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Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: sabato 3 dicembre 2011, 11:32
da fabrizio guinzio
Carissimi, da "Scritti Araldici e Cavallereschi" di Felice Tribolati, editore Orsini De Marzo, capitolo "Il Blasone della Divina Commedia" posto la definizione in oggetto(spero con miglior fortuna di un'altra a me tanto piaciuta ma che è stata giudicata troppo sabauda). "I giureconsulti e i filosofi si accordano a dire che la nobiltà non si compera, che la nobiltà non si crea; il principe stesso, secondo la scienza cavalleresca fonte di ogni onore, non può che riconoscerla 1). Nota: un giureconsulto toscano, Pompeo Neri, scrive:" Nella stessa guisa che per facilitare il commercio dell'oro è stato opportuno il corredarlo, riducendolo in moneta, con un attestato civile della sua bontà o perfezione, così i nobili ricorsero a codesti attestati per autenticare la loro nobiltà". "Discorso sopra lo stato antico e moderno della nobiltà toscana", inserito nel Tomo II delle "Decisiones" del Neri Badia. Esso gli fu ordinato da quel vero gran principe riformatore, che fu Pietro Leopoldo, granduca di Toscana." Il Tribolati continua:"Essa è una qualità che si distingue nelle società civili ed è naturale come la bellezza, la forza, l'ingegno. Perciò è cosa ambita, invidiatissima, specialmente da coloro che la contrastano e la screditano: converrebbe distruggere le basi attuali dell'umano consorzio per toglierla di mezzo, coiè il matrimonio e la famiglia. Ed è curioso che in questi tempi in cui si impugna l'unità del genere umano, e si pregia la nobiltà delle razze negli animali, si cerchi con qualunque mezzo di sconoscere ed avvilire la nobiltà delle stirpi 2). Nota: Il Thiers opinava che l'aristocrazia potesse andare d'accordo anche coll'eguaglianza... continua in francese non traducendo la citazione...omissis"

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: sabato 3 dicembre 2011, 19:11
da GENS VALERIA
fabrizio guinzio ha scritto: (...) "I giureconsulti e i filosofi si accordano a dire che la nobiltà non si compera, che la nobiltà non si crea; il principe stesso, secondo la scienza cavalleresca fonte di ogni onore, non può che riconoscerla (...)

Si riferisce alla nobiltà civica ed è quello che vado blaterando da anni , pur non essendo né giureconsulto né filosofo , bensì speziale :D

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: sabato 3 dicembre 2011, 20:00
da antonio33
Valenza etica della nobiltà?
Innata?
Antonio

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: sabato 3 dicembre 2011, 21:35
da GENS VALERIA
Etica coltivata nel tempo.

Dante la definiva "seme di felicità messo da Dio nell'anima ben posta" , l'infusione da parte di Dio di questa "bontate" ovvero virtù.
Quindi:
Il seme della nobiltà germoglia negli individui producendo in ciascuna delle quattro età umane diverse "perfezioni":

obbedienza, soavità, vergogna e adornezza corporale nell'adolescenza ,

temperanza, fortezza, amore, cortesia e lealtà nella gioventù ,

prudenza, giustizia, larghezza, affabilità nella "senettute",


mentre ciò che rende perfetta l'anima nell'ultima età, quella del "senio", è il fatto che essa ritorna a Dio benedicendo il cammino compiuto durante la propria vita terrena.

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: sabato 3 dicembre 2011, 22:12
da contegufo
Salve

Abbiate pazienza, ma io sono preoccupato di questa analisi formale della categoria e delle persone facentene parte.
Di fatto primeggiano i grandi attributi ma sottaciuti quelli più reconditi che di fatto fanno la persona.
E' un po' come andare al cimitero dove si leggono solo virtù mirabolanti oppure come si ricorda un defunto all'omelia con doverosa omissione della parte più oscura.
Il Tribolati e tutta la letteratura precedente e successiva guarda solo alla facciata perchè forse se scavi ben bene non è tutto oro quello che luccica e lo sapevano pure loro!

