Commissario nello Stato della Chiesa
Carissimi,
nel corso delle mie ricerche mi sono imbattuto in un personaggio (laico) che nel 1541 venne nominato "commissario del luogo di Salso nella Diocesi di Piacenza".
Immagino che Salso sia l'odierna Salsomaggiore Terme, che oggi si trova nella Diocesi di Fidenza. A parte questo, sapete dirmi quali fossero le funzioni e i poteri di un "commissario" nello Stato della Chiesa (perché Parma e Piacenza allora appartenevano allo Stato della Chiesa) nella prima metà del Cinquecento?
La nomina proviene dal Card. Guido Ascanio Sforza, Cardinale Camerlengo: è possibile quindi che la carica di commissario avesse a che fare con l'ambito delle finanze? Magari un esattore di imposte? Oppure dobbiamo intenderlo nel senso moderno del termine come una carica di tipo militare?
Grazie in anticipo, un caro saluto,
Daniele
nel corso delle mie ricerche mi sono imbattuto in un personaggio (laico) che nel 1541 venne nominato "commissario del luogo di Salso nella Diocesi di Piacenza".
Immagino che Salso sia l'odierna Salsomaggiore Terme, che oggi si trova nella Diocesi di Fidenza. A parte questo, sapete dirmi quali fossero le funzioni e i poteri di un "commissario" nello Stato della Chiesa (perché Parma e Piacenza allora appartenevano allo Stato della Chiesa) nella prima metà del Cinquecento?
La nomina proviene dal Card. Guido Ascanio Sforza, Cardinale Camerlengo: è possibile quindi che la carica di commissario avesse a che fare con l'ambito delle finanze? Magari un esattore di imposte? Oppure dobbiamo intenderlo nel senso moderno del termine come una carica di tipo militare?
Grazie in anticipo, un caro saluto,
Daniele