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Squadristi titolati

MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2011, 12:10
da lion bianco
Buongiorno a tutti , sto rileggendo il libro di Mimmo Franzinelli titolato squadristi , senza volerne entrare nel merito , resto un po' colpito nel constatare , salvo smentite , che alcuni tra i più violenti squadristi della prima ora , raggiunta in seguito posizione di rilevanza politica spesso utilizzata per interessi personali con assoluta mancanza di scrupolo , ottennero qualifiche e titoli nobiliari . Mi chiedo davvero come e perchè....ok , guerra civile , pericolo rosso ecc . ecc . , tutto trito e ritrito , però che si sia giunti a tanto... [hmm.gif]

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2011, 12:16
da adj
Se sposta la linea temporale in avanti di una ventina d'anni, troverà analoghe domande da porsi, fatti salvi i titoli nobiliari, non più di moda.

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2011, 13:17
da lion bianco
Gentile adj , sono d'accordo con lei , ma è proprio sul titolo nobiliare che pongo l'accento , non sul raggiungimento di una posizione di potere '' legalizzata '' nonostante il mezzo che certo non giustificava il fine . Posto e accettato che non furono i fasci di combattimento a disperdere i cosidetti sovversivi rossi , nè le blande camice azzurre di Zanetti , ma gli squadristi , ex combattenti e arditi , declassati e aihmè anche supportati da facinorosi rissaioli di paese , e che poi Mussolini utilizzò quale nerbo del suo movimento . Ammesso e condiviso che i '' signori '' che sputavano sulla bandiera e aggredivano ufficiali e mutilati che avevano versato sangue al fronte meritassero due bastonate , accettato pure che gli uomini d'azione del futuro Duce , benchè rei di violenze e di illegalità molteplici venissero poi gratificati con importanti cariche politiche , quello che non comprendo è il motivo per cui Casa Savoia dovesse elevarli alla qualifica di Nobile o al Titolo di Conte . Non credo il Re subisse in tal senso pressioni irresistibili , nè vedesse in costoro uomini dalla moralità , rettitudine , valori ecc. tali da ritenerli '' Nobili '', senz'altro dalle loro discutibili gesta ottenne vantaggi , e vantaggi a loro volta costoro ottennero comunque , giacchè trovarono comode e remunerative poltrone in cambio . Quindi a che pro scomodare la Consulta Araldica resta per me un mistero , triste per giunta , giacchè se in primis il nobile è tale per sua nobiltà d'animo....nobili costoro nobili tutti .

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2011, 13:33
da adj
Gentile lion bianco,
verrebbe da dire che quando la sorgente getta fuori acqua inquinata non possa poi attendersi di meglio che venire sigillata.
Accadde allora, accadde già prima d'allora, e temo (o forse dovrei dire spero) accada anche oggi (vedasi Del Bosque & Co.)

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2011, 14:31
da lion bianco
E anche in questo caso condivido con lei per filo e per segno , speranze comprese .

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: domenica 17 aprile 2011, 15:17
da GENS VALERIA
I nobilitatati dal 1923 al 1946 furono una cinquantina di industriali, una trentina di “quasi nobili “ da regolarizzare , altrettanti militari , meno di venti per meriti derivati dalla 1^ guerra e solo una dozzina per “meriti” fascisti .

I postulanti dovevano presentare domanda accompagnate da presentazione da politici , sindaci , prefetti, personaggi vicini ala corte. La pratica avviata dal ministero dell’Interno o dalla Prefettura ,comprendeva una fase istruttoria in cui solitamente si richiedevano ulteriori documenti ed informazioni e la Consulta araldica ed il commissario del re esprimevano i loro pareri ( solo consultivi ), che potevano richiedere supplementi di indagine od essere definitivi. La procedura – dopo anni- era perfezionata nel corso di un’udienza, nel quale il ministro o il presidente del consiglio presentavano la questione al sovrano il quale spesso si limitava ad porre la firma.


Come si vede il “ merito “(?) della nobilitazione a lungo meditata, era da distribuirsi equamente .

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 10:35
da GENS VALERIA
Perdonatemi,ma stavo riflettendo sul concetto di nobiltà e nobilitazione concessa a vario titolo dai sovrani , in modo particolare a quella elargita agli squadristi , ma - come chiosa il vigile adj - tale pratica non fu certamente prerogativa del bieco ed inviso ventennio.