Saluti

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 14:40
da fabrizio guinzio
Carissimo contegufo, posso tranquillizzarti: nulla a che vedere con razzismi biologici o classismi sia borghesi che proletari. Sono concetti di cultura cavalleresca, pre - rivoluzionaria e post - rivoluzionaria. Occorre, per chiarire il pensiero dei due autori, proseguire(pure la citazione in lingua francese dovrà essere postata, anticipo che concerne la nobiltà onorifica, di distinzione). ...."Nobiltà bene intesa non è punto esclusiva; anzi si fa mezzo di ogni arte che nobiliti. ....omissis ...La nobiltà dunque è una qualità apprezzata da tutti i popoli civili e proviene dal valore e dalla gentilezza; gentilezza, uomo(nel senso di essere umano, nota mia) di qualità." Carissimo Sergio, secondo l'araldista toscano conte di Montauto il discorso del Neri riguarda tutta la nobiltà, signoriale e feudale, civica e patriziale(amministrativa, nota mia), palatina e cavalleresca(governativa), onorifica(quella lorenese) ma toscana. Credo comunque che possa estendersi all' Italia all'Europa et cetera...Ciao,

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 16:01
da antonio33
E siamo al nocciolo della questione e del nostro forum. A parte coloro che partecipano per scopi personali, per acquisir notizie o, peggio, in dubbi tentativi di nobilitarsi, "i soliti", nobili, plebei e cavalieri, dietro ogni vicenda ed argomento, essenzialmente discutono di valori, etica e storia. Valori sommi universalmente e tradizionalmente noti, che nessun partecipante mai metterebbe in dubbio.
Non penso però, come dubiterebbe Contegufo, possa dirsi che si tratti di concetti celebrati come ad un funerale, perchè certi valori esistono, ed immutati ed immutabil, i in quanto tali.
Spero di aver reso il mio pensiero.
Antonio

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 16:16
da adj
antonio33 ha scritto:Non penso però, come dubiterebbe Contegufo, possa dirsi che si tratti di concetti celebrati come ad un funerale, perchè certi valori esistono, ed immutati ed immutabil, i in quanto tali.

Esistono in una ristretta cerchia, con tutto il rischio di elitarismo, ma ogni minoranza è in certo qual senso élite, per scelta o per costrizione.
Ed essendo una cerchia ristretta, e molto, si può avere l'impressione che stia scomparendo, e quindi di dover assistere al suo definitivo funerale.
Ma è dall'inizio della storia che sta scomparendo, e fortunatamente vive ancora.
Certo oggi la maggioranza è più chiassosa che mai e quella minoranza che un tempo era guardata forse con invidia ma anche con ammirazione, oggi, ferma forse restando l'invidia, è commiserata o disprezzata: si rischia di dover sopravvivere nelle catacombe (sperando almeno di essere accettati nelle chiese).

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 20:37
da contegufo
Salve

La nobiltà intesa come classe non ha l'esclusiva per insegnare la sostanza delle cose caso mai piuttosto la forma da secoli imparata per far salotto o per diplomazia.
Proprio perchè ristretta ha fallito le metodiche del ricambio culturale affossandosi in un ambito dal quale giudicare gli altri in quanto ritenutasi legittimata in quel ruolo.
Sentirsi considerare come inferiori non è di sicuro appagante, mai provato?
La mia posizione è stata spesso fraintesa ed interpretata come contestazione in realtà se scrivo nel forum è perchè interessato ma in senso egualitario e democratico e non prono o genuflesso.
Prima viene l'uomo poi che sia un nobile oppure spazzacamino poco mi interessa ambedue i personaggi hanno tanto da raccontare lasciando da parte le apparenze.

Saluti

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 20:46
da adj
Io parlavo di valori, non di nobiltà in senso tecnico-giuridico.
Valori che possono essere condivisi anche dal più umile popolano, ma che restano comunque e dovunque appannaggio di una minoranza. Purtroppo per la società. Ma anche per fortuna, perché deve esserci sempre una schiera di migliori che faccia da avanguardia o quanto meno da esempio.

