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Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: mercoledì 18 gennaio 2012, 16:32
da alfabravo
Ci prenderemo il cognome che vogliamo

http://genova.repubblica.it/cronaca/201 ... ef=HREC1-8

Ritter

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: mercoledì 18 gennaio 2012, 16:38
da adj
L'ennesima idiozia di una burocrazia malata di protagonismo, che impedisce il giusto e autorizza l'assurdo.
(comunque poco conta, ché intanto ormai siamo solo numeri)

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: mercoledì 18 gennaio 2012, 17:48
da antonio33
Un cognome in più non cambia la storia.

Dovrebbe essere consentito il cambio o l'aggiunta di cognome al solo scopo di porre rimendio ad un errore, (di trascrizione?), anche se molto antico.

E certi cognomi di cui la gente si vergogna e giustamente vuol cambiare, hanno pur sempre origine e storia.
Deve essere una bella disgrazia trovarsi con un cognome che alluda a dubbi o ridicoli natali...
Anche nobili. Diotallevi? Colleoni?

Saluto tutti. Antonio

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: giovedì 19 gennaio 2012, 14:45
da L.A.S.
adj ha scritto:L'ennesima idiozia di una burocrazia malata di protagonismo, che impedisce il giusto e autorizza l'assurdo.
(comunque poco conta, ché intanto ormai siamo solo numeri)


A me le motivazioni del T.A.R. adito sono parse ragionevoli, in presenza del sostegno diretto del controinteressato e in assenza di confusione.
A mio avviso, infatti, il fatto di assecondare il legittimo affetto di una persona verso un'altra, quando questi è d'accordo e quando l'aggiunta non cagioni danno alcuno, sembra incontrare il giusto e non autorizza[re] l'assurdo.
Cordialmente,
Lorenzo

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: giovedì 19 gennaio 2012, 15:39
da adj
L.A.S. ha scritto:A mio avviso, infatti, il fatto di assecondare il legittimo affetto di una persona verso un'altra, quando questi è d'accordo e quando l'aggiunta non cagioni danno alcuno, sembra incontrare il giusto e non autorizza[re] l'assurdo.

Può darsi.
Quello che non mi convince è che è lo stesso tipo di argomento utilizzato, per esempio, per propugnare il riconoscimento delle nozze tra individui di ugual sesso: si vogliono bene, sono entrambi d'accordo, non fanno male a nessuno, ecc...

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: giovedì 19 gennaio 2012, 16:58
da L.A.S.
adj ha scritto:Può darsi.
Quello che non mi convince è che è lo stesso tipo di argomento utilizzato, per esempio, per propugnare il riconoscimento delle nozze tra individui di ugual sesso: si vogliono bene, sono entrambi d'accordo, non fanno male a nessuno, ecc...


Francamente non capisco l'associazione. La sentenza riguarda un caso ben distante da qualsivoglia discorso circa il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.
Si stava commentando, mi pare, una modifica per integrazione del nome di una persona.

Cordialmente,
Lorenzo

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: giovedì 19 gennaio 2012, 17:25
da adj
L.A.S. ha scritto:Francamente non capisco l'associazione. La sentenza riguarda un caso ben distante da qualsivoglia discorso circa il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.
Si stava commentando, mi pare, una modifica per integrazione del nome di una persona.

Difatti non ho commentato la sentenza (l'avevo fatto nel primo intervento), ma l'argomentazione addotta in suo favore, che non mi pareva sufficientemente convincente, in quanto utilizzata, con minime variazioni, in ogni campo e per ogni pretesa: di qui, per rendere meglio l'idea con un esempio "eclatante", il richiamo alle unioni omosessuali.

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: giovedì 19 gennaio 2012, 18:04
da antonio33
L.A.S. ha scritto:A mio avviso, infatti, il fatto di assecondare il legittimo affetto di una persona verso un'altra, quando questi è d'accordo e quando l'aggiunta non cagioni danno alcuno, sembra incontrare il giusto e non autorizza[re] l'assurdo.


Non discuto il concetto, ma le conseguenze: se questa pratica entrasse in vigore e il tutto fosse facilmente ottenibile,
quanta gente, con la scusa del legittimo affetto di una persona verso un'altra potrebbe acquisire (o acquistare) qualche nobile o famoso cognome?
Inoltre, come si potrebbe accertare un legittimo affetto? Ed ancora, come e quando stabilire se la cosa non cagioni danno alcuno? E quali sarebbero il danno ed il danneggiato, e perchè?
Credo che i tribunali siano già abbastanza intasati e stracolmi di cause... e che certe questioni dovrebbero essere archiviate in un minuto.

Bisognerebbe tutelare la storia, impedendo confusioni ed alterazioni della realtà che inducano a dubitare della geneaogia di chiunque. E l'aggiungere o modificar futilmente cognomi, anche se per motivi affettivi, credo non aiuti.

Cordialmente. Antonio :)

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: venerdì 20 gennaio 2012, 0:50
da L.A.S.
antonio33 ha scritto:
Non discuto il concetto, ma le conseguenze: se questa pratica entrasse in vigore e il tutto fosse facilmente ottenibile,
quanta gente, con la scusa del legittimo affetto di una persona verso un'altra potrebbe acquisire (o acquistare) qualche nobile o famoso cognome?
Inoltre, come si potrebbe accertare un legittimo affetto? Ed ancora, come e quando stabilire se la cosa non cagioni danno alcuno? E quali sarebbero il danno ed il danneggiato, e perchè?
Credo che i tribunali siano già abbastanza intasati e stracolmi di cause... e che certe questioni dovrebbero essere archiviate in un minuto.

