Nobile analfabeta

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Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » domenica 12 febbraio 2012, 20:35

Da Studi e riflessioni su Carbone ed il suo monastero, a cura di Donato Bloisi:

E' il caso, ad esempio, del barone di Teana Niccolò Francesco Missanelli (o Missanello), il quale citò in giudizio il monastero nella persona di padre Romano, sostenendo di essere stato leso nei suoi diritti di proprietà e pretendendo lo spostamento dei confini in modo da acquisire parte della proprietà del convento.

Negli atti si fa riferimento al fiume "Malotempo", al "Vallonem Cupparo (?)" e alla "viam terra Tigana ad Episcopiam". Il processo si svolse il 7 febbraio 1473 in località "Pantanazzo" alla presenza del giudice "Conforto de Continanza di Carbone". Si tenga presente che il "de" precedente il cognome è indice di appartenenza alla nobiltà.

La causa si risolse in favore del monastero.

La sentenza è scritta in latino e termina con la simpatica conclusione: "signum crucis propriae manus Conforto de Continanza". Insomma il giudice era nobile ma analfabeta.
A questo proposito ricordiamo quel motto velenoso corrente nell'ultimo dopoguerra sulla cultura dei novelli rampanti amministratori: "per il sindaco analfabeta, segno di croce dell'assessore anziano".

A consolazione, però, degli eventuali discendenti del giudice è doveroso rammentare anche l'esistenza di un uomo risoluto e tenace, di nome "Girolamo Continanza", archimandrita, il quale nel 1318 seppe, con grande dignità, tenere testa al vescovo che l'accusava di arruolare persone di altre terre e altri monasteri per lo svolgimento dei lavori nei campi e nelle pertinenze dell'abbazia carbonese.

Perciò, congratulazioni sia agli eredi del barone Missanelli, sia ai discendenti dell'archimandrita i quali, per loro fortuna, hanno facoltà di scelta fra un antenato analfabeta ma nobile e un archimandrita erudito ma di più modesto lignaggio.



Per la nobiltà di un tempo erano assai importanti sia la forma che la prestanza fisica per l'arte del combattimento e della guerra, al punto che era un dettaglio insignificante il non saper leggere e scrivere. O, almeno, così si potrebbe dedurre da quanto citai sopra. Anche se il nostro era un giudice analfabeta.
Probabilmente (ma non so e azzardo), alcune volte chi era destinato ad essere educato alla guerra veniva "escluso" dallo studio di altre questioni meno importanti, pur sempre destinate ad altre figure della stessa classe sociale.

Insomma, il fatto mi ha un po' incuriosito. Vi sono altri esempi?

Antonio
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » lunedì 13 febbraio 2012, 0:49

Caro Antonio33, non ti è mai capitato di vedere atti anche vergati da notai che terminano con la dicitura " non firma perchè nobile", forse il dotto notaio avrebbe fatto meglio ad indicare "non firma perchè non sa firmare". Se uno poi va alle origini della nobiltà Franca e/o Longobarda (solo per citare tra le prime forme italiane) i primi nobili erano non ignoranti ma forse pure di più, lo stesso Carlo Magno incoronato nella notte di natale del 800 d.c. imperatore del Sacro Romano Impero, non sapeva scrivere e per questo cercò di creare l'istruzione pubblica (se male non ricordo)!
Essere nobili, forse in una visione contemporanea, significa rappresentare un mondo di educazione, buon maniere, galanterie, che si reputano perdute nelle nebbie dei tempi, ma non sempre è così basti vedere illustrissimi esempi di nobilissimi uomini divenuti anchorman. Detti uomini anzi principi "sparlano" una linga italica alquanto improbabile, s'ubriacano con niente, non sanno ballare, penso anche che abbiano dei tatuaggi ( non perchè chi ha tatuaggi sia da biasimare ma un principe che ha quel ruolo...no...). Altresì ricordo un concorrente del GF parente d'un Papa che era senza offesa per lui o per chi lo ha caro "l'ignoranza fatta persona", rammento anche altre nobil donne che sempre all'interno di un reality show si comportavano come i classici "scaricatori di porto" (senza offesa per questi ultimi, ne conosco alcuni che sono anche colti e ben educati ed almeno hanno una loro funzione nella società).
Quanto sopra per dirTi che Nobile non significa necessariamente colto, come del resto neanche laureato, al giorno d'oggi, funge da sinonimo di cultura (ricordo d'un concorso per divenire magistrati in cui i vincitori furono meno dei posti messi a disposizione in quanto molti dei partecipanti non era riuscita a superare la prove scritta).
Spero di non averti tediato con il mio sproloquio, che termina con un semplice ci sono anche nobili che non sanno scrivere!
Buona notte.
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » lunedì 13 febbraio 2012, 13:18

