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Atto di matrimonio

MessaggioInviato: lunedì 16 gennaio 2012, 11:35
da antonio33
Un amico mi ha appena gentilmente inviato copia di un atto di matrimonio del 1872.
Lo sposo viene espressamente indicato come conte.
Mi chiedo se l'aver indicato il titolo presupponesse un accertamento di qualche genere o se fosse una sorta di autocertificazione da parte dello sposo.
Ragazzi, in Romagna nevica..
Ringraziando saluto tutti.
Antonio :D

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: lunedì 16 gennaio 2012, 22:43
da contegufo
Salve

Caro Antonio33 nei registri delle anime era doveroso trascrivere il lignaggio dell'individuo e i titoli accessori, questo già negli stati preunitarie e poi con l'avvento della monarchia.
Al '45 tutto fini ed una riga blu cancellò quello che qualche mese prima era un diritto.
La stessa cosa avveniva nei documentati di identità compresi i passaporti e qualora il treno dei cognomi e titoli fosse più lungo del previsto era prevista un aggiunta (ovviamente ufficiale) nella quale trascrivere quanto era sovrabbondante per quel documento se confrontato a quello dei comuni mortali.

Saluti

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: lunedì 16 gennaio 2012, 23:11
da GENS VALERIA
antonio33 ha scritto:Un amico mi ha appena gentilmente inviato copia di un atto di matrimonio del 1872.
Lo sposo viene espressamente indicato come conte.
Mi chiedo se l'aver indicato il titolo presupponesse un accertamento di qualche genere o se fosse una sorta di autocertificazione da parte dello sposo.

Diciamo , spesso una sorte di... "autocertificazione" anche se, per sposarsi , era pur sempre necessario produrre documenti anagrafici.

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2012, 0:25
da antonio33
Parliamo di una stirpe nobilissima e decaduta.
Fa piacere aver conferma "ufficiale" del titolo, oggi nel dimenticatoio.
Grazie agli amici che hanno collaborato,
e a Contegufo...
Buona serata. Antonio

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2012, 1:29
da antonio33
Scrive Sergio:
Diciamo , spesso una sorte di... "autocertificazione" anche se, per sposarsi , era pur sempre necessario produrre documenti anagrafici.

In casa dei miei nonni e bisnonni si parlava in italiano. Si ricorreva al romagnolo schietto solo per fare i complimenti ai bimbi o per battute di spirito tra adulti.
Di suo cognato, della famiglia dello sposo di cui stiamo trattando, mio nonno era solito dire: " e mi cugned l'ha più tetle d'una vaca..."
Negli anni '30 il nobile parente si recò a Rimini a trovare la sorella, ospite a sua volta a casa della suocera. Per questo motivo l'ospite dell'ospite preferì, dopo cena, andarsene in albergo. Gli venne consigliato il migliore della città. Ma egli, invece, andò nel più vicino, comodo ed assai meno costoso.
Si dice che gli vennero chiesti i documenti dal locandiere, il quale a sua volta li rese noti alle forze dell'ordine. Le quali, incredule e sbalordite per la presenza del signore nel modesto albergo, si decisero per un accertamento.
Si narra che il nostro fu svegliato nel cuore della notte e che abbia dovuto far ricorso al nome ed all'aiuto del cognato per spiegar la cosa.

Caro Sergio, da questo aneddoto, che però vale relativamente poco, dedurrei che sui documenti all'epoca fossero trascritti titoli e predicati. La mia, se vuoi, è una domanda in cerca di conferma.

Come sempre ti ringrazio. :D
Antonio

PS: su come si parlasse l'italiano in casa ai tempi, attendo il commento di un amico...

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2012, 9:44
da GENS VALERIA
Per esperienza nelle mie ricerche ho trovato in atti anagrafici e stato civile titoli nobiliari... diciamo... non totalmente riconosciuti , tale era la pacifica universale percezione dello status da non badare troppo ai punti ed alle virgole .
Un abuso ?
Volendo si , ma tollerato per consutudine antica .

Chissà cosa c'era scritto sui documenti di Camillo Benso : Conte o nobile ?

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2012, 11:17
da Tilius
GENS VALERIA ha scritto:Chissà cosa c'era scritto sui documenti di Camillo Benso : Conte o nobile ?

Sì, infatti pensavo anch'io alla possibilità del "titolo di cortesia" (di tradizione più consolidata e definita in Piemonte, ma praticato correntemente anche in molte altre parti d'Italia). In buona sostanza, il titolo a rigore proprio del capofamiglia veniva, con generosa ampiezza di vedute, "attribuito" all'intera progenie (tutti "conti" in famiglia... anche se a rigor di termini di conte ve ne era solo uno, essendo tutti gli altri "nobili (dei conti)"). Non che la sostanza cambiasse di molto: sempre di appartenente a nobil schiatta si trattava...
Questo come discorso generale.
Magari nel caso specifico ci sono elementi più circostanziali che consentono di escludere questa possibilità.
:D

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2012, 11:30
da antonio33
In fondo tutti chiamavano Gozzano avvocato, pur non avendo egli mai terminato gli studi.
Altro avvocato non iscritto all'abo era Gianni Agnelli.
La cortesia, evidentemente, non riguarda solo i titoli nobiliari.
Antonio

Re: Atto di matrimonio

MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2012, 14:32
da paolo61
Salve,

allego la copia di un "certificato di matrimonio", datato 1849 e di cui l'originale si conserva
nell'archivio parrocchiale di una chiesa della Diocesi di Urbino.

Saluti
Paolo61

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