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Una Consulta Araldica senza regolamenti?

Inviato:
venerdì 28 ottobre 2011, 23:42
da contegufo
Salve
1860 Unità d'Italia, 1905 Regio Decreto N. 234 del 13 aprile approvante il Regolamento Tecnico-Araldico cui si sarebbe dovuta uniformare la Consulta Araldica del Regno d'Italia.
Perchè si sarebbe dovuta........?
E nei 45 anni precedenti cosa diavolo faceva la Consulta Araldica se priva di regolamenti?
Cordialmente
Re: Una Consulta Araldica senza regolamenti?

Inviato:
sabato 29 ottobre 2011, 21:03
da contegufo
Salve
* Pare che la Consulta Araldica del Regno si sia occupata a più riprese di quali "debbano essere gli ornamenti esteriori dello stemma dello Stato", operazione datata 4 maggio 1870.
* Nel 1890 Antonio Manno, commissario del re presso la Consulta Araldica si occupa degli stemmi personali della famiglia reale per "essere più simili a quelli del precedente regno di Sardegna."
Mentre la nobiltà toutcourt sembra al momento esser completamente ignorata.
* Solo verso la fine del secolo dato che i provvedimenti di ammissione alla nobiltà dovevano essere registrati, la Consulta Araldica (Regio Decreto 5 giugno 1896), all'articolo 68, istituì i libri araldici, primo fra tutti il Libro d'oro della Nobiltà Italiana, creato ad uso della pubblica amministrazione e di cui i privati potevano ottenere certificati ed estratti.
http://www.cnicg.net/legnob.asp
Saluti
Re: Una Consulta Araldica senza regolamenti?

Inviato:
martedì 1 novembre 2011, 22:26
da fabrizio guinzio
Carissimo, se consideriamo i problemi che ha avuto la Reale Consulta Araldica, quello del ritardo forse non è quello principale; si potrebbe dire, meglio tardi che mai! Dal punto di vista prettamente araldico cavalleresco nobiliare, senza minimamente entrare nel settore politico e nel rispetto di tutte le diverse opinioni, credo proprio che possiamo dirci fortunati che l'unità politica d'Italia sia stata ottenuta dalla Monarchia sabauda di Torino(anche se non nel 1848, anno di nascita dello Statuto albertino, Legge fondamentale fino all' 1 gennaio 1948, che prevedeva:"I titoli nobiliari sono riconosciuti a chi ne ha diritto. Il Re può concederne di nuovi") e non dai rivoluzionari repubblicani(nella Costituzione della Repubblica mazziniana di Roma del 1849 i titoli nobiliari erano soppressi). Se ancora oggi nella nostra attuale Costituzione i titoli nobiliari sono solo non riconosciuti, mentre invece i predicati dei titoli ....omissis....esistono ordini cavallereschi dinastici accettati ... omissis...di tutta la materia si sono occupati, e credo si occuperanno anche in futuro Corte di Cassazione Corte Costituzionale Consiglio di Stato Magistratura ordinaria etc., il merito non ricade su Cento Anni di Storia statutaria antecedenti ai fatti del 1946 - 1948? Ivi inclusi Consulta araldica Uffici araldici di vari Ministeri Ufficio araldico della Presidenza del Consiglio dei ministri(questo ancora oggi esistente) etc.?