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Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 4:11
da Carfi
Il generale Leonardo Tricarico (vedi foto), ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, ha restituito oggi alla Francia la “Legion d’Honneur”, la Legion d’Onore, ordine cavalleresco istituito da Napoleone Bonaparte nel 1802, nonché una delle più prestigiose onorificenze francesi. L’alto riconoscimento gli era stato assegnato per il ruolo svolto durante il conflitto in Kosovo.Un gesto, quello di Tricarico, con cui l’alto ufficiale italiano ha voluto protestare contro «l’irriguardoso comportamento» del presidente francese Nicolas Sarkozy l’altro giorno a Bruxelles, durante il siparietto ridanciano con la collega tedesca Angela Merkel.
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Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 8:01
da Pantheon
Qui il testo della lettera inviata dal Gen. Tricarico all'Ambasciata di Francia.

"Nel giugno 2001 il Suo predecessore, l’ambasciatore Jacques Blot, mi consegnò, a nome del Presidente Jacques Chirac, l’onorificenza della Legion d’Onore, la stessa della quale sono oggi costretto a privarmi con rammarico e dispiacere di fronte al comportamento irriguardoso dell’attuale Presidente francese nei confronti dell’Italia. Con la concessione di quella onorificenza la Francia aveva voluto premiare, come dice la motivazione, lo spirito di collaborazione che nel 1999 aveva caratterizzato i 78 giorni di militanza comune nella campagna del Kosovo, portando ad un rapido successo della comunità internazionale, nel segno dell’armonia e del confronto - talvolta anche acceso ma sempre leale - tra i Paesi partecipanti.


In particolare la Francia riconosceva, nel Vice-Comandante della forza aerea multinazionale impegnata nel conflitto, quale allora io ero, l’appoggio fornito dall’Italia ai reparti dell’Armée de l’Air rischierati sulla base aerea di Istrana (TV) ed impiegati nelle quotidiane operazioni su Belgrado. Ad oltre dieci anni da allora, debbo confessare che sin dalle prime battute della più recente controversia armata con la Libia di Gheddafi ho provato un certo disagio nel continuare a fregiarmi della Legion d’Onore.


I comportamenti dell’attuale Presidente francese - comportamenti che tra l’altro hanno inferto un duro colpo alle speranze di una identità europea di difesa, fatto tanto più grave se si considera il ripetuto invito statunitense a prendere in mano le sorti del nostro destino comune in campo di difesa e sicurezza — hanno infatti completamente stravolto le motivazioni che a suo tempo avevano determinato la concessione dell’onorificenza alla mia persona.


Sei mesi fa riuscii però a metabolizzare l’atteggiamento scomposto del Presidente francese, attribuendolo a una circostanza specifica in materie a lui forse non familiari. In questo momento non riesco però a trovare alcuna giustificazione per l’irrisione, l’ammiccamento irriguardoso e la gestualità ridicolizzante usati a Bruxelles l’altro ieri nei confronti del Presidente del Consiglio italiano, e quindi degli Italiani tutti, ma soprattutto nei confronti di un alleato in difficoltà per motivi di politica interna.


Motivi, mi sia consentito sottolineare, certo meno cinici e biechi di quelli che hanno determinato la posizione francese nelle operazioni in Libia. È proprio questo il motivo che ha fatto tramutare il mio personale disagio nell’impossibilità a continuare a considerare alla stregua di onorificenza l’attestato a suo tempo attribuitomi dal Suo Paese, sempre che l’attuale Presidente interpreti correttamente i sentimenti dei suoi cittadini. Le restituisco. pertanto, in nome dello spirito di amicizia del 1999 e per il giuramento di fedeltà all’Italia che mi impegna da oltre mezzo secolo, l’onorificenza della Legion d’Onore allegata a questa lettera.”


Saluti.

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 12:20
da herald
un plauso convivto ad un italiano orgoglioso di essere tale.

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 14:20
da contegufo
Salve

Comportamento ineccepibile da vero gentiluomo di altri tempi, BRAVO, ma senza accento alla francese!

Cordialmente

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 14:45
da MMT
In questi tempi dove tutti cercano ed inseguono i luccichii degli onori questo gesto assume un notevole rilievo di un antico onore e un'antica lealtà cavalleresca.

"Ciò detto, Athos spezzò sul ginocchio la spada, ne depose lentamente i due tronconi sul pavimento, e, salutato il re che soffocava dalla rabbia e dalla vergogna, uscì dal gabinetto".

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2011, 20:16
da cassinelli
Bravissimo!

Mio nonno, nel 1935 a causa delle sanzioni contro l'Italia, aveva restituito le insegne di Cavaliere dell'Ordine della Corona del Belgio.

Quello del Gen. Tricarico è un gesto davvero d'altri tempi, che onora noi tutti!

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: domenica 30 ottobre 2011, 23:25
da antonio33
Pur provando il rispetto dovuto ai transalpini, indipendentemente da considerazioni di natura etico/politica, fiero, molto fiero, di essere Italiano, pretendo che non si rida, sorrida o sghignazzi alle mie ed alle nostre spalle... O addirittura in faccia. Il farlo non disonora gli Italiani, bensì i maleducati (e mi limito) che lo hanno fatto.
Antonio

Re: Legion d'Onore, restituzione

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2011, 21:08
da gheghe61
Un uomo decisamente e fieramente d' altri tempi che onora l' Italia e gli italiani
tutti. In scala decisamente minore ( ma non per me ) , ricordo quando mio padre
mi raccontò che mio nonno , capitano di complemento nel Regio Esercito durante
l' ultima guerra , al termine della stessa si vide offrire la promozione al grado di
maggiore se avesse accettato di entrare nei ruoli della riserva dell' esercito della
neonata repubblica. Premesso che era repubblicano , che era stato contrario all' entrata
in guerra , che non volle mai prendere la tessera del P.N.F. e che non aveva in grande
simpatia i Savoia ( mentre nutriva una profonda ammirazione per il Duca d' Aosta ) ,
rispose lapidario " [i]un gentiluomo , nella sua vita , non può servire sotto due
diverse bandiere ; ho giurato fedeltà ad un re che è scappato , per me la carriera
militare finisce qui[/i] ". Quanti diplomatici e/o politici di oggi saprebbero trovare
il coraggio di comportarsi da veri uomini ? Un famoso comico dialettale genovese ,
Gilberto Govi , quando voleva rinfacciare ad un interlcutore il suo atteggiamento
"debole" da un punto di vista della dignità personale , gli diceva ..." [i]marionetta[/i] !! "
Gheghe61