Pagina 1 di 2
Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 7:38
da contegufo
Salve
In virtù del rinnovato diritto di famiglia e della parità fra i due sessi non pensate che l'attribuire oggi un titolo al solo primogenito maschio debba tener conto di tali "novità" ed estendere il conferimento o modificare la rinnovazione e/o conferma anche alle donne?
Ma vado oltre, tutta la legislazione araldico-nobiliare del Regno d'Italia è stata dichiarata incostituzionale e sarebbe quindi inapplicabile ma il ricorso a disposizioni preunitarie ed anche precedenti non rischierebbe di confermare la stessa cosa?
E' innegabile che il diritto nobiliare non fosse equo ovvero era maschilista (per necessità) allo scopo di tramandar la stirpe ma oggi come si dovrebbe riconsiderare la cosa?
Todos caballeros (m,f)?
Salutissimi
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 8:21
da Alessio Bruno Bedini
La questione che per l'Italia non si pone è invece concreta in altri paesi.
Se ne è discusso ampiamente in Giappone, dove il principe Naruhito non ha figli maschi, almeno fino alla nascita del figlio di Akishino. La questione a mio avviso è ancora aperta.
In Inghilterra ne discutevano qualche giorno fa: se William e Kate avranno una promogenita femmina è giusto che non abbia diritto al trono in caso di successiva nascita di un fratello?
In Spagna anche se ne discute. Il principe Felipe ha due figlie femmine e diversi dicono di voler riformare la legge di successione. Se dovesse essere fatto però quando è in vita Juan Carlos lo stesso Felipe non salirebbe al trono dato che la primogenita del Re è la principessa Elena...
La situazione è complessa ma a mio avviso in eluttabile via di definizione...
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 8:24
da adj
contegufo ha scritto:In virtù del rinnovato diritto di famiglia e della parità fra i due sessi non pensate che l'attribuire oggi un titolo al solo primogenito maschio debba tener conto di tali "novità" ed estendere il conferimento o modificare la rinnovazione e/o conferma anche alle donne?
Finiamo sempre sul solito punto: oggi, in Italia, non esiste alcun riconoscimento nobiliare, ergo neanche alcuna regolamentazione in materia.
contegufo ha scritto:E' innegabile che il diritto nobiliare non fosse equo ovvero era maschilista
Ma forse meno risibile di quote rosa e altre amenità del genere.
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 20:18
da contegufo
Salve
Così come i beni materiali sono divisi equamente anche quelli morali come uno stemma o un titolo dovrebbero seguire la stessa sorte poichè poi di fatto rappresentano oltretutto una risorsa anche economica.
Quindi perchè a te sì e a me no?
Un titolo o è per tutti altrimenti per il diritto moderno è una discriminazione inammissibile e quindi la legislazione araldico-nobiliare dovrà adeguarsi a ciò laddove esista questa possibilità.
Adeguarsi ai tempi o morire sepolta dagli eventi.......
Saluti
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 20:39
da adj
contegufo ha scritto:Adeguarsi ai tempi o morire sepolta dagli eventi.......
Talvolta è meglio morire con onore.
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 22:48
da contegufo
Salve
Il mio modesto parere è che il diritto araldico-nobiliare laddove ancora esiste e non funziona vada rifondato se già non è stato fatto secondo regole attuali paritarie e democratiche anzi mi permetto di aggiungere che tutta la materia vada tolta di mano a chi fino adesso l'ha gestita (la nobiltà in senso lato) perchè incapace di uscire da quella torre d'avorio entro cui si è conclusa incapace di aggiornarsi vivendo in un eterno presente dove oggi è uguale ad ieri e uguale a domani.
Ma purtroppo le cose non stanno così e come ci dice la storia chi non si adegua rischia l'estinzione e dal momento che noi amiamo conservare la tradizione necessario è un aggiornamento ecco perchè dico che altri più agili di testa subentrino a prendere il posto di chi col cervello và all'indietro anzichè andare in avanti.
Cordialità
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
sabato 7 maggio 2011, 23:45
da adj
contegufo ha scritto:Il mio modesto parere è che il diritto araldico-nobiliare laddove ancora esiste e non funziona vada rifondato se già non è stato fatto secondo regole attuali paritarie e democratiche anzi
Da quando in qua la nobiltà ha a che fare con la democrazia?
Per riformare o rifondare le monarchie claudicanti facciamo appello alle repubbliche?
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
domenica 8 maggio 2011, 5:56
da Alessio Bruno Bedini
adj ha scritto:Da quando in qua la nobiltà ha a che fare con la democrazia?
Per riformare o rifondare le monarchie claudicanti facciamo appello alle repubbliche?
In Spagna la nobiltà è riconosciuta eppure c'è la democrazia.
Fu infatti proprio il premier Zapatero, un leader eletto, a sollevare la questione successione femminile.
A mio avviso se il popolo desidererà, per una questione di principio, portare la parità dei diritti tra eredi, ai sovrani non resterà che adeguarsi..
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
domenica 8 maggio 2011, 11:18
da adj
Alessio Bruno Bedini ha scritto:In Spagna la nobiltà è riconosciuta eppure c'è la democrazia.
Il che non mi pare che significhi che tutti siano considerati nobili...
