Che lavoro faceva chi scortava briganti? (Sicilia)
Salve a tutti,
la mia domanda sorge dopo che ho trovato un appunto in una diario che riporta le cronache di una città dell'Agrigentino, il paese in questione è Canicattì. Nell'appunto compare il marito di una mia antenata che con sua moglie se ne tornavano in città con un bandito che poi riconosciuto da un Capitan d'Armi che per sbaglio gli aggredì la sera fu condotto verso un lugo vicino Caltanissetta, Delia. Il Garzia e la moglie avevano trascorso alcuni mesi in Canicattì da un parente della moglie..ecco un transunto:
"14 Settembre 1797
Sabato mattina vigilia della festa delli Gulfi, Don Nicolò Garzia con sua moglie Donna Anna Maria XXXX, figlia del Razionale don XXXXX, barone XXXXX, dopo di aver dimorato in casa di questo barone Don XXXXXXX di loro cognato, sin dal mese di maggio, se ne andavano nella capitale di loro patria (Palermo) e seco portavano in compagnia a Don Michele Morello uno dei capi ladri e ripostatori il quale veniva associato di un altro più ladro di lui, nominato mastro Calogero lo Giudice alias lo Mascaro"
Il racconto prosegue ed è molto confuso a quanto pare don michele morello era un "ladro" o comunque traditore così come il fratello Luigi che si nascondeva a Canicattì. A parte i personaggi vorrei sapere che ruolo e che autorità poteva avere Don Nicolò Garzia di portare con sè dei ladri oppure e loro amico ?!?!
la mia domanda sorge dopo che ho trovato un appunto in una diario che riporta le cronache di una città dell'Agrigentino, il paese in questione è Canicattì. Nell'appunto compare il marito di una mia antenata che con sua moglie se ne tornavano in città con un bandito che poi riconosciuto da un Capitan d'Armi che per sbaglio gli aggredì la sera fu condotto verso un lugo vicino Caltanissetta, Delia. Il Garzia e la moglie avevano trascorso alcuni mesi in Canicattì da un parente della moglie..ecco un transunto:
"14 Settembre 1797
Sabato mattina vigilia della festa delli Gulfi, Don Nicolò Garzia con sua moglie Donna Anna Maria XXXX, figlia del Razionale don XXXXX, barone XXXXX, dopo di aver dimorato in casa di questo barone Don XXXXXXX di loro cognato, sin dal mese di maggio, se ne andavano nella capitale di loro patria (Palermo) e seco portavano in compagnia a Don Michele Morello uno dei capi ladri e ripostatori il quale veniva associato di un altro più ladro di lui, nominato mastro Calogero lo Giudice alias lo Mascaro"
Il racconto prosegue ed è molto confuso a quanto pare don michele morello era un "ladro" o comunque traditore così come il fratello Luigi che si nascondeva a Canicattì. A parte i personaggi vorrei sapere che ruolo e che autorità poteva avere Don Nicolò Garzia di portare con sè dei ladri oppure e loro amico ?!?!