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Falsi storici

MessaggioInviato: martedì 21 giugno 2011, 20:34
da contegufo
Salve

riporto quanto dice TRECCANI on-line:

"E' il documento formalmente genuino, che contiene dati inesatti o inventati (per es., un’autentica conferma di privilegi falsi); falso diplomatico è l’atto fabbricato per attestare atti giuridici o avvenimenti (passaggi di proprietà, privilegi ecc.) che possono essere realmente accaduti e la cui documentazione originale è perduta. Il Medioevo ha tramandato esempi delle due categorie. I giudicati emessi fra l’8° e l’11° sec. in favore del monastero di Farfa mostrano in molti casi il tentativo di smascherare, con gli strumenti di una critica ancora primitiva, i documenti falsi presentati dalle parti convenute in giudizio. La critica diplomatica moderna ha svelato i falsi privilegi fabbricati a proprio favore dai monaci di Montecassino per retrodatare o ampliare i possessi della loro abbazia."

"All’8° o al 9° sec. è attribuito il più famoso falso documentario del Medioevo: il cosiddetto ‘Costituto di Costantino’, compilato probabilmente a Roma nell’ambito della cancelleria pontificia. La pratica della f. di bolle pontificie fu particolarmente frequente nel 15° secolo. Una cospicua produzione di documenti falsi si ebbe fra 16° e 18° sec., per ragioni genealogiche, in Francia e in Italia per opera rispettivamente di J. Vignier e A. Ceccarelli. Simili, nelle motivazioni e nella tecnica, furono i falsi fabbricati nel 19° sec. da J. Courtois e da C. Letellier in favore di famiglie francesi. Scalpore suscitò in Italia, nella seconda metà del 19° sec., la grossolana f. di presunti documenti medievali sardi detti ‘carte d’Arborea’. I falsi documentari, specie se antichi, costituiscono un’interessante testimonianza storico-culturale."

"Dall’interesse per la raccolta di autografi, diffusasi in Europa tra la fine del 18° e la prima metà del 19° sec., nacque la pratica della f. di lettere, firme, scritti di personaggi celebri, comune soprattutto in Francia. Nel 19° sec. il matematico e bibliofilo italiano G. Libri usava falsificare i manoscritti sottratti a biblioteche pubbliche e private smembrandoli, mutandovi le note di origine e possesso, aggiungendovi false sottoscrizioni. I progressi della paleografia e dei mezzi ottici e chimici di analisi delle materie scrittorie hanno reso facile la difesa contro simili mistificazioni."

Fermo restando che la genealogia ovviamente non è esente da critiche ci sarebbe da domandarsi quale valore abbiano valanghe di storiche notizie senza uno straccio di prova documentaria.......

Saluti

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: martedì 21 giugno 2011, 23:09
da Tilius
contegufo ha scritto:Fermo restando che la genealogia ovviamente non è esente da critiche ci sarebbe da domandarsi quale valore abbiano valanghe di storiche carte senza uno straccio di prova documentaria.......

Saluti


prova documentaria -> documento -> pezzo di carta... [hmm.gif]

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: mercoledì 22 giugno 2011, 7:26
da contegufo
Mi correggo:

"Fermo restando che la genealogia ovviamente non è esente da critiche ci sarebbe da domandarsi quale valore abbiano valanghe di storiche notizie senza uno straccio di prova documentaria......."


Saluti

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: domenica 26 giugno 2011, 12:43
da pierluigic
.


Contegufo ha una raffinata capacita’ di porre in evidenza i punti deboli di certe convinzioni

Concordo pienamente

Una parte ( chi puo' dire quanta ) del passato e’ stata falsificata in vari modi e per vari interessi.

