Giubba delle 60 minestre
Salve
La Repubblica di Lucca era retta da un Consiglio degli Anziani ed un Gonfaloniere che restava in carica circa due mesi.
Il Consiglio degli Anziani era già presente nell’ordinamento del Comune di Lucca dal secolo XIII ed era composto da dieci membri: nove Anziani e un Gonfaloniere. A questo organo era demandato principalmente il potere esecutivo. Poco dopo la liberazione di Lucca nel 1370, agli Anziani fu attribuito il titolo di vicari imperiali, come riconoscimento della suprema autorità che esercitavano per conto dell’Imperatore del Sacro Romano Impero. Da questo momento il Gonfaloniere assunse la carica di capo dello Stato. Gli Anziani restavano in carica due mesi nei quali non si potevano allontanare liberamente se non per le uscite ufficiali che prevedevano tuttavia che almeno sette membri del collegio restassero nel Palazzo.

Giubba del Gonfaloniere della Repubblica di Lucca detta "delle 60 minestre", in gros di seta rossa, ricami in oro XVIII sec.
Donazione C.ssa Emilia Parravicino Garzoni - Lucca 1967, Oggi proprietà del Comune di Lucca
Tra i costumi più antichi esposti al Palazzo Controni significativa è la giubba che fu di Andrea Garzoni, il padre di Paolo Ludovico, il quale fu Gonfaloniere di Lucca, e come tale aveva diritto a portare la giubba per il tempo che rimaneva in carica, essendo la carica valida per due mesi (60 giorni) viene da ciò la popolare denominazione della giubba detta "delle 60 minestre".

La buona conservazione dei costumi stessi si deve ad una fortunata coincidenza, il Palazzo di Lucca, dove erano stati tenuti venne abbandonato per quasi 100 anni, dal 1762 al 1842. Infatti l'ultimo erede della famiglia Paolo Ludovico Garzoni, sposando una M.sa Venturi di Firenze, fissò la nuova residenza in quella città. Il Palazzo Garzoni di Via San Paolino (la famiglia ne aveva un altro nei pressi di P.za S. Maria Bianca) rimase chiuso, intatto nei suoi arredi; e rimasero chiusi negli armadi, ben conservati, e controllati da persone fidate di servizio, anche i costumi, alcuni settecenteschi usati prima di queste nozze, altri in stile impero che si aggiunsero al patrimonio di famiglia.
Attualmente (1980) delle tre parti facenti parte l'eredità una è stata donata al Comune di Lucca (esposta a Palazzo Controni) mentre le altre due sono ancora in mani private?
Saluti
La Repubblica di Lucca era retta da un Consiglio degli Anziani ed un Gonfaloniere che restava in carica circa due mesi.
Il Consiglio degli Anziani era già presente nell’ordinamento del Comune di Lucca dal secolo XIII ed era composto da dieci membri: nove Anziani e un Gonfaloniere. A questo organo era demandato principalmente il potere esecutivo. Poco dopo la liberazione di Lucca nel 1370, agli Anziani fu attribuito il titolo di vicari imperiali, come riconoscimento della suprema autorità che esercitavano per conto dell’Imperatore del Sacro Romano Impero. Da questo momento il Gonfaloniere assunse la carica di capo dello Stato. Gli Anziani restavano in carica due mesi nei quali non si potevano allontanare liberamente se non per le uscite ufficiali che prevedevano tuttavia che almeno sette membri del collegio restassero nel Palazzo.

Giubba del Gonfaloniere della Repubblica di Lucca detta "delle 60 minestre", in gros di seta rossa, ricami in oro XVIII sec.
Donazione C.ssa Emilia Parravicino Garzoni - Lucca 1967, Oggi proprietà del Comune di Lucca
Tra i costumi più antichi esposti al Palazzo Controni significativa è la giubba che fu di Andrea Garzoni, il padre di Paolo Ludovico, il quale fu Gonfaloniere di Lucca, e come tale aveva diritto a portare la giubba per il tempo che rimaneva in carica, essendo la carica valida per due mesi (60 giorni) viene da ciò la popolare denominazione della giubba detta "delle 60 minestre".

La buona conservazione dei costumi stessi si deve ad una fortunata coincidenza, il Palazzo di Lucca, dove erano stati tenuti venne abbandonato per quasi 100 anni, dal 1762 al 1842. Infatti l'ultimo erede della famiglia Paolo Ludovico Garzoni, sposando una M.sa Venturi di Firenze, fissò la nuova residenza in quella città. Il Palazzo Garzoni di Via San Paolino (la famiglia ne aveva un altro nei pressi di P.za S. Maria Bianca) rimase chiuso, intatto nei suoi arredi; e rimasero chiusi negli armadi, ben conservati, e controllati da persone fidate di servizio, anche i costumi, alcuni settecenteschi usati prima di queste nozze, altri in stile impero che si aggiunsero al patrimonio di famiglia.
Attualmente (1980) delle tre parti facenti parte l'eredità una è stata donata al Comune di Lucca (esposta a Palazzo Controni) mentre le altre due sono ancora in mani private?
Saluti


