Antichi feudi e comuni

Inviato:
mercoledì 16 marzo 2011, 17:31
da fabrizio guinzio
RR.DD. 11.12.1887 n. 5138 e 8.1.1888. In tale Decreto, per le nuove concessioni, si stabilisce in linea di massima la successione per maschi primogeniti(art.31), si escludono predicati di comuni o antichi feudi(e proprio questo che mi domando, cos'è un antico feudo?) (art.32), le concessioni di patriziati o nobiltà civiche (art. 35) e si conferma il "nobile dei" per gli ultrogeniti (art.36). Un'altra domanda: escludendo per l'ex - novo(i riconoscimenti dell'esistente erano mantenuti) i predicati di comune nell'articolo 32, l'articolo 35 che senso ha? Mi sembra pleonastico, o magari esisteva una nobiltà civica senza predicato del comune, cosa che mi sembra assurda. Ciao,
Re: Antichi feudi e comuni

Inviato:
mercoledì 16 marzo 2011, 18:21
da Daulus
Credo si riferisca agli antichi titoli patriziali e alla nobiltà cittadina comunale, ad esempio: Mario Rossi, patrizio della Serenissima Repubblica Veneta, nobile del Consiglio di Padova.
Per correttezza devo dire che non ne ho la completa certezza, ma il discorso sembra filare
Saluti!
Re: Antichi feudi e comuni

Inviato:
giovedì 17 marzo 2011, 17:38
da fabrizio guinzio
Sì, carissimo, il Mario Rossi sarebbe patrizio veneto(ma del Comune di Venezia, non della Repubblica Veneta) e nobile di Padova, qualifiche nobiliari riconoscibili ma, a far data dai regi decreti del 1888, non più concedibili ex - novo. Quello che ci rimane da sapere è se sia esistita una nobiltà civica senza civitas e che cosa sia mai un antico feudo. Ciao e grazie,