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A proposito di registri

MessaggioInviato: venerdì 9 settembre 2011, 20:51
da contegufo
Salve

Riporto quanto letto nel sito dell'arcidiocesi di Lucca a proposito di una chiesa del circondario: Migliano di Fosciandora

Anticamente chiesa parrocchiale ricordata in documenti del sec. VIII, la sua prima sede, avanti il 1200, era in una chiesa della località detta Ortomaggi, dedicata a S. Andrea. Nel 1474 la parrocchia viene trasportata nella chiesa della Rocca di Ceserana dedicata a S. Maria, pur conservando il titolo di S. Andrea. Dal 1598 i parroci di Ceserana rimasero privi dell'uso della Canonica per le faziosità di alcuni castellani e pertanto nel 1626 il Rettore Don Giovanni Marovelli si trasferì a Migliano e cominciò a funzionare come parrocchia l'oratorio di S. Michele, esistente già dal sec. X e arricchito di tutto il suo patrimonio da certo Bosco Giuliano nel 1478. Nel 1661 Migliano venne dichiarata parrocchia, Ceserana e Villa chiese comparrocchiali. L'Archivio possiede un Registro di introiti ed esiti del sec. XII, pergamene del 1500 stati di popolazione del 1556 e Battesimi del 1576. Fu elevata a Pievania il 20.3.1825 dal Vescovo di Lucca.
Oratori: S. Sebastiano - S. Andrea Apostolo in Ceserana - S. Maria Assunta in Villa
Santuari: N.S. della Stella officiata dai Chierici Regolari della Madre di Dio.

Quando si pensa che tutto sia in arcivescovado ecco invece spuntare la presenza di archivi locali assai ben attrezzati.

Cordialmente

Re: A proposito di registri

MessaggioInviato: sabato 10 settembre 2011, 10:26
da Bottacin Arturo
Una circolare del Vaticano dia lcuni anni fa prescriveva che gli archivi dele parrocchie devono rimanere dove sono nati, nelle curie o archivi delel stesse quindi spesso vengono conservati documenti di parrocchie sopresse o nelle quali il parrocco nn vi risieda più. E' consigliato quindi prima di chiedere se il tal registro si trovi ancora in essa. Es: a Spilimbergo l'archivo del Duomo che conta di documenti dal 1200 pergamene etc, e libri camerari dal 1419 è situato in appositi locali con tanto di sala consultazione, logicamente non aperto ai curiosi ma solo ai studiosi o ricercatori come da apposito regolamento. Si deve contattare il curatore al quale inoltrare la domanda di consultazione motivata da studio, laurea e con l'autorizzazione x fare eventuali foto dal responsabile di curia.
Il curatore Botttacin dr. Arturo