Bisognerebbe tutelare la storia, impedendo confusioni ed alterazioni della realtà che inducano a dubitare della geneaogia di chiunque. E l'aggiungere o modificar futilmente cognomi, anche se per motivi affettivi, credo non aiuti.

Cordialmente. Antonio :)


Forse, trae in inganno il titolo. Il contenuto dell'articolo indica un discorso tutt'altro che facile.
Sarebbe stato semplice, se mi fossi rivolto alla Prefettura competente, e questa, seguendo o no l'iter previsto per la fattispecie, avesse ratificato la mia scelta senza muovere contestazioni. Ma qui è il contrario. La Prefettura si è opposta, per cui l'istante si è dovuto rivolgere al T.A.R., la cui sentenza è, per altro, come noto, appellabile innanzi al Consiglio di Stato. Parlare di tribunali intasati e di questioni da archiviarsi in un minuto è semplicistico, per una materia che dovrebbe andare di pari passo con l'evoluzione della società: cognome del padre o della madre, cognome di entrambi, cognomi diversi, ecc. sono discussioni che, mentre altrove si sono già risolte, da noi intasano i tribunali perché il legislatore è, vieppiù, fuori dal tempo e dal mondo che lo circonda.
Qui, tuttavia, va tutelato da una parte il diritto alla scelta del nome, oltre che il sacrosanto diritto al nome, senza dall'altra ledere diritti altrui e ingenerare confusione, a maggior ragione se un'eventuale confusione collimi con una sorta di appropriazione dell'altrui sfera sociale. Ciò, invero, la giurisprudenza lo sa bene, ed è abbastanza univoca e netta.
Quindi, non mi preoccupa che un tribunale ha deciso che tizio ha diritto di aggiungere al proprio il cognome di caio, perché a caio sta bene e perché in tal modo non lede il diritto di nessun altro. Mi preoccuperei invece se un tribunale decidesse che tizio abbia il diritto di portare soltanto il cognome di caio, benché non c'entri niente con caio e benché questi sia contrario. Ma non me ne preoccupo, perché il senso della richiamata pronuncia amministrativa va in altra direzione.

Cordialmente,
Lorenzo

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: venerdì 20 gennaio 2012, 1:35
da Franco Benucci
L.A.S. ha scritto:Sarebbe stato semplice, se mi fossi rivolto alla Prefettura competente, e questa, seguendo o no l'iter previsto per la fattispecie, avesse ratificato la mia scelta senza muovere contestazioni. Ma qui è il contrario. La Prefettura si è opposta, per cui l'istante si è dovuto rivolgere al T.A.R., la cui sentenza è, per altro, come noto, appellabile innanzi al Consiglio di Stato.
Discorso in prima persona o in terza? L'istante o l'io narrante?
materia che dovrebbe andare di pari passo con l'evoluzione della società: cognome del padre o della madre, cognome di entrambi, cognomi diversi, ecc. sono discussioni che, mentre altrove si sono già risolte, da noi intasano i tribunali perché il legislatore è, vieppiù, fuori dal tempo e dal mondo che lo circonda
Che si tratti di evoluzione sarebbe tutto da discutere, che vada (in)seguita per forza ancor di più...

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: venerdì 20 gennaio 2012, 10:07
da adj
L.A.S. ha scritto:
Qui, tuttavia, va tutelato da una parte il diritto alla scelta del nome

E questo diritto da chi sarebbe sancito?
Da una legge naturale? Dalla carta dei diritti dell'uomo?
O più semplicemente dal modernissimo desiderio di poter fare tutto ciò che si vuole, purché "non cagioni danno" (cosa che poi in genere è unilateralmente stabilita dall'interessato/i)?

Re: Cognome a propria scelta

MessaggioInviato: venerdì 20 gennaio 2012, 12:22
da L.A.S.
Franco Benucci ha scritto:
L.A.S. ha scritto:Sarebbe stato semplice, se mi fossi rivolto alla Prefettura competente, e questa, seguendo o no l'iter previsto per la fattispecie, avesse ratificato la mia scelta senza muovere contestazioni. Ma qui è il contrario. La Prefettura si è opposta, per cui l'istante si è dovuto rivolgere al T.A.R., la cui sentenza è, per altro, come noto, appellabile innanzi al Consiglio di Stato.
Discorso in prima persona o in terza? L'istante o l'io narrante?
materia che dovrebbe andare di pari passo con l'evoluzione della società: cognome del padre o della madre, cognome di entrambi, cognomi diversi, ecc. sono discussioni che, mentre altrove si sono già risolte, da noi intasano i tribunali perché il legislatore è, vieppiù, fuori dal tempo e dal mondo che lo circonda
Che si tratti di evoluzione sarebbe tutto da discutere, che vada (in)seguita per forza ancor di più...


Ha fotografato in modo nitido il punto della questione.
Cordialmente,
Lorenzo