Gentile amico,

analfabeta perchè nobile, la "proverbiale ignoranza" degli antichi cavalieri, (in senso buono...). Ma un giudice nobile ed analfabeta non lo avrei mai immaginato
Saper leggere e scrivere era cosa riservata solo ad alcuni ed indipendentemente dal ceto?

Cordialmente.
Antonio
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda inquisitor86 » lunedì 13 febbraio 2012, 13:45

Salve,
che un giudice/magistrato fosse analfabeta mi pare un po' strano: non potrebbe invece darsi che il nobile Conforto de Continanza fungesse da giudice/arbitro in contese private?
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » lunedì 13 febbraio 2012, 18:47

inquisitor86 ha scritto:....non potrebbe invece darsi che il nobile Conforto de Continanza fungesse da giudice/arbitro in contese private?


( Volendo approfondire: http://www.carboneonline.it/bloisi/index.asp )

E se Conforto, invece di essere nobile, fosse stato semplicemente proveniente da Montesilvano Continanza ?
Esistono o sono mai esistiti i de Continanza?
E un giudice, o forse arbitro, nel '400 aveva chi scrivesse e leggesse in sua vece?

Saluto tutti.
Antonio
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » lunedì 13 febbraio 2012, 22:32

Caro Antonio33, sono fiero d'essere da te considerato amico ed anche io mi unifermerò al tuo pensiero.
Totnando alla discussione non ti è mai capitato di conoscere magistrati ignoranti e quasi semi-analfabeti, basta accendere la tv ed aspettare che parli un ex magistrato ora noto esponente politico che spesso litiga con la ns lingua parlata, pensa con quella scritta. [arf2.gif]
A parte questo credo che il giudice in questione, non facesse parte della magistratura "togata" ma fosse un giudice che adesso defiremmo d'arbitrato, se non ricordo male specie nel medioevo era prassi che ad es, la giustizia mercantile venisse amministrata dai mercanti che come è ovvio erano più interessati a far di conto che allo studio, ergo il buon giudice poteva essere uno di questi, magari pieno di soldi ma ignorante come una zappa (in giro ve ne sono parecchi anche attualmente e tu pensa che finiscono anche in tv in quanto rampolli della più alta finanza d'Italia) [jump.gif]
Buona serata, amico!!
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda LeSaboteur » lunedì 13 febbraio 2012, 23:18

Cari amici del forum,
non credo ci sia nulla da stupirsi nel trovare un giudice analfabeta ; infatti , se non ricordo male, tra i diritti feudali vi era proprio quello di amministrare la giustizia nel proprio feudo..ergo il Signore feudale poteva ,oltre a richiedere tributi, far giustizia all'interno della propria giurisdizione indipendentemente dal fatto che fosse o non fosse dotto.

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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » martedì 14 febbraio 2012, 9:47

[offtopic.gif]

Interessante il paragone fatto da un "amico" relativo ad un noto exmagistrato. Avete mai
assistito ad un esame universitario dove lo studente fosse in divisa?