Il Sommo Poeta la definiva "seme di felicità messo da Dio nell'anima ben posta" L'infusione da parte di Dio di questa "bontate" ovvero virtù.

Dante ci rende edotti che:
Il seme della nobiltà germoglia negli individui producendo in ciascuna delle quattro età umane diverse "perfezioni": obbedienza, soavità, vergogna e adornezza corporale nell'adolescenza ,
temperanza, fortezza, amore, cortesia e lealtà nella gioventù ,
prudenza, giustizia, larghezza, affabilità nella "senettute",
mentre ciò che rende perfetta l'anima nell'ultima età, quella del "senio", è il fatto che essa ritorna a Dio benedicendo il cammino compiuto durante la propria vita terrena.

Nel domandarmi quali mai saranno state le "perfezioni" dei nobilitati dell'epoca non posso fare a meno di osservare quanta leggerezza ed stridente contraddizione c'è nel concepire la nobiltà quale un sistema premiale !
[hmm.gif] Un sigaro toscano e una Croce da Cavaliere ( del regno ) non sarebbero stati più appropriati?

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 11:21
da adj
GENS VALERIA ha scritto: Un sigaro toscano e una Croce da Cavaliere ( del regno ) non sarebbero stati più appropriati?

Il timore che volevo espimere è che chi elargì questi titoli nobiliari in fondo in fondo non li stimava più della famosa Croce, a sua volta posta al livello di un buon (o mediocre) sigaro.
Quando la "fonte" e il custode degli onori li disprezza, che valore avranno ancora? O almeno, che valore avranno quelli elargiti da siffatta fonte?

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 11:37
da Cronista di Livonia
Dunque, dal conteggio di cui sopra ad opera di Gens Valeria, sembrano risultare ca. 140 titoli nobiliari concessi in 24 anni (includendo sia il '23 che il '46), con una media di poco inferiore ai 6 titoli l'anno, considerato che le concessioni delle "croci" di cui nella discussione, pur variando considerevolmente negli anni, e' stata fra ca. 10.000 e 20.000 l'anno direi che Casa Savoia gli onori nobiliari non li considerava come cosa da poco o comunque comune.
Consideriamo anche che 6 nobilitazioni l'anno per un Paese come l'Italia dell'epoca non sembranno affatto tante, anzi quasi poche pensando ai ben diversi ritmi delle nobilitazioni in epoche precedenti.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 13:17
da adj
Però qui non ea sotto accusa la quantità, bensì la qualità.
"Pochi" non sempre e non necessariamente equivale a "buoni".

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 14:49
da GENS VALERIA
Ho controllato: secondo G.C. Jocteau in “ Nobili e nobiltà nel’Italia unita “, i nuovi nobili furono tra il 1861 al 1946 meno di 600 ma mentre tra il 1861 al 1922 le nuove nobilitazioni furono 278 ( media annua meno del 4,5 ) dal 1922 al 1946 furono assai più frequenti ovvero 286 ( quasi 12 all’anno ).

Solo in parte il fenomeno va ascritto all’avvento al potere del fascismo, la fascistizzazione della consulta portò ad un aumento esponenziale della vendita di titoli ( concessione concordata dietro beneficenza ) e meriti militar-politici. Durante il primo periodo le nobilitazioni riguardarono in maggioranza sudditi piemontesi, in seguito di estese a altre regioni a causa del tardivo radicamento della dinastia sabauda nella nobiltà locale.

Tuttavia,ciò che è difficile da digerire è la frequente concessione del “titolo” di nobile, pratica assurda e abbastanza recente all'epoca:
Chi è … è , chi non lo è non può diventarlo per regia concessione. [nonono.gif]

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2011, 23:39
da fabrizio guinzio
Nel senso morale - etico assunto dalla parola, sono d'accordo per essere nobile non c'è alcun bisogno sia di titoli che di qualifiche nobiliari. Nel senso araldico sono nobili quelle famiglie e persone che detengono titolatura nobiliare(da cavaliere ereditario a principe) la cui origine è sempre statale, sia diretta che delegata/riconosciuta. Naturalmente permane finchè fiorisce la famiglia. Un esempio pratico: quella del Comune di Venezia risale a quando era città - stato, i vari Comuni che di volta in volta sono stati annessi dalla Serenissima hanno ottenuto(nei casi che conosco lo hanno espressamente richiesto nell'atto di sottomissione) il mantenimento del fons al locale consiglio nobile. Tradizionalmente al fons honorum è connesso un carattere teocratico, nel concetto che l'autorità reale è in primis per grazia di Dio(il Re d'Italia era espressamente dichiarato tale per grazia di Dio e volontà della nazione). Ciao,

