Gentili Forumisti,
vorrei conoscere la vostra opinione in merito a quanto accadutomi di recente. Dopo aver presentato motivata richiesta per la copia integrale di un atto risalente al 1924 relativo ad un ascendente (come ho già fatto molte e molte altre volte nel corso della mia ricerca genealogica), mi sono vista recapitare semplicemente un estratto. La motivazione che accompagnava il documento asseriva che non avevo diritto, secondo la legge, alla copia integrale. Sono perfettamente a conoscenza di tale legge e della necessità che siano decorsi 70 anni dalla formazione dell'atto.
L'atto era del 1924 e la mia richiesta era pertanto regolare.
Tra l'altro, questo stesso Ufficio di Stato Civile si era precedentemente rifiutato di inviarmi la copia integrale anche di un altro atto, del 1885.
Ciò che mi ha lasciato veramente allibita è che alcuni giorni fa, collegandomi al sito di Ancestry, il documento del 1924 da me richiesto era visionabile integralmente da tutto il mondo! E' parte di una banca dati di circa trent'anni di atti di stato civile scannarizzati e caricati sul sito.
La sottoscritta, nonostante discendente, non aveva diritto alla copia integrale, ma migliaia di utenti estranei possono tranquillamente accedere al documento!
Vi sembra che tutto ciò abbia senso? Come vi comportereste nei confronti del Comune?
In attesa di un vostro pensiero, vi saluto caramente.
Patrizia

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