Vorrei sapere se, nel secolo XV in Romagna, vi siano state norme particolari che regolarono la proprietà, coi relativi passaggi per compravendite, testamenti o doti, sia per immobili che per altri beni (ad esempio barche o attività comerciali); se vi furono differenze nelle norme a seconda che i soggetti interessati fossero nobili o "borghesi" e quali furono le tasse nei casi che ho citato.
Inoltre un proprietario, nobile o non, che tipo di tasse pagava? Una sorta di patrimoniale o in proporzione al reddito? Chi erano gli addetti alla riscossione o a chi si dovevano versare i tributi dovuti?
Esisteva una legittima o era possibile diseredare? Esisteva un obbligo di dote per il matrimonio di una figlia?
Insomma cercherei un sunto del diritto privato romagnolo del 1400.
Ringrazio chi volesse rispondermi. Saluti cordiali. Antonio