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: martedì 19 aprile 2011, 0:12
da lion bianco
Bene , domani penso di avere il tempo di riportare testualmente la documentazione tratta dal libro ''squadristi''di cui sopra .Il bel tomo che ottenne titolo nobiliare ne fece pochi anni prima non meno di un comune delinquente , e seppur con compiacenza venne trattato come tale . Orbene , un'Istituzione , tramite i suoi funzionari , arresta , accusa , condanna ecc. il malandrino , tanto per far scena...in fretta in fretta chiude un occhio , no , tutti e due , su pressione dei camerati del ''malcapitato '' , s'insabbia , si scorda , si cede . Ma stiamo parlando di reati gravissimi e comprovati ....percosse , minacce , violenze , aggressioni armate , tentato omicidio...Di lì a breve è il Duce che comanda , e come dicevo poltrone e soldoni a chi gli tolse di torno gente fastidiosa , ma titoli nobiliari.....concessi tra l'altro dallo stesso Stato , dalla stessa mano che pochi anni prima al neonobile prospettava qualche anno di galera . Mah....Circa un anno fa , Sergio de Mitri m'indicava la via della '' storicità della famiglia '' , in un certo qualmodo contrapposta , ma non sempre per fortuna divergente , dalla storia della nobiltà di una famiglia ....A mio umile avviso a nulla vale la seconda se la prima non è certa , limpida , antica e priva d'ombre .

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: martedì 19 aprile 2011, 7:30
da contegufo
Caro Amico

L'onestà è pertinenza delle persone perbene al di là di onori e titoli passati, presenti e futuri.
Ricordiamoci che l'abito non fa il monaco e che non è oro tutto quello che luccica, compreso quello araldico.
Come ha sottolineato l'Amico Adj in tempi più o meno recenti lugubri personaggi titolati o cavalierati hanno fatto peggio di quei veloci col manganello mettendo a piangere migliaia di persone e i loro sudati risparmi messi insieme lavorando senza generose elargizioni o eredità immeritate.
Tuttavia anche nel ventennio sicuramente c'erano dei meritevoli e allora sarebbe bene distinguere e dividere tanto per non fare di un erba un fascio !

Cordialmente

Re: Squadristi titolati

MessaggioInviato: martedì 19 aprile 2011, 11:27
da GENS VALERIA
fabrizio guinzio ha scritto:Nel senso morale - etico assunto dalla parola, sono d'accordo per essere nobile non c'è alcun bisogno sia di titoli che di qualifiche nobiliari. Nel senso araldico sono nobili quelle famiglie e persone che detengono titolatura nobiliare(da cavaliere ereditario a principe) la cui origine è sempre statale, sia diretta che delegata/riconosciuta. Naturalmente permane finchè fiorisce la famiglia. Un esempio pratico: quella del Comune di Venezia risale a quando era città - stato, i vari Comuni che di volta in volta sono stati annessi dalla Serenissima hanno ottenuto(nei casi che conosco lo hanno espressamente richiesto nell'atto di sottomissione) il mantenimento del fons al locale consiglio nobile. Tradizionalmente al fons honorum è connesso un carattere teocratico, nel concetto che l'autorità reale è in primis per grazia di Dio(il Re d'Italia era espressamente dichiarato tale per grazia di Dio e volontà della nazione). Ciao,


Ne abbiamo discusso a lungo in vari e lunghi topic:
In Italia,quella di nobile e patrizio sono da sempre stati qualità familiari non titoli nobiliari quindi non potevano essere sottoposti alla sovrana prerogativa. Dopo l’unità i Savoia e alcuni pontefici ( a partire dal 1929 *** ) hanno inventato di sana pianta i titoli di Nobile e Patrizio, ignorando il precedente diritto storico nobiliare.

I sovrani che concessero il titolo di Nobile o Patrizio, sbagliarono, non fecero altro che simulare antecedenze inesistenti - al massimo - avrebbero dovuto, come è stato da sempre , riconoscere, avallare tale qualità , con una funzione simile a quella del notaio, ma assolutamente mai concederla . Ciao.

*** Mi correggo
Pio VI creò nobili romani già nel 1775 , a lui va il primato del nonsenso della legislazione nobiliare in materia