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Escamotage araldico

MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 12:33
da roby67
salve a tutti,vi voglio raccontare come un mio vecchio conoscente rese quasi buono un titolo nobiliare acquustato dal principe altavilla sicilia-napoli.allora circa 20 anni fa un benestante commerciante del centro italia acquistò dal principe altavilla un titolo di barone con tanto di predicato e autentica notarile,poi si fece fare lo stemma di famiglia con tanto di corona e didascalia da un vecchio istituto araldico sito nel nord italia sempre con autentica notarile,poi inviò delle offerte alla santa sede con tanto di risposta dalla segreteria di stato con al barone xy? e infine per il suo tot compleanno tanto di pergamena del santo padre che benediva il sedicente barone segue sigillo e timbro a secco.ora secondo voi questo signore è o non è barone? l'unica cosa che posso aggiungere di lui è che era un vero gentiluomo nobile di cuore,sempre pronto ad aiutare chi ne aveva bisogno.nobile o no sono contento di averlo conosciuto.cordialità.

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 12:53
    da nicolad72
    io direi di far attenzione alla forma... dei titoli ovviamente!

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 14:50
    da adj
    Se io riuscissi in qualche modo a farmi inviare dalla segreteria di stato una pergamena di benedizione in favore del pio sacerdote "don adj" [angel] (magari dopo essermi fatto ordinare da un sedicente vescovo fuori da ogni successione episcopale) secondo Lei questo mi consentirebbe di ritenermi un vero Sacerdote di SRC?

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 15:13
    da nicolad72
    Il "trucchetto" è dei più classici... una truffa standard... si scrive al papa o a qualche vescovo usando un titolo e poi si evidenzia il titolo usato nella risposa per avvalorare la tese della sussistenza del titolo stesso o di un suo riconoscimento da parte della Santa Sede... la rete è piena di questi esempi... ma il loro valore giuridico è pressochè nullo, e lasciano il tempo che trovano...

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 17:24
    da Tilius
    ...quel "pressoché" é inquietante...

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 19:38
    da nicolad72
    Il valore della carta usata e dell'inchiostro sprecato lo riconosco... [arf2.gif] ... mica son così spietato!

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 20:50
    da lion bianco
    Mi pare che vi siano un tantino di contraddizioni , se vi è nobiltà d'animo e di cuore usare simili mezzi contrasta con le stesse qualità elencate . Inoltre giuridicamente si deve parlare di nullità , giacche ogni accordo tra privati contrario alla norma giuridica è di per sè nullo , indipendentemente dall'atto notarile , che certifica una compravendita e la rende così opponibile ai terzi....ma mi par strano che un notaio non entri nel merito riguardo all'oggetto della compravendita stessa , ovvero il titolo , il quale tra l'altro non è riconosciuto dal nostro vigente diritto , ragione invalidante quindi a monte della leicità dello stesso contratto . Per me è un autogol....Cordialmente .

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 21:41
    da Qohelet
    Ma soprattutto: una volta che il signore sarà diventato barone, che se ne fa? Si aspetta veramente che (per far nomi noti e pubblici) il principe Colonna o il marchese Solaro del Borgo si scappellino profusamente ed incrociandolo per la strada lo invitino a colazione? Io, francamente, al di là di ogni altra considerazione ovvia non riesco a vedere quale sia la motivazione che spinge un tale a fare una cosa del genere. Salvo che il suo scopo non sia quello di farsi chiamare "signor barone" dal portiere del palazzo che fino all' altra mattina lo chiamava ragioniere. Nel qual caso alzo le mani, è di competenza dello specialista.

    Andrea

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 21:42
    da nicolad72
    Bhe... i notari non fan solo atti di compravendita...

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: martedì 11 maggio 2010, 22:15
    da Antesterione
    Sia per l'obolo di S. Pietro che per le richieste di benedizioni all'elemosineria apostolica, la cosa è automatica e neanche di passaggio presso la scrivania del Santo Padre.
    Nel primo caso, la corrispondenza è curata da Monsignori che si limitano a rispondere solitamente dando del Sig. a tutti, poi in un'email si può usare il titolo come visualizzazione predefinita del proprio account di posta, è così possibile che chiunque risponda "riconosca" quel titolo (!), senza volerlo, per iscritto cartaceo non avviene cosa tanto differente, per non essere scortesi "au cas où" (senza perderci troppo la testa).

    Per quanto attiene le benedizioni apostoliche... ho visto matrimoni in cui si presentava la cosa come si trattasse di un breve pontificio scritto a mano dal Pontefice ed indirizzato ai festeggiati... per un esiguo importo, si fa inserire il testo desiderato all'interno di un modulo predefinito... quindi...

    lasciamo sognare chi vuol sognare!

    Condivido pienamente l'esempio fatto dal gent.mo adj.

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: mercoledì 12 maggio 2010, 15:42
    da lion bianco
    Qualsiasi sia la fattispecie sottoposta al notaro , egli deve accertare la leicità dell'oggetto in questione e verificare che nell'atto non vi siano clausole contrarie alla normativa vigente . Cmq soldi spesi male , anche quelli per il notaio...Cordialità .

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: mercoledì 12 maggio 2010, 15:54
    da nicolad72
    Nel post iniziale si parla di autentica notarile (e ipotizzo che questa locuzione sia stata utilizzata in maniera appropriata)... quindi il notaio è stato richiesto di autenticare la sottoscrizione di qualcuno e non di rogitare un atto... Io posso proclamare lo stato di farloclandia e redigerne la costituzione e chiedere ad un notaio di autenticarmi la firma in calde ad esso... ho posto in essere un atto nullo in ogni singolo carattere, ma il notaio mi deve autenticare la firma, accertando la mia identià e che la sottoscrizione avvenga in sua presenza... nulla di più.

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: mercoledì 12 maggio 2010, 16:05
    da lion bianco
    Ok , giuridicamente corretto , ma a che pro non lo capisco , tanto non diventa cmq Barone , e visto che il portinaio non è tenuto a chiamare Barone nemmeno chi lo è , per ovvi motivi , figuriamoci in questo caso . Un'autentica notarile non muta la realtà , non porta ad ottenere nessun diritto giacchè parliamo di nullità intrinseca .

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: mercoledì 12 maggio 2010, 16:11
    da nicolad72
    Il pro è far credere a terzi che una finzione sia realtà poichè il sigillo notarile (che autentica solo una firma) concede a chi è in buona fede e non è un espeto di queste cose parvenza di legalità... di fatto si tratta di un raggiro bello e buono, perpetrato abusando dell'altrui buona fede!

    Re: Escamotage araldico

    MessaggioInviato: mercoledì 12 maggio 2010, 17:47
    da lion bianco
    Beh a questo punto la dico tutta....una truffa..