le differenze. Tutti vogliono le stesse cose, indipendentemente da classe e ceto.
Ed in quanto ai valori per i quali si vive, tutto è troppo concreto, con la triste e netta prevalenza dell'avere sull'essere. E, proprio perchè tutti hanno di più, forse nella nostra parte del mondo anche troppo, non si valutano più i valori veri per quello che sono.
E sono proprio questi ultimi che contraddistinguono le differenze e l'appartenenza ad un determinato ceto.

Non escludo, però, se la crisi dovesse ancora a lungo continuare, qualche pesante rigurgito dell'antica lotta di classe.
Mi auguro, però, che ciò non accada. Spetta a noi, che già abbiamo visto e ricordiamo, adoperarci educando e insegnando perchè non si ripetano errori.

Buona notte a tutti. [zzsoft.gif]
Antonio

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2012, 5:54
da Alessio Bruno Bedini
Il dizionario Hoepli definisce il ceto come Classe, categoria di cittadini caratterizzata da particolari condizioni sociali e civili, o anche da una determinata attività o professione: persona di alto c., di basso, d'infimo c.; c. operaio, impiegatizio, artigiano http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_I ... to+%281%29

Il Sabatini Coletti come Categoria di cittadini di uguale condizione economica, che svolgono una stessa attività, possiedono caratteristiche culturali simili SIN classe: c. borghese || c. medio, piccola e media borghesia http://dizionari.corriere.it/dizionario ... ceto.shtml

Dunque il termine, nell'accezione moderna, può riferisi alla condizione economica, all'attività professionale o alle caratteristiche culturali.

Il dizionario Sabatini Coletti definisce la classe come Fascia di popolazione con una particolare connotazione economica e sociale e con interessi e cultura comuni SIN strato, ceto: c. media, lavoratrice; estens. complesso delle persone che esercitano la medesima attività: c. medica, politica || c. dominante, quella che detiene il potere politico | c. dirigente, insieme delle persone che hanno una responsabilità nella direzione politica, economica, sociale, culturale di una nazione http://dizionari.corriere.it/dizionario ... asse.shtml

Il termine classe è dunque senza dubbio sinonimo del termine ceto anche se si caratterizza maggiormente per la connotazione economica. Al contrario nel termine ceto l'aspetto dell'attività lavorativa è più in evidenza rispetto al termine classe in cui questo aspetto appare solo per estensione.

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2012, 11:16
da antonio33
Indubbiamente classe e ceto, con varie sfumature, sono sinonimi.
Però è il concetto espresso nel libro ad essere intrigante.
Se non erro, ridotto ai minimi termini, così sarebbe:

a parità di condizione economica si può appartenere a "ceti" diversi;
si può appartenere ad un unico "ceto" pur avendo condizioni economiche diverse.

Prevalenza dell'essere sull'avere. Principio notevole su un libro di scuola per liceali...

Antonio

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2012, 12:29
da Guido5
Cari amici,
penso che si possa dire tutto e il contrario di tutto. Per fare un esempio l'espressione "classe politica" è di gran lunga più usata di "ceto politico": cercando con "Google" il rapporto è 12 a 1 (5.250.000 contro 442.000). Anche con gli aggettivi nobile o nobiliare è "classe" a prevalere, anche se il rapporto è 1,5 a 1. Se posso esprimere un'opinione personale, nel linguaggio parlato la prevalenza di "classe" è ancora più netta: si tratta infatti di sinonimi (in "Sinonimi e contrari" Giuseppe Pittano dà "ceto" come primo equivalente di classe e viceversa) e “ceto” è solo un termine più ricercato. Anche il significato dei due vocaboli è simile già in latino: "coetus" è raggruppare, l'andare assieme (da "coire"); "classis" (dall'etimo incerto, forse etrusco) uno dei sei gruppi (cinque comprendendo solo i cittadini contribuenti) in cui Servio Tullio aveva suddiviso, in base al censo, il popolo romano. Conclusione: meglio un buon dizionario che certi libri di testo...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: domenica 19 febbraio 2012, 12:14
da fabrizio guinzio
Un grazie a Guido per aver postato il senso comune in lingua italiana ed etimologia dei due termini(ceto, classe :sinonimi). La diversità d'uso è adottata nell'ambito della sociologia, in quel settore di studio. Per quanto concerne l'araldica delle famiglie, basta distinguere fra famiglia borghese(se alza uno stemma è senza corona di rango) e famiglia nobile(alza sempre uno stemma coronato). Al di là di censo classe etc. Ciao,

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: domenica 19 febbraio 2012, 13:50
da GENS VALERIA
Affermazione un po' semplicistica e trachant , Fabrizio , in ogni caso legata alle leggi araldiche - nobiliari di un Regno d'Italia durato solo una settantina d'anni.
La corona di nobiltà semplice è stata nei secoli usata negli stati esteri ed italiani pre unitari, anche tra i more nobilium senza troppi problemi e spesso sottendeva il retaggio storico della famiglia e le proprie alleanze matrimoniali.

Talvoltà , ad es. esempio tra il patriziato di Venezia ( ma non un terre ultramarine o in terra ferma ) la corona non veniva assolutamente usata per evidenziare l'uguaglianza sovrana dello status nobiliare della Repubblica di S.Marco.

Scusate l' off topic !