Non solo sono stati falsificati scientemente documenti ma ( quello che e’ peggio ) sono talvolta stati distrutti documenti che avrebbero svelato la falsificazione

Conosciamo spesso la storia solo nel modo che i vari potentati hanno voluto farci credere

La storia e’ sempre stata scritta dai vincitori e sempre con partigianeria e solo quando i vincitori cessano di esser potenti si puo’ farne una revisione con quel che resta del patrimonio documentario

Nel campo piu’ vicino a questo forum cioe’ " la storia di famiglia" la situazione e’ ancora peggiore

E’ molto interessante che sempre piu’ colleghi del forum introducano questi elementi di dubbio nelle discussioni.
E’ forse l’indizio di una volonta’ di iniziare ad aprire la finestra e fare le grandi pulizie pasquali


Nella storia di famiglia troppo spesso la verita’ viene sacrificata alla vanita’ . E in questo modo perde la sua dignita’ di microstoria . Cosi facendo non puo’ essere usata come tessera di ricostruzione della grande storia

Creazione e soppressione di documenti sono state a mo di copia e taglia e incolla utilizzate da molti professionisti della ricerca genealogica cinquecenteschi--ottocenteschi ( quelli che con la ricerca genealogica ci mangiavano e che “dovevano “ dare risultati apprezzati dal cliente )

Raccolte come quelle dei vari Ammirato dei Gamurrini dei Mugnos e piu’ vicini dello Spreti o del Crollalanza che per la vastita’ delle famiglie trattate non possono essere che in massima parte una raccolta di “detto da altri ” hanno lungamente assunto la funzione di cassa di risonanza anche d’informazioni false ed oggi vanno fortemente scremate e debbono essere sempre citate col beneficio del dubbio
( Non bisogna pero’ cadere nello zelo opposto e buttar via il bambino con l’acqua sporca quindi si deve continuare a citare i vecchi studi ma contemporaneamente bisogna aprirsi alle molte indagini prosopografiche e genealogiche che tante universita’ iniziano a produrre )

Ci sono da sconfessare tradizioni orali non documentate che sono divenute altri strumenti di falsificazione secondo il goebbelssiana : ripetete una bugia cento mille un milione di volte e diventera’ una verita’

Lo stesso vissuto che deve dare carne allo scheletro genealogico viene alterato : sempre si tende ad abbellire l’immagine dei personaggi dell’albero sempre ad esagerarne l’importanza sociale
Pare di veder quei dagherrotipi ritoccati col pennellino ( ed ora col fotoritocco )
Cosi personaggi decadenti vengono presentati come vivaci forgiatori di futuro
Scioperati come uomini alacri
Miseri scrittoruncoli come penne ispirate dalle muse
ecc……………….
Menzogne che tutti conoscono ma che tutti fingono di non vedere in uno scambio di reciproche cortesie ( fammi dire cio’ che voglio che io ti faccio dire cio’ che vuoi )
La fiera delle vanita’ insomma
Una serie di menzogne , finzioni , artifici , da cui quasi tutti noi non riusciamo a liberarci ma che hanno come triste risultato quello di rinchiudere in un recinto “la storia di famiglia “ e di confinarla ed etichettarla come una ricerca di serie B

Ancora un bravo a Contegufo

Pierluigi


ps : ovviamente da questa critica non mi esimo io stesso , e mi sforzero' di emendarmi



.

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: sabato 30 luglio 2011, 17:17
da antonio33
Cari amici, se cosi posso, a volte un falso può mettere in dubbio una accurata ricerca. In un palazzetto del 600, rimaneggiato duecento anni fa, nel salone c'era uno stemma. Purtroppo, in un recente barbaro restauro, a suon di legno lamellare, lo stemma è sparito dal soffitto ed ancora ben non si sa che fine abbia fatto. Questo palazzo per due secoli appartenne alla mia famiglia e copia dello stemma è riprodotta nell'orologio di mio nonno. Ebbene mio padre, che nel 1.981 eseguì un'accurata ricerca sulle origini della mia famiglia, risalendo e soprattutto documentando sino al quindicesimo secolo, su quello stemma nutre forti dubbi, asserendo che addirittura potrebbe trattarsi di un'invenzione pretenziosa. E nelle notizie della nostra famiglia non ha voluto neppure farne cenno, ritenendo sbagliato mescolare i fatti con le ipotesi. Tuttavia sarei molto curioso di sapere da dove nasce questo stemma.
Sempre a proposito di stemmi, un socio del casino civico di Rimini, di cui mi perdonerete se non farò il nome, ricco ma non nobile, costrui, nell'ottocento, un sontuoso palazzo in centro. Al circolo vantò un salone degli stemmi ed un socio, del quale ancora tacerò il nome, così lo apostrofò : "ma quali stemmi ? Al massimo vanga badil ed una cariola ad stabie..." Cordialmente Vi saluto . Antonio

