Salvennor ha scritto:il termine Lentischio magari poteva riferirsi ad un'antico termine Lenti o Lentis, di oscura origine e oscuro significato etimologico, che cmq indicava tale entità vegetale che nel passato prosperava in particolare a Chio.
Non sò, magari un termine di popoli imparentati con i Fenici, o con Ittiti, o Persiani, o popoli mediterranei da identificare.
La questione di origine e etimologia di tanti termini antichi e attuali è assai complicata, anche per il fatto che in zone diverse una stessa entità veniva denominata con termini diversi (spesso anche nel significato), e frequentemente i termini si modificavano nei secoli.
Prima di fare voli pindarici su ipotetici e spesso inafferrabili sostrati mediterranei, penserei più banalmente a voci derivate dal latino
lens -tis, per la forma dei 'frutti' sia delle lenticchie e che del lentischio. Poi chiaro, le denominazioni popolari sono diverse da quelle scientifiche e variano molto nel tempo e nello spazio, ma questa è la normale dinamica del lessico, la parte di lingua meno linguistica di tutte...
Per quanto riguarda l'aspetto formale evocato poco sopra, va detto che non c'è nessuna 'deformazione': tanto
lentisco quanto
lentisque sono regolari continuazioni di
lentiscum, e specificamente della finale atona, nei rispettivi contesti areali. Regolarità assoluta anche nel caso di
lentischio, come -rimanendo nel campo dei fitonimi- mostrano i paralleli
vischio, muschio, in area dolomitica
barancio 'pino mugo', e chissà quanti altri. Solo che in questo caso non si parte dalla forma base, ma da un diminutivo suffissato in -
culum, regolarmente evoluto in
-clum >
-chio (>
-cio) (per maggior comprensibilità uso la normale grafia standard che in questo caso non crea equivoci). Si tratta dunque di un'origine morfologica ('piccola lente', 'piccola pania', 'piccolo topo', 'piccola pianta dei burroni', ecc.) e non lessicale, di un appellativo modificato, non di un composto toponimico...
Chio non c'entra con -
chio.