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Predicato nobiliare

Inviato:
martedì 3 maggio 2011, 22:33
da anonimo.siciliano
Vorrei chiedervi qualche lume sulla attuale giurisprudenza circa il riconoscimento del predicato nobiliare come parte del cognome.
In particolare mi riferisco ai seguenti due casi:
1) Il nonno materno di una mia conoscente aveva un titolo nobiliare con relativo predicato. In base alle leggi del Regno d'Italia (credo di aver capito!) alla madre di questa mia conoscente (figlia del titolato) spetterebbe il titolo di N.D. ed il relativo predicato. La figlia (cioè la mia conoscente, nipote del titolato) avrebbe diritto alla cognomizzazione del predicato? ed avrebbe avuto diritto al titolo di N.D.?
2)Una famiglia "nobile" di una data città, registrata come tale nei registri del regno, ha diritto ad un predicato riferito a quella città?
Grazie per le risposte!
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
martedì 3 maggio 2011, 23:00
da contegufo
Salve
Se il nonno fece cognomizzare il predicato è ovvio che facendo parte integrante del cognome viene trasferito ai figli maschi e femmine.
Mi viene però il dubbio che questa operazione non sia stata fatta a quel tempo e cioè subito dopo la caduta della monarchia e l'avvento della repubblica.
Se così fosse stato, dati alla mano, anche oggi sarebbe possibile cognomizzare il predicato l'importante è avere le prove di quanto affermato per istruire la pratica.
Credo però che se ne fosse già parlato nel passato altro topic.
Per quanto riguarda la seconda domanda è NO perchè esser nobile di XXXX non è un predicato e quindi non è cognomizzabile.
Ci sono tuttavia casi molto rari dove appare il predicato di una città; es. STROZZI SACRATI di MANTOVA
Cordialità
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
martedì 3 maggio 2011, 23:02
da Alessio Bruno Bedini
Ai sensi della Disposizione Transitoria n. XIV della Costituzione i predicati esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.
Come evidenziato nella sentenza della Corte Costituzionale 101/1967, il secondo comma della XIV disposizione va interpretato "nel residuo senso che l'aggiunta al nome dei predicati anteriori al 28 ottobre 1922 non trova la sua fonte nel diritto al titolo, non più sussistente ma nel già intervenuto riconoscimento che assume il ruolo di presupposto di fatto del diritto alla cognomizzazione".
Dalle argomentazioni giuridiche sopra riportate discende, secondo l'insegnamento della Corte Costituzionale, non solo l'impossibilità di cognomizzare predicati che ancorchè siano anteriori al 28 ottobre 1922 non abbiano formato oggetto di riconoscimento durante il rigore del vecchio ordinamento, ma anche la necessità che le vicende relative al diritto al riconoscimento della cognomizzazione dei predicati debbano essere rimesse alla competenza esclusiva dell'autorità giuriziaria ordinaria, secondo le regole che il vigente ordinamento detta per la tutela del diritto al nome.
Nel caso specifico se il nonno illo tempore ha cognomizzato il predicato anche la mamma ha diritto al cognome del padre. Per la nipote non esiste questo diritto, a meno di motivate istanze, poichè il cognome passa dal padre. La competenza è dell'autorità giudiziaria.
Per quanto riguarda le città demaniali che pure avevano il seggio di nobiltà non mi risulta che si possa cognomizzare il predicato a quelle famiglie che ne risultavano nobili.
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
martedì 3 maggio 2011, 23:24
da anonimo.siciliano
contegufo ha scritto:Se il nonno fece cognomizzare il predicato è ovvio che facendo parte integrante del cognome viene trasferito ai figli maschi e femmine....
A suo tempo il nonno non provvide alla cognomizzazione! Credo di avere capito che la figlia dovrebbe produrre la opportuna documentazione!
Nel precedente topic mi riferivo alla possibilità di cognomizzare il predicato da parte di persona diversa dal titolato in oggetto.
Con queto ultimo topic invece volevo focalizzare l'attenzione sulla possibilità da parte della nipote (figlia della figlia) di ottenere tale predicato.