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: domenica 7 agosto 2011, 15:29
da aristarco
Sempre a proposito di stemmi, un socio del casino civico di Rimini, di cui mi perdonerete se non farò il nome, ricco ma non nobile, costrui, nell'ottocento, un sontuoso palazzo in centro. Al circolo vantò un salone degli stemmi ed un socio, del quale ancora tacerò il nome, così lo apostrofò : "ma quali stemmi ? Al massimo vanga badil ed una cariola ad stabie..."


molto interessante l'aneddoto che riporta l'utente antonio33. Oggi l'appartenenza ad un ordine equestre che richieda provanze nobiliari o ad associazioni private esclusive è vista da taluni come certificazione di una contingente ascesa sociale, ignorando che, per chi a buon diritto appartiene a questi sodalizi, l'accertamento dell'ascendenza nobiliare della casata è soprattutto un complesso processo di ricostruzione storica e genealogica, che pur nella dovizia dei documenti prodotti, appare esaustivo e convincente nella misura in cui la genesi del titolo primordiale di nobiltà generosa è ricostruita in maniera lineare e senza ricorrere ad espedienti che costringono a seguire a ritroso, e spesso in maniera tortuosa, meccanismi di successione che, probabilmente, i regimi dai quali promanano i titoli in questione non prevedevano in alcuna maniera.
Direi che gli orizzonti delle forzature genealogiche, appurati i rischi che la produzione di documenti falsi comporta, oggi si sono ampliati a tentativi di improbabili successioni per via uterina di titoli che - non è dato stabilire se in malafede o per inaccuratezza della ricostruzione genealogica - si assumono estinti: questi tentativi, che giudico patetici, non portano lontano e non vi è da stupirsi (nè da parte degli interessati da rammaricarsi) se i "circoli" entro i quali si tenta di entrare a gamba tesa respingano siffatte istanze e magari chi aspiri ad entrare in un ordine, che preveda nella sua organizzazione interna categorie riservate ai nobili, si veda proporre (si auspica in forza dell'accertamento di reali meriti verso l'istituzione) l'ingresso in categorie di merito, che dovrebbero essere intese come onori e non soluzioni di ripiego da rifiutare sdegnosamente (o da accettare con malessere).

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: lunedì 8 agosto 2011, 20:00
da contegufo
Eh sì

Prima di salire sul cavallo delle onorificenze è bene fare i conti col carattere del medesimo, animale di razza poco incline ai compromessi e alle nobiltà diluite.......
Il rischio di esser disarcionati è reale obbligando al ripiego con altri quadrupedi meno equini e più somari.

Saluti

Re: Falsi storici

MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 19:40
da Geppo
A proposito di falsi di documenti etc..
La genealogia genetica è una possibile risposta nella ricerca di verità e origini ancestrali..
Proprio con i test del DNA è stata dimostrata la comune origine di tutti i Belgeri Bolgeri Belgieri da una vallata nel comasco..
http://www.familytreedna.com/public/Bol ... ycolorized
Certo ci sono sempre eventuali Adozioni, figli illegitimi etc..che possono nei secoli sviare dalla linea ancestrale..
Ma, soprattutto, per cognomi rari e con una unica origine la genetica è uno strumento altamente valido..
Saluti... .