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Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 11:15
da roby67
cortesemente una domandina la moglie di un cavaliere ereditario come si appella? dama? la stessa cosa per la moglie di un cavaliere nn ereditario nn parlo del o.m.r.i. ma di antichi e prestigiosi ordini cavallereschi cioe sotto l'egida di dinastie reali o sel santo padre.grazie

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 14:23
da nicolad72
Si appella Signora...

come tutte le consorti del pianeta

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 16:11
da roby67
gentile nicola sicuramente mi sono espresso male.intendevo chiedere in araldica come ci si appella alla consorte di un cav er. es.la moglie di un barone e una baronessa del conte e contessa e cosi via.ora essendo il cav er.un titolo nobiliare a costui ci si rivolge cavaliere e fino qui ok ma la moglie? certo sempre signora e ovvio ma araldicamente che cosa e? grazie

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 16:26
da nicolad72
Ci si rivolge come Signora.

Il titolo cavalleresco è strettamente personale legato al suo recipiente perchè frutto di merito e di requisiti che solo lui ha e che non si trasmettono a nessuno per legami vari (progenie, adozione nozze e via dicendo)

quindi la moglie del Cav. Tizio è sempre la Sig.ra Tizia.

E questo nulla ha a che vedere con l'araldica che è la scienza che studia la realizzazione e la blasonatura degli stemmi... i titoli nobiliari poco hanno a che vedere con l'araldica se non per gli elementi esteriori allo stemma che contraddistinguono il rango.

... tutta questa pulsante trepidazione mi appare sospetta

Giusto per mettere in chiaro le cose... su questi argomenti e su queste domande sono sempre sospettoso sulle reali intenzioni del richiedente!!!! mi perdoni, ma è