Qui non si parla di democrazie vere o presunte che riconoscano una nobiltà vera o presunta, ma del fatto che il concetto stesso di nobiltà - o se si preferisce di aristocrazia - è intrinsecamente antitetico a quello di democrazia.
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
domenica 8 maggio 2011, 12:17
da fabrizio guinzio
Direi in antitesi con la demagogia; gli storici greci definivano l'antica Roma un misto, riuscitissimo, fra monarchia, aristocrazia, democrazia. Un'osservazione fondamentale: in monarchia la successione è prerogativa regia, il volere del Sovrano regnante è basilare. Il matrimonio dell'erede deve essere approvato dal capo della dinastia regnante. Esempi concreti: in Norvegia il matrimonio della primogenita non è stato approvato e la principessa non è più altezza reale e la sua prole non è erede, in Svezia è stato approvato il principe consorte è duca di Visigotia e, maritali nomine, ha il cognome Westling - Bernadotte e così l'eventuale prole. I Sovrani, massimi custodi della(o delle Leggi, come in G.B.) Legge Fondamentale per l'ordinaria amministrazione ne sono al di sopra per quella ritenuta straordinaria; sia Giovanni Carlo I(ai tempi del "golpe"), Elisabetta II(Dei Gratia Regina è scritto sulla moneta del R.U.) in Canada hanno sospeso la costituzione. Ciò non toglie che secondo il nostro attuale Presidente della Repubblica quella britannica è la democrazia più compiuta! Ciao,
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
domenica 8 maggio 2011, 12:51
da adj
fabrizio guinzio ha scritto:Ciò non toglie che secondo il nostro attuale Presidente della Repubblica quella britannica è la democrazia più compiuta!
Ipse dixit!
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
domenica 8 maggio 2011, 17:05
da Franz Joseph von Trotta
adj ha scritto:contegufo ha scritto:Il mio modesto parere è che il diritto araldico-nobiliare laddove ancora esiste e non funziona vada rifondato se già non è stato fatto secondo regole attuali paritarie e democratiche anzi
Da quando in qua la nobiltà ha a che fare con la democrazia?
Per riformare o rifondare le monarchie claudicanti facciamo appello alle repubbliche?
Il busillus credo dipenda dal fatto che la nobiltà da più di un secolo non ha più nulla a che fare con il privilegio. Svuotata la nobiltà di ogni privilegio giuridico-economico infatti, nei paesi in cui è riconsciuta ancora, è divenuta una sorta di "sistema premiale" di eccellenza per le nuove concessioni, e di una "memoria storica istituzionalizzata" delle nobiltà esistenti. Un patrimonio meramente morale, che, tuttavia, pur immateriale, è ritenuto un bene pregiato e qualificante, trasmesso ed ereditato tra consanguinei. Per questo non poteva, e non potrà sempre di più in futuro, che subire le evoluzioni del diritto ereditario corrente, a sua volta legato all'evoluzione del diritto familiare della nostra epoca, a sua volta ancora regolato dagli afflati più o meno democratici dei singoli paesi di riferimento.
Saluti,
F.
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
lunedì 9 maggio 2011, 11:53
da fabrizio guinzio
Nessuna nobiltà europea(come fatto presente nelle contestazioni di influenti nobili ispanici alla legge ad personam - Agatha Ruiz de la Prada coniugata col tanto potente quanto borghese Ramirez emanata ad opera del premier Rodriguez - Zapatero) lo ha fatto, e credo mai lo farà. Quella spagnola si è spaccata in vari tronconi, subendo i contraccolpi della decretazione antitradizionale. Per firmare quella legge, il Re di Spagna ha preteso ed ottenuto che, nel testo, fosse espressamente scritto che non si applica alla Famiglia Reale. Carissimi saluti, ciao,
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
lunedì 9 maggio 2011, 19:54
da contegufo
Salve
Il diritto araldico nobiliare nasce in condizioni di iniquità sociale da cui le concessioni in genere nel medesimo senso ma quando le cose cambiano a cominciare con l'abolizione della legge del maggiorascato l'adeguamento è inevitabile.
Diciamo meglio che quello che è stato è stato ma le nuove concessioni dovranno essere (m,f) ovvero maschi e femmine oppure di tipo personale un po' come i riconoscimenti cavallereschi che cessano alla morte dell'insignito.
E d'altra parte le legge locali debbono intonarsi alla più vasta legislazione europea vedi Corte di Strasburgo contro cui si rischia di rompersi le corna.
In sostanza:
1° Lo stemma appartiene alla famiglia tutta senza distinzioni di sesso.
2° Uno stemma di esclusivo possesso di un familiare primogenito resta a quel familiare.
3° Il o i titoli nobilari restano appannaggio degli aventi diritto secondo le concessioni del tempo.
4° Concessioni ex novo debbono intonarsi alle regole attuali costituzionali democratiche ed europee.
Salutissimi
Re: Mpr: ovvero maschio primogenito?

Inviato:
lunedì 9 maggio 2011, 19:59
da adj
contegufo ha scritto:E d'altra parte le legge locali debbono intonarsi alla più vasta legislazione europea vedi Corte di Strasburgo contro cui si rischia di rompersi le corna.
Appunto. Che il diritto nobiliare debba inchinarsi alla demagogia di Strasburgo è una totale assurdità.