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Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 0:25
da lion bianco
Siamo negli anni ''40'',in piena guerra mondiale...Un ufficiale di grado superiore della Regia Marina , pluridecorato al valore , è inoltre insignito dei seguenti ordini cavallereschi...Cavaliere della Corona , Cavaliere dei SS Maurizio e Lazzaro , Cavaliere dell' Ordine militare di Savoia . Mi chiedo se tali onorificenze avessero valenza e considerazione nell'ambito della Nobiltà italiana , e se in qualche modo sia possibile , in base al prestigio riconosciuto al tempo , un tentativo di intreccio gerarchico trasversale . Mi auguro di non essere stato troppo contorto . Grazie a tutti per chiarimenti e risposte .
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 13:48
da Lord Acton
lion bianco ha scritto:Mi auguro di non essere stato troppo contorto.
Si... cosa intende domandare? Se venisse accettato in società a parità di trattamento con i detentori un titolo nobiliare?
Lord Acton
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 14:29
da Tilius
lion bianco ha scritto:..., e se in qualche modo sia possibile un tentativo di intreccio gerarchico trasversale.
Assolutamente no. La concessione di un titolo nobiliare (e conseguente collocazione
gerarchica...) avveniva per meriti (limitandoci al caso dei meriti
militari) infinitamente superiori rispetto a quelli richiesti per un terzetto OdCdI, OSSML, OMS.
Ammesso che abbia io inteso il senso della domanda, invero
contorta.
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 14:58
da MMT
Se la Sua domanda vuol intendere se sia scaturita una nobiltà dall'ottenimento degli ordini citati direi di no sicuramente per quella ereditaria, anche se comunque il rango cavalleresco era di rigurado.
Infatti all'interno degli ordini cavallereschi troviamo quelli a carattere nobiliare, cioè quelli che richiedono per l'ammissione delle prove di nobiltà da parte del candidato. Il discorso è quindi all'inverso: cioè non che l'ordine conferisse nobiltà ma che la nobiltà fosse richiesta per l'appartenenza all'ordine. Vero è che alcuni ammettono che la nobiltà, almeno personale, possa scaturire dal conferimento di un elevato grado di un ordine molto importante (per esempio Ordine del Cristo, non più coferito) ma potrebbe essere discusso.
Per quanto riguarda gli ordini citati, quello dei SS. Maurizio e Lazzaro rientrava tra i primi che ho citato, cioè quelli che richiedevano le provanze di nobiltà (in tal senso esiste a Torino l'archivio che conserva i processi nobiliari), fino ad un certo punto, prima che divenisse emanazione del Regno d'Italia e che quindi venisse messo sullo stesso piano di altri ordini di merito.
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 15:12
da adj
Dipanando la contorta matassa:
1) se un Ordine richiedeva nobiltà per l'ammissione, è chiaro che l'ammesso era nobile già prima;
2) se la nobiltà non era richiesta, l'ammesso rimaneva dopo quel che già era prima, nobile o no.
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 15:37
da Tilius
MMT ha scritto:Per quanto riguarda gli ordini citati, quello dei SS. Maurizio e Lazzaro rientrava tra i primi che ho citato, cioè quelli che richiedevano le provanze di nobiltà (in tal senso esiste a Torino l'archivio che conserva i processi nobiliari), fino ad un certo punto, prima che divenisse emanazione del Regno d'Italia e che quindi venisse messo sullo stesso piano di altri ordini di merito.
Ode evitare di illudere/confondere il nostro amico con riferimenti a situazioni che, al momento storico in cui si colloca il caso in questione, non erano più in essere da quasi un secolo, é bene precisare che il ceto di giustizia é stato soprresso nel
1851.
Ergo negli anni '40 del '900 l'OSSML non aveva
nulla a che vedere con la nobiltà, essendo un
mero ordine di merito.
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 19:31
da nicolad72
Tilius ha scritto:Ergo negli anni '40 del '900 l'OSSML non aveva nulla a che vedere con la nobiltà, essendo un mero ordine di merito.
Già già già...
I tre gradi cavallereschi indicati no conferivano aclun titolo di nobiltà (mi stranisce la contemporanea presenza del solo cavalierato della Corona d'Italia con quello dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma per quanto possa apparire strano non è impossibile).
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
venerdì 18 febbraio 2011, 20:12
da Lord Acton
nicolad72 ha scritto:(mi stranisce la contemporanea presenza del solo cavalierato della Corona d'Italia con quello dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma per quanto possa apparire strano non è impossibile)
Per un maggiore o per un tenente colonnello giovane, magari con una o più promozioni per merito di guerra, è certamente possibile, le nomine e promozioni nei due Ordini seguivano logiche leggermente diverse.
Lord Acton
Re: Ordini cavallereschi e gerarchia nobiliare

Inviato:
sabato 26 febbraio 2011, 11:37
da lion bianco
Buongiorno e un cordiale ringraziamento a tutti , disponibili e precisi come sempre . Dunque , l'Ufficiale in questione morì in guerra , ad anni quarantatre Comandante in mare , grado Capitano di Vascello in attesa di nomina a Contrammiraglio . Per gli appassionati di storia , credo quindi molti nel forum , affondato il 4 dicembre 1942 nel porto di Napoli durante bombardamento dei liberator mentre dal posto di comando del suo Incrociatore , Muzio Attendolo Sforza , dirigeva il fuoco dei propri pezzi contro il nemico . Cronologicamente ricevette le onoreficenze di cui sopra nell'ordine citato , cioè , Cavaliere della Corona , dei Santi Lazzaro e Maurizio , dell'Ordine Militare di Savoia , oltre quattro medaglie d'argento al V.M. e altre decorazioni .In ultimo vengo al nocciolo della questione , invero da me esposto in maniera poco chiara . L'ufficiale di cui si tratta ottenne incarichi anche a terra di un certo prestigio , come Uff di Stato Maggiore , come Comandante dell'Arsenale di Venezia , della base di Pantelleria , e del Comando generale delle forze armate a Valona durante la guerra con la Grecia . Frequentava quindi ambienti aristocratici e titolati di un certo livello , in pratica pur non essendo Nobile godeva nell'ambito della nobiltà , specie locale , di prestigio e considerazione , ritengo anche dovuti al fatto che la Regia Marina fosse percepita quale l'arma '' nobile '' e più vicina alla Corona , ciò sommato alla situazione bellica in essere , che senz'altro , e per forza , poneva in rilievo gli appartenenti alle forze armate .