Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie
In data 26 ottobre avevo aperto una discussione (viewtopic.php?f=6&t=11883) sull'eventualità che un Vescovo palesasse di non gradire al proprio insediamento la presenza di delegazioni ufficiali degli Ordini Cavallereschi.
La mia intenzione originaria era di sviluppare una discussione in termini generici, senza riferimenti espliciti a fatti precisi, riferimenti che risultano sempre antipatici e forieri di polemiche.
Sembra però che il discutere in termini generali non sia possibile, visto che la discussione fu chiusa per sospetto di fantasia o "dietrologia", con la richiesta di citare un episodio concreto.
Nonostante questo fosse proprio quanto volevo evitare, adesso che un episodio concreto c'è stato (forse quello che le mie doti profetiche avevano supposto...
) riapro la discussione, sperando in una sua miglior sorte.
In breve: all'insediamento del nuovo Arcivescovo di Torino, Monsignor Nosiglia, non era presente - almeno non in forma ufficiale - alcun rappresentante degli Ordini Cavallereschi, inclusi i "famosi due" riconosciuti e tutelati dalla Santa Sede. E questo non certo per loro volontà di snobbare l'evento...
La mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che chi appartiene a un Ordine Cavalleresco debba sentirsi più o meno nella condizione delle summenzionate foglie ungarettiane.
Detto in altri termini, la mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che gli Ordini Cavallereschi siano, almeno in alcuni ambienti ecclesiastici, tollerati come una scomoda eredità, e nascosti il più possibile.
Detto in altri termini, forse un poco più irriguardosi, la mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che il ruolo attuale degli ordini Cavallereschi in alcuni ambienti ecclesiastici sia pericolosamente analogo a quello di falce e martello nei simboli di alcuni partiti post-comunisti: qualcosa di cui ci si vergogna, ma di cui non si ha il coraggio di liberarsi e che viene sempe più ridotto e nascosto, ricorrendo a ogni possibile sotterfugio, sperando sotto sotto in un'estinzione per cause naturali.
Spero di sbagliarmi.
D'altronde certi esponenti ecclesiastici sono riusciti a - o almeno hanno fatto ogni possibile sforzo di - distruggere ben altro della Tradizione della Chiesa.
La mia intenzione originaria era di sviluppare una discussione in termini generici, senza riferimenti espliciti a fatti precisi, riferimenti che risultano sempre antipatici e forieri di polemiche.
Sembra però che il discutere in termini generali non sia possibile, visto che la discussione fu chiusa per sospetto di fantasia o "dietrologia", con la richiesta di citare un episodio concreto.
Nonostante questo fosse proprio quanto volevo evitare, adesso che un episodio concreto c'è stato (forse quello che le mie doti profetiche avevano supposto...
In breve: all'insediamento del nuovo Arcivescovo di Torino, Monsignor Nosiglia, non era presente - almeno non in forma ufficiale - alcun rappresentante degli Ordini Cavallereschi, inclusi i "famosi due" riconosciuti e tutelati dalla Santa Sede. E questo non certo per loro volontà di snobbare l'evento...
La mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che chi appartiene a un Ordine Cavalleresco debba sentirsi più o meno nella condizione delle summenzionate foglie ungarettiane.
Detto in altri termini, la mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che gli Ordini Cavallereschi siano, almeno in alcuni ambienti ecclesiastici, tollerati come una scomoda eredità, e nascosti il più possibile.
Detto in altri termini, forse un poco più irriguardosi, la mia - personalissima e discutibilissima - impressione è che il ruolo attuale degli ordini Cavallereschi in alcuni ambienti ecclesiastici sia pericolosamente analogo a quello di falce e martello nei simboli di alcuni partiti post-comunisti: qualcosa di cui ci si vergogna, ma di cui non si ha il coraggio di liberarsi e che viene sempe più ridotto e nascosto, ricorrendo a ogni possibile sotterfugio, sperando sotto sotto in un'estinzione per cause naturali.
Spero di sbagliarmi.
D'altronde certi esponenti ecclesiastici sono riusciti a - o almeno hanno fatto ogni possibile sforzo di - distruggere ben altro della Tradizione della Chiesa.
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Quando si parla di ordini fasulli e dell' entusiastica accoglienza in chiese, cattedrali & similia si omette di considerare un dettaglio del quale, volendo, posso offrire personale, reiterata ed imbarazzata testimonianza: evidentemente non si ha una pur pallida idea della quantità di denaro che questi ordinucoli danno in beneficenza alle sullodate chiese! Sì, sì, per carità ci sarà pure un po' d' ignoranza da parte di alcuni esponenti del clero riguardo gli Ordini veri e sacri (occhio però, perchè ad una buona metà dei consacrati che ci conoscono non piacciamo poi così tanto, come dicevo sopra e come le recenti circostanze riconfermano....) ma soprattutto c'è il fatto che il Sacro Ordine di Topolinia paga, illico et immediate, la nuova palestra o il nuovo oratorio o il nuovo impianto di illuminazione della chiesa, lo SMOM, l' OESSH, il Costantiniano o l' OSSML legittimamente finanziano principalmente le proprie, numerose e benemerite, opere assistenziali. E chi non ci crede, vada nella sua parrocchia o nella sua Curia a controllare