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Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
venerdì 13 gennaio 2012, 14:45
da Pantheon
Invito gli amici del forum, se non l'hanno già fatto, a leggere questo articolo.
http://www.ilgiornale.it/esteri/gli_avv ... comments=1Confronto tra democratici ed aristocratici ancora legati ad un tradizione che risale al regno di Carlo II ?
Saluti.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
venerdì 13 gennaio 2012, 15:43
da T.G.Cravarezza
Concordo con la maggioranza degli inglesi. La tradizione deve essere difesa quando tramanda un ideale, uno stile di vita, un'abitudine, persino una moda che abbiano un reale significato in qualsiasi epoca. Mantenere viva una tradizione del passato solo perchè "così è stato e così si deve fare", ma senza un reale significato, ritengo sia totalmente inutile, se non dannoso.
Quindi, lo scopo della parrucca e della tonaca per gli avvocati o per i giudici qual è? Fornire a chi amministra la giustizia un capo di abbigliamento comune che li identifichi, in qualche modo li uniformi, quasi siano un corpo solo, siano la giustizia stessa. Nel 2012 si possono trovare nuovi capi e, soprattutto, la parrucca la trovo davvero fuori tempo massimo.
Per quanto riguarda la toga, non mi dispiace proprio per quel senso di uniformità, identificazione immediata di chi amministra la giustizia. Però allora deve essere indossata in modo ineccepibile, non come spesso si vede in Italia come all'estero, cioè appoggiata sulle spalle o aperta e con magari sotto le scarpe da ginnastica e nemmeno la cravatta.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
venerdì 13 gennaio 2012, 17:57
da antonio33
Ok per la forma. Dovendo disgraziatamente necessitare di un avvocato, lo preferirei bravo scravattato e con la toga di traverso, piuttosto che un impreparato
elegantone.
Potrei riassumere che
non sempre l'abito...
Cordialmente saluto.
Antonio
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
venerdì 13 gennaio 2012, 18:03
da adj
antonio33 ha scritto:Dovendo disgraziatamente necessitare di un avvocato, lo preferirei bravo scravattato e con la toga di traverso, piuttosto che un impreparato elegantone.
Vada per l'avvocato (anche se, chissà perché, sono propenso a credere che da un avvocato sciattamente vestito ci sia da aspettarsi un'altrettanto sciatta difesa), me se disgraziatamente dovessi essere giudicato, e magari condannato, crederei di poter esigere che il magistrato che ha la facoltà di privarmi (magari a ragione, per carità) della mia libertà personale si presenti almeno vestito in modo decoroso.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
venerdì 13 gennaio 2012, 18:15
da antonio33
Leggendo spesso adj ci avrei scommesso e, in fondo, condivido. Soprattutto sul giudice, per il rispetto che si deve a chi viene giudicato. E il giudice non si sceglie...
Però sempre meglio un bravo giudice imparziale sciavannato (per Franco Benucci), che un tirato impreparato o peggio.
Antonio
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 18:02
da T.G.Cravarezza
antonio33 ha scritto:Leggendo spesso adj ci avrei scommesso e, in fondo, condivido. Soprattutto sul giudice, per il rispetto che si deve a chi viene giudicato. E il giudice non si sceglie...
Però sempre meglio un bravo giudice imparziale sciavannato (per Franco Benucci), che un tirato impreparato o peggio.
Personalmente non concordo con questa obbligatoria divisione tra l'essere bravi e malvesititi e l'essere ben vestiti e per forza impreparati.
Io non pretendo che l'avvocato piuttosto che il medico et similia si vestano con capi sartoriali, ordinando da Valentino il vestito su misura piuttosto che la cravatta obbligatoriamente di Marinella. Al giorno d'oggi si può tranquillamente trovare abiti da uomo a prezzi assolutamente modici, senza difficoltà nel reperirli, con la medesima perdita di tempo e di denaro nell'acquistare e indossare un paio di jeans.
Quello quindi che richiedo al mio avvocato è l'essere preparato nella sua materia e vestito in modo adeguato al ruolo che svolge. Se indossa la cravatta, annodarla in modo corretto e chiuderla bene al collo della camicia, non mi pare nulla di così difficile o che possa impedirgli una corretta difesa del cliente.
Quindi, l'abito non fa il monaco, ma al monaco non costa davvero nulla, soprattutto nel 2012, essere un bravo monaco e indossare l'abito richiesto e in modo corretto.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 18:49
da antonio33
Dignità, educazione e rispetto per gli altri comportano necessariamente un certo modo di presentarsi.