Rimane comunque il dubbio se, nella nostra questione, il giudice fosse effettivamente "signore feudale".
Da una breve ricerca risulterebbe una omonima e forse nobile famiglia a Firenze. Anche se fosse, credo poco ci "azzeccherebbe"...
Antonio
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda adj » martedì 14 febbraio 2012, 10:25

antonio33 ha scritto:Avete mai assistito ad un esame universitario dove lo studente fosse in divisa?

No, anche se non escludo che ci siano stati altri casi.
Trovo la cosa discutibile e - specie se si tratta di un poliziotto - anche vagamente intimidatoria.
(il che c'azzecca con il personaggio in questione).
adj
 

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » martedì 14 febbraio 2012, 11:28

Caro "amico" Antonio33, purtroppo il "de" (particella) non sempre è indice di nobiltà! Credo altresì che se il giudice in questione fosse stato nobile e/o signore, avrebbe fatto precedere il suo nome dalle previste locuzioni quali "Nobilissimus ", "nobilis", "Patrizio", "dominus" o quant'altro, allora come adesso ci tenevano molto.
Saluti.
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda LeSaboteur » martedì 14 febbraio 2012, 18:06

Partendo dunque dal presupposto che il Signore feudale esercitava la giustizia, nulla vieta che potesse servirsi di persone fidate (anche non nobili e non dotte) per poter esercitare tale potere.

In altri casi tali uffici erano ereditari,passando dal padre al figlio indipendentemente dai requisiti..


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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda Vincenzo Loffreda » martedì 14 febbraio 2012, 18:07

piccola mia considerazione: mi sono spesso relazionato con nobiluomini e nobildonne dalla cultura molto molto limitata.
Spesso ho riscontrato un sapere del tutto limitato e ristretto all'ambito delle proprie mansioni: un signore con enorme possedimento terriero ed annessa impresa agricola discretamente ferrato nel suo settore (un mix di agronomia e economia spicciola); un altro farmacista con conoscenze in questa materia, altri ancora avvocati, notai, sportivi e nullafacenti (che vivono di rendita si potrebbe anche dire): tutti con una cultura specifica o specializzata e nemmeno particolarmente ampia. Sembra quasi che alcune cose, se non funzionali al mantenimento del proprio patrimonio, si possano ritenere inutili. Per farla breve direi che la figura dell'uomo rinascimentale, salvo rarissimi casi, è andata via via affievolendosi almeno dai primi del secolo scorso.
Riguardo ad un nobile analfabeta francamente non faccio fatica a crederci. Sicuramente ho parlato con nobili che a stento riuscivano ad esprimersi in un italiano scolastico...non oso immaginare quali difficoltà incontrino questi signori ogni qual volta capiti di prendere una penna in mano...

cordiali saluti.
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 18:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda adj » martedì 14 febbraio 2012, 18:18

Il nobile di oggi, il nobile di quando c'era il Regno (e la nobiltà nel senso formale del termine), il nobile del Rinascimento e il nobile del Medioevo sono entità talmente differenti da impedire ogni possibile comparazione.
Così come la percentuale di analfabeti nella popolazione.
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda Pantheon » martedì 14 febbraio 2012, 18:19

adj ha scritto:Il nobile di oggi, il nobile di quando c'era il Regno (e la nobiltà nel senso formale del termine), il nobile del Rinascimento e il nobile del Medioevo sono entità talmente differenti da impedire ogni possibile comparazione.
Così come la percentuale di analfabeti nella popolazione.


[thumb_yello.gif]

Anche perchè non è più possibile conseguire la "regia patente di ignorante"...Almeno in Italia... [dev.gif]
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Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » martedì 14 febbraio 2012, 18:30

[offtopic.gif]
La patente da ignorante può essere rilasciata anche dalla repubblica!
Comunque concordo con adj non si possono misurare periodi diversi (culturalmente) con i metri attuali!
Comunque invero la nobiltà ha apparentemente seguito una funzione sinusoidale partendo dal basso medioevo, giungendo al picco positivo tra il 1600-1700 e decrescendo poi verso il picco negativo rappresentato dalla nobiltà contemporanea, la speranza e che si torni a crescere.
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