Cuore come reliquia
Buongiorno a tutti,
come al solito vi disturbo con argomenti che escono dal campo dell' araldica. Sono certo che come me siate appassionati di storia per cui mi arrogo il diritto ( si scherza ovviamente
) di importunarvi.
Durante una ricerca nell' Archivio Diocesano , mi sono imbattuto in una lettera, indirizzata al Vescovo dell' epoca. In questa lettera, datata 1768, un N.H. accenna al fatto di aver ricevuto il cuore di un suo zio, che era da poco defunto e che era stato il Vescovo predecessore del destinatario.
Per quanto ne so, molto poco devo dire, il costume di conservare il cuore è tipico dei paesi dell' est e anche della Francia. Trattamento riservato sia a laici che religiosi di una certa statura politica o religiosa/morale.
Preciso che siamo nel 1768 in area veneziana. Il punto è proprio questo. A me non risulta, stando alla storiografia locale e a meno di scoperte archivistiche non ancora pubblicate, che sia documentato un uso simile nè nella mia Diocesi nè in quelle confinati. Inoltre non capisco il motivo di un simile trattamento, tanto più che se l'asportazione del cuore venisse fatta per motivo di venerazione, unica spiegazione che per il momento mi so dare, che senso avrebbe che la tenesse un privato cittadino ?
Spero mi sappiate suggerire alcuni spunti da cui partire o qualche pubblicazione che mi sappia dire di più su questo uso.
Vi ringrazio e chiedo scusa se sono sempre fuori posto.
Massimo
come al solito vi disturbo con argomenti che escono dal campo dell' araldica. Sono certo che come me siate appassionati di storia per cui mi arrogo il diritto ( si scherza ovviamente
Durante una ricerca nell' Archivio Diocesano , mi sono imbattuto in una lettera, indirizzata al Vescovo dell' epoca. In questa lettera, datata 1768, un N.H. accenna al fatto di aver ricevuto il cuore di un suo zio, che era da poco defunto e che era stato il Vescovo predecessore del destinatario.
Per quanto ne so, molto poco devo dire, il costume di conservare il cuore è tipico dei paesi dell' est e anche della Francia. Trattamento riservato sia a laici che religiosi di una certa statura politica o religiosa/morale.
Preciso che siamo nel 1768 in area veneziana. Il punto è proprio questo. A me non risulta, stando alla storiografia locale e a meno di scoperte archivistiche non ancora pubblicate, che sia documentato un uso simile nè nella mia Diocesi nè in quelle confinati. Inoltre non capisco il motivo di un simile trattamento, tanto più che se l'asportazione del cuore venisse fatta per motivo di venerazione, unica spiegazione che per il momento mi so dare, che senso avrebbe che la tenesse un privato cittadino ?
Spero mi sappiate suggerire alcuni spunti da cui partire o qualche pubblicazione che mi sappia dire di più su questo uso.
Vi ringrazio e chiedo scusa se sono sempre fuori posto.
Massimo