Quali siano i limiti entro i quali muoversi, dipende dalla sensibilità.
E i soldi spesso non hanno alcuna influenza in merito.
Ma, come sempre, è un'opinione.
Cordialmente. Antonio
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 19:37
da Tilius
T.G.Cravarezza ha scritto: la cravatta, annodarla in modo corretto
Quale, di grazia?
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 20:43
da contegufo
Salve
L'abbigliamento è qualificante/dequalificante in merito alla personalità del portatore, l'importante è che da quella bocca escano argomentazioni efficaci che è poi quello che servono; insomma vestir dignitoso e tanta sostanza dietro per non dover poi dire "sotto il vestito niente"!
Cordialmente
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 20:56
da adj
Quindi ben venga l'avvocato in bermuda e infradito, purché eloquente.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 22:04
da contegufo
Salve
Un avvocato in bermuda con camicia di lino oppure polo e scarpa da barca mi pare più che dignitoso, per l'infradito lo lasciamo ad una bella avvocatessa che magari inviteremo a cena, con l'infradito pronto allo sgancio.......
Saluti
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 22:18
da adj
contegufo ha scritto:Un avvocato in bermuda con camicia di lino oppure polo e scarpa da barca mi pare più che dignitoso
Certo, per lasciare il cliente in un mare di guai.
Per il giudice, auspico un benaugurante pigiamino a righe.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
domenica 15 gennaio 2012, 22:34
da antonio33
Eccovi un esempio di abbigliamento inappropriato che non riguarda giudici o avvocati, ma me personalmente.
In estate, in mtb ed abbigliato da ciclista, son giunto alla Verna, ove all'ingresso un cartello invita alla decenza nel vestire: niente "canotta" o calzoni corti...
Comunque, anche senza cartello, mai così messo io avrei varcato il cancello del Santuario.
Evidentemente il cartello dimostra che qualcuno vestito sconvenientemente qualche volta sarà entrato...
E' un caso limite, ma credo renda il concetto.
Buona serata.
Antonio
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
lunedì 16 gennaio 2012, 0:18
da T.G.Cravarezza
Tilius ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto: la cravatta, annodarla in modo corretto
Quale, di grazia?
uno qualsiasi dei classici nodi da cravatta, purchè ben fatto e stretto: ho sempre aborrito il bottone della camicia slacciato e la cravatta lasca. Piuttosto preferirei vedere l'altra persona senza cravatta, ma o si indossa l'abito in modo consono o non lo si indossa.
Re: Parrucca sì, parrucca no

Inviato:
lunedì 16 gennaio 2012, 0:51
da Salvennor
A proposito delle citate tradizioni e a proposito di avvocati e magistrati, sembrerebbe che l'uso della toga sia non tanto e non solo una consuetudine, ma bensì sarebbe un'obbligo di legge. E avevo avuto il sospetto di ciò notando che a Cagliari nelle cerimonie di giuramento dei neoavvocati, ma anche credo di nuovi magistrati, è a disposizione degli interessati un'armadio, nella sezione della Corte d'Appello del Palazzo di Giustizia, contenente varie toghe da prestare per il tempo del giuramento. In pratica una forte percentuale di coloro che giurano indossano a turno tali toghe (tranne alcuni che se la fanno prestare da conoscenti o che la ricevono in regalo). Poi di fatto sembrerebbe che una percentuale elevata di avvocati non abbiano una toga di proprietà neanche negli anni successivi, e tra quelli che ne possiedono una solo una parte sembrerebbe indossarla sempre con regolarità. Anche sul web ho trovato statistiche del genere.
E il mio sospetto è diventato realtà quando ho chiesto esplicitamente e mi è stato detto che effettivamente esiste una legge che impone l'uso della toga a magistrati, avvocati e se non sbaglio anche ufficiali giudiziari (questi in particolari circostanze credo) e forse addirittura i praticanti (ma non ricordo con precisione).
In pratica molti avvocati e a volte anche i magistrati violano una legge ogni qualvolta non indossano la toga durante la loro funzione di uomini di legge.
L'uso della toga dunque negli ultimi decenni è caduto parzialmente in disuso (si tende a indossarla magari solo per eventi "importanti").
Poi per quanto riguarda i docenti universitari ordinari non saprei se esiste una legge che regolamenta la questione.