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: lunedì 20 febbraio 2012, 16:55
da fabrizio guinzio
Sì carissimo, aggiungerei che la mia è un'affermazione generalista. D'altronde si dice che l'araldica è la più esatta delle scienze ma la più ricca di eccezioni, che comunque in campo nobiliare riguardano solo realtà marginali. Grazie di averci rammentato l'uso veneziano; in una storia locale ho letto puntuale conferma di quanto da te ricordato: la speciale corona del rango patriziale veneziano era usata dagli NN.HH. fuori Venezia(a Crema, per esempio). Tornando alla sociologia: mio figlio mi ha precisato che il prof. di storia dice che si parla di ceti - medi(in inglese, "middle - class") al plurale perchè distinti in piccola - borghesia, media - borghesia e alta - borghesia(in inglese, "upper - class"), classi perchè differenziate solo dallo status economico(non so dove ha reperito la notizia, ma mio figlio afferma che nelle carte da gioco italiane i Denari rappresentano i borghesi, le Coppe il clero, le Spade i nobili ed i militari, i Bastoni il popolo minuto)come la classe operaia alias lavoratrice(in inglese, "working - class"). Penso che in una Repubblica democratica lavorista(fondata sul lavoro) la dirigenza(ceto? classe?) dovrebbe essere prevalentemente di estrazione popolare(non siamo in U.K.); sarebbe corretto arrivarci. Doveroso aggiungere: a scuola, per la storia italiana, si tratta anche del ceto nobiliare ma solamente fino al 1947, come ceto storico. Ciao,

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: lunedì 20 febbraio 2012, 21:51
da contegufo
fabrizio guinzio ha scritto:omissis ma mio figlio afferma che nelle carte da gioco italiane i Denari rappresentano i borghesi, le Coppe il clero, le Spade i nobili ed i militari, i Bastoni (il popolo minuto) come la classe operaia alias lavoratrice (in inglese, "working - class").


Interessante questa analogia fra il popolo grasso (minuto) ed "i bastoni".
Che si intenda quella classe come godereccia senza tanti formalismi? (Freud docet)

Saluti

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2012, 13:04
da Kratos
Ceto, classe... casta c'azzecca mica?
Sokrat

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2012, 22:29
da fabrizio guinzio
Carissimi, per quanto concerne le carte mentre mi sembrano chiari e appropriati le coppe(i calici) per i sacerdoti, le spade per i nobili(Monaldo Leopardi padre di Giacomo usciva di casa sempre con la spada alla cintura) ed i denari per i borghesi, per i bastoni non saprei; avevo pensato al fatto che punteruolo di legno, clava(bastone) e pugnale fossero le armi popolane(perlomeno ho trovato tale notizia in un libro sul bullismo romano, fenomeno scomparso nei primi decenni del XX secolo). Il termine casta(d'origine portoghese) concerne una realtà diversa da ceto e classe; è nato per descrivere la società indiana, le cui caste principali(composte da numerose altre) sono: bramini ovvero quella sacerdotale, csatria i guerrieri, vaisa i produttori, sudra i lavoratori, paria i fuori - casta. Realtà legata all'induismo/brahmanesimo. Questa grande nazione aveva trovato un delicatissimo equilibrio fra induismo e islamismo - sciamanesimo turchestano, in esso compresi i cristiani tomisti, con i più illuminati e tolleranti dei Sovrani timuridi. Dopo il crollo(un vero e proprio suicidio) e l'epoca coloniale, oggi l'India é il Paese democratico più grande del mondo. Le caste sussistono nella società(non riconosciute giuridicamente), sono un fenomeno sociologico, ne nascono di nuove(gli attori/attrici si stanno strutturando in casta, sposandosi tra loro etc.) ma un paria può tranquillamente divenire Ministro. Da noi il termine casta, riferito a realtà italiana, ha assunto un significato negativo, di gruppo chiuso dedito principalmente ai propri interessi. Ciao,

Re: Parola chiave: ceto/classe

MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2012, 0:49
da Guido5
Cari amici,
temo che la discussione stia diventando troppo "off topic". Apprezzo quanto ha scritto Fabrizio sulle caste indiane, ma Giacomo Devoto fa derivare il termine italiano dallo spagnolo ed ecco cosa dice il "Diccionario" della Real Academia Española:

casta. (Der. del gót. kastan; cf. ingl. cast).
1. f. Ascendencia o linaje. Se usa también referido a los irracionales.
2. f. En la India, grupo social de una unidad étnica mayor que se diferencia por su rango, que impone la endogamia y donde la pertenencia es un derecho de nacimiento.
3. f. En otras sociedades, grupo que forma una clase especial y tiende a permanecer separado de los demás por su raza, religión, etc.
4. f. Especie o calidad de algo.
5. f. Zool. En una sociedad animal, conjunto de individuos especializados por su estructura o función. Se usa en especial referido a los insectos sociales, como la obrera en una colmena.


Il dizionario fa un rinvio a "perro de casta", ciè il cane che non è incrociato, di razza pura. E per il termine inglese caste - secondo lo "Standard dictionary" di Funk e Wagnalls - l'etimo è il portoghese casta, razza pura, derivato fdal latino castus, puro. Aggiungo che i sinonimi sono elencati alla voce class...

Ciao a tutti!
Guido5