Vorrei poi far chiarezza sul fatto che io non appartengo neanche lontanamente alla nobiltà. Ciononostante il giacobinismo mi da enormemente fastidio.
E ancor più fastidio lo sbandieramento dell'egualitarismo (che è un nonsenso) e della democrazia intesa come livellamento (necessariamente al basso).

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 22:32
da contegufo
adj ha scritto:Ma anche per fortuna, perché deve esserci sempre una schiera di migliori che faccia da avanguardia o quanto meno da esempio.


Se i migliori sono quelli (di qua e di la) che ci hanno portato sull'orlo del default stiamo freschi....
Per me democrazia è pari diritti e pari opportunità per tutti e non per alcuni che tengono amici bianchi o rossi che siano anche se una cosa è dichiararla l'altra metterla in pratica.

Saluti

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 4 dicembre 2011, 22:37
da adj
contegufo ha scritto:Se i migliori sono quelli (di qua e di la) che ci hanno portato sull'orlo del default stiamo freschi....

Quelli sono i peggiori.
E lo sono proprio in quanto democraticamente eletti da una massa che non può che rappresentare la mediocrità, se non peggio.

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: mercoledì 7 dicembre 2011, 22:55
da fabrizio guinzio
Ecco lo scritto di Adolfo Thiers citato dal Tribolati sull'opinione che l'aristocrazia potesse andare d'accordo anche con l'eguaglianza(differenziando una democrazia da una demagogia, nota mia): "L'experience a prouvè qu' une aristocratie ne nuit point à la libertè d'un pays, car l'aristocratie anglaise n'a pas moins contribuè que le autres classes de la nation à la libertè de la Grande - Bretagne. La raison dit encore qu'une aristocratie peut etre compatible avec le principe de l'egalitè, à deux conditions: primièrement que le membres qui la composent ne jouissent d'aucuns droits particuliers, et suivissent ent tout la loi commune; secondement, que le distinctions purement honorifiques accordèes à une classe, soient accessibles à tous le citoyens d'un meme Etat, qui les ont achetèes par leur service ou leurs talents. C'est là ce qu'il y avait de raisonnable dans les voeux de la rèvolution francaise, et c'est là ce que Napolèon entendait maintenir invariablement." Storia del Consolato e del Primo Impero libro XXVIII." La presenza di un po' di migliori(aristoi, in greco) non guasta mai!

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2011, 22:43
da GENS VALERIA
fabrizio guinzio ha scritto:(...) La raison dit encore qu'une aristocratie peut etre compatible avec le principe de l'egalitè, à deux conditions: primièrement que le membres qui la composent ne jouissent d'aucuns droits particuliers, et suivissent ent tout la loi commune; secondement, que le distinctions purement honorifiques accordèes à une classe, soient accessibles à tous le citoyens d'un meme Etat, qui les ont achetèes par leur service ou leurs talents.(...)

Encomiabile tentativo di conciliare l'inconciliabile .
La nobiltà non è più classe dirigente, ma da quando esiste il genere umano il potere, che è il principale autore ed organizzatore della diseguaglianza , conferisce autorità.
L'autorità, a sua volta, è subordinata dal potere.
Il gruppo di potere è o è stato rappresentato dalle élite varie, dalla classe dirigente di un partito, da un ceto dominante nobiliare, dalla casta sociale, dai partiti guida totalitari.

Nulla di nuovo sotto il sole.

Re: Definizione di nobiltà di Felice Tribolati - Pompeo Neri

MessaggioInviato: domenica 11 dicembre 2011, 23:19
da antonio33
Però potremmo convenire che la classe dirigente, in senso astratto, potrebbe essere stabilita non per nascita, ma per meriti e capacità. Non per furbizia, disonestà, ricerca di più o meno lecite utilità di vario genere. Scusate gli eufemismi e posso assicurare che l'eventuale riferimento a fatti o persone NON è puramente casuale. [angel]
Forse un tempo chi dalla nascita veniva educato al potere sapeva esercitarlo meglio.
Antonio