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Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: sabato 14 maggio 2011, 17:48
da luisa monesi
Tra le mie scartoffie ho trovato un manoscritto, che qui trascrivo con la speranza possa interessare a qualcuno
Breve cenno storico sull’istituzione del Libro d’oro del Ducato di MODENA
Non è vero che questo libro sia stato istituito da Ercole III nel 1788. Esso risale invece ad un’epoca assai più antica. Esisteva cioè sotto il nome di Catalogo delle famiglie conservatorie fin dai primordi del secolo XVII. Nel 1746 fu rinnovato a cagione del vistoso numero di famiglie estinte e nel 1765 per lo stesso motivo fu rifatto ancora e prese il nome più onorifico di Libro d’Oro. Nel 1788 Ercole III, mosso dalle doglianze dei Conservatori per le angustie in cui si trovavano all’atto dell’elezione della Reggenza, ossia mute annuali, perché molte cospicue famiglie, o per privilegi impetrati o per motivi di salute soverchiamente avvalorati o per altre colorate ragioni, si sottraevano ai pubblici impieghi, prescrisse nuove norme per la tenuta del Libro d’Oro e per le relative iscrizioni……. Sopravvenuta la grande rivoluzione francese e l’invasione degli eserciti della Repubblica nelle nostre province, il Libro d’Oro fu bruciato sulla pubblica piazza il 26 maggio 1797 a conferma della decretata abolizione dei privilegi della nobiltà e di ogni distinzione di classe e ad impedimento del loro eventuale risorgere. Tutto questo però durò poco. Caduto il colosso napoleonico e stabilita a Modena e Reggio la dominazione Austro-Estense, il Duca Francesco IV con suo chirografo 21 marzo 1815 autorizzò la comunità di Modena a riaprire il Libro d’oro per iscrivervi non solo le famiglie dell’antica nobiltà, ma ancora quelle che venissero riconosciute meritevoli di tale onorificenza. Con successivo chirografo poi del 2 gennaio 1816, dettò le regole da seguirsi per le relative iscrizioni e per le variazioni per morte o per indegnità in corsa. Stabilì anche che gli individui iscritti fossero tenuti a sottostare agli oneri delle pubbliche cariche. L’iscrizione poi dell’individuo (e non della sola famiglia) era condizione indispensabile per la elezione alla carica di Conservatore. L’editto del 22 marzo 1788 sopracitato così prescrive “Ciascun nobile di dette famiglie dovrà essere ascritto al libro d’oro, ma non potrà essere posto nel novero dei Conservatori di Reggenza se non dagli Elettori, coll’esperimento dell’urna”. Si estraevano poi a sorte otto mute di Conservatori che di tre anni in tre anni dovevano alternarsi al potere …………..da ciò la necessità assoluta di avere una lista degli iscritti aventi l’eleggibilità a Conservatori. Cotale lista pel comune di Modena era il Libro d’oro, per le altre comunità era il Catalogo dei Vocali (vedi il par XV delle Costituzioni Estensi del 1771).
( Questo cenno storico è stato compilato dall’avv. Colombo Quattrofrati di Modena nel giugno 1902)

Saluti a tutti L.M.

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro

MessaggioInviato: sabato 14 maggio 2011, 18:08
da GENS VALERIA
Per evitare equivoci , considerato il gran numero di elenchi nobiliari di stati pre e post unitari, sarebbe opportuno specificare ( correggendo anche il titolo del post ) che si parla del Libro d'oro del ducato di Modena.

Saluti cordiali :D

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: lunedì 16 maggio 2011, 21:47
da Sigillum1
Cari tutti, e cara Luisa, confermo, e aggiungo che in realtà le fonti relative sono molto più numerose e risalgono anche ai secoli precedenti, anche se non sono state granchè studiate. Sul tema del libro d'oro ricostituito e sulla documentazione precedente, esiste una buona tesi di laurea che è certamente disponibile alla consultazione presso l'Archivio storico del comune di Modena: Giuseppina Selmi, Il "Libro d'oro" della città di Modena (1815), discussa presso l'Università di Bologna nell' a.a. 1998/99. Un cordiale saluto. Silvia

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: lunedì 16 maggio 2011, 23:49
da AndreaSperelli
Per amor di precisione si tratta del "Libro d'Oro della Illustrissima Comunità di Modena", l'unico esemplare esistente oggi è quello redato nel 1816.

Foto Copertina:
Immagine

A.S.

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 0:39
da Sigillum1
Per amor di precisione, la tesi ha ripercorso l'intero processo di ricostruzione del Libro d'oro della Comunità, che ebbe inizio con il chirografo di Francesco IV del 21 marzo 1815 che autorizzava la Comunità a riaprire il Libro d'oro...questo il significato della data che figura nel titolo. Buona notte. Silvia

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 12:13
da gattovalois
...è da questo libro che son tratti gli stemmi presenti nell'Blasonario Estense consultabile online?

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 15:36
da fabrizio guinzio
Aggiungo un'altra domanda: il Libro in oggetto concerne solo il Comune(Illustrissima Comunità) di Modena o tutto il Ducato Estense?

Re: Breve cenno storico sul Libro d'oro del Ducato di Modena

MessaggioInviato: martedì 17 maggio 2011, 18:06
da Sigillum1
Il libro d'oro concerne unicamente la comunità di Modena, caro Fabrizio, e credo, per quel che ho visto consultando la banca dati della Biblioteca Estense, non faccia parte delle fonti utilizzate; mi pare, perchè non ho trovato un elenco delle fonti nel sito...o mi sbaglio? Ciao. Silvia