Infine vorrei capire se (prima del 1946) la nipote del titolato sarebbe stata considerata nobile: sapete dirmi qualcosa in merito?
Grazie delle cortesi risposte!
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
martedì 3 maggio 2011, 23:34
da anonimo.siciliano
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ai sensi della Disposizione Transitoria n. XIV della Costituzione i predicati esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome [omissis] ....
Grazie per le esaustive e dettagliate risposte!
Mi permetto di chiedere ancora, relativamente al primo quesito se la condizione di N.D. sarebbe spettata a questa nipote del titolato secondo il regolamento del Regno d'Italia.
Grazie ancora.
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 0:26
da Guido5
Caro Anonimo,
la risposta sarebbe sì se N.D. fosse interpretato come acronimo di "nobile di"... Prescindendo dal fatto che N.H. e N.D. si sprecano ancora per pura cortesia, spettavano soltanto ai patrizi veneti.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 0:29
da fabrizio guinzio
1) La nipote non sarebbe stata nobile. 2) E' solamente per l'ex - novo che i predicati di comuni(articolo 32 RR.DD. 11.12.1887 n. 5138 e 8.1.1888) sono stati esclusi dal Regno d'Italia. Mi sembra per esempio che la famiglia Barbanti Silva abbia avuto riconoscimento del titolo/qualifica di Nobile di Correggio in epoca monarchica. Pur avendo completamente perso di vista un amico impiegato all'anagrafe - stato civile(qualche tempo fa ho postato nel nostro forum una circolare in argomento da lui ricevuta, con le istruzioni sui predicati nobiliari) credo che questa possa cognomizzare(se non lo avesse fatto illo tempore) il di Correggio già con modalità amministrative, alla luce di quanto postato da Alessio Bruno Bedini. Post scriptum: io ho interpretato il N. D. per Nobile di, ma come giustamente fatto presente da Guido è sbagliato scriverlo in tale maniera; N. D., nobil donna, è un trattamento(non un titolo), il femminile di N. H., nobil uomo. Ciao,
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 9:48
da nicolad72
La figlia della figlia raramente prende il cognome materno (o meglio del nonno materno) si esso con o senza predicato cognomizzato...
In italia i cognomi si trasmettono per linea maschile e non femminile, salvo il caso di "ragazza madre" il cui padre non abbia voluto riconoscere il figlio/la figlia.
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 10:56
da GENS VALERIA
Tutta la materia, letta attraverso la lente dei criteri nobiliari storico-legislativo del Regno d’Italia è incompleta, irrispettosa della storia ed anticostituzionale.
( La sentenza della Corte Costituzionale 26 giugno-8 luglio 1967, n. 101 ha annullato la legislazione del Regno d’Italia ).
Non ho cambiato idea sull'argomento ( per quanta possa valere ).
Per correttezza , rispetto storico-familiare e legislativo, devono venir presi in considerazione “status” e trattamenti nobiliari secondo il diritto e le consuetudini vigenti sul territorio nel periodo nel quale gli stessi ebbero origine, spesso molto prima della formazione dello Stato precedente all’unità nazionale.
Sarebbe opportuna una ricerca genealogica eseguita in maniera scientifica, non affidata ai " soliti cacciagonzi " di professione, nonchè appurare che tipo di legislazione fosse in vigore nel luogo e nel tempo nel quale maturò o fu concesso status , qualità nobiliare ed eventuale titolo.
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 11:48
da Mario Trabucco
Perdonate la domanda da assoluto neofita in materia di legislazione araldico-nobiliare: ho letto alcune delle discussioni sul problema della cognomizzazione dei predicati di titoli anteriori il 1922, compresa
quella poco sopra richiamata con la circolare del Ministero dell'Interno.
Quello che vorrei sapere è: esattamente quali sono i presupposti per richiedere il riconoscimento e la rettifica? Ovvero praticamente quali sarebbero le prove da addurre a supporto della eventuale richiesta? Dove deve essere provato l'uso del cognome completo? E ancora: l'Elenco Nobiliare Ufficiale Italiano è una fonte? E la letteratura araldica?
Insomma, come vedete ho un po' di confusione sul tema. Ringrazio chiunque voglia portare un po' di luce nelle tenebre

Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 14:05
da Alessio Bruno Bedini
Mario Trabucco ha scritto:Quello che vorrei sapere è: esattamente quali sono i presupposti per richiedere il riconoscimento e la rettifica? Ovvero praticamente quali sarebbero le prove da addurre a supporto della eventuale richiesta? Dove deve essere provato l'uso del cognome completo? E ancora: l'Elenco Nobiliare Ufficiale Italiano è una fonte? E la letteratura araldica?
Negli ultimi 20-30 anni sono state richieste surroghe di cognome nel caso di rischio estinzione della famiglia: il caso ad esempio di nipoti ex-sorore. So di casi conclusisi positivamente ma come si sa quando c'è di mezzo l'autorità giudiziaria le sentenze non sono mai scritte a priori. La documentazione presumo sia di uso effettivo del predicato prima del 1922 nei documenti ufficiali e dei legami genealogici parentali, oltrechè di un effettivo bisogno della surroga. Faccio un esempio: se tuo zio materno ha 10 figli maschi mi sembra improbabile che ti autorizzino ad aggiungere il suo cognome con predicato...
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 15:00
da MMT
Alessio Bruno Bedini ha scritto: Faccio un esempio: se tuo zio materno ha 10 figli maschi mi sembra improbabile che ti autorizzino ad aggiungere il suo cognome con predicato...
...a meno che lo zio non adotti...
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 15:04
da Alessio Bruno Bedini
MMT ha scritto:...a meno che lo zio non adotti...
L'adozione comporta anche altre eredità oltre il cognome ... che, se lo zio ha 10 figli, non penso che questi vogliano spartire ..
![dev [dev.gif]](./images/smilies/dev.gif)
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 15:46
da fabrizio guinzio
Per Mario Trabucco(della Torretta di Marineo), ho letto il tuo cognome e blasone nel Palazzolo Drago(me lo ha portato in regalo il mio primogenito da gita scolastica in Sicilia) e visto il tuo stemma nel Palizzolo Gravina(idem). Per quel poco che sò, dimostrata l'appartenenza alla famiglia storica non vedrei difficoltà a cognomizzare il predicato, feudale in questo caso. Per Sergio: de jure condendo (e in dottrina giuridica e filosofia del diritto etc.) potresti avere ragione, ma lo jus conditum del nostro Stato, sia all'epoca monarchica per la titolatura nobiliare che attuale repubblicana per i meri predicati nobiliari non ha attualmente recepito proposte innovative, anche nel puro e semplice campo prettamente stemmografico (l'ultima regolamentazione degli stemmi dell'Ufficio Araldico statale, quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è quasi fotocopia della normativa reale; e per quanto ne sappia, in caso di riconoscimento anche dei titoli, con piccola modifica di disposizione transitoria e/o finale della Costituzione, la "nuova" normativa in merito seguirebbe i medesimi criteri). Certo che si potrebbe cambiare indirizzo dottrinario legislazione e via proseguendo giurisprudenza, ma al momento non ne vedo i presupposti. L'unica associazione nobiliare italiana (CNI) recepita nell'organizzazione nobiliare di riferimento europea (CILANE) vive secondo la legislazione reale. E questi sono fatti. Ciao,
Re: Predicato nobiliare

Inviato:
mercoledì 4 maggio 2011, 18:01
da contegufo
Salve
Domanda: qualora ci siano più discendenti ma solo uno è desideroso di o cognomizzare un predicato oppure di aggiungere un cognome o estinto o in procinto di estinzione, il legislatore ovvero il giudice e la corte giudicante è tenuto per default ad estendere le richieste dell'uno nei confronti degli altri oppure esaudisce l'unica e sola richiesta in merito di quel solo e unico richiedente?
Altra domanda: si può riesumare anche un cognome perso da generazioni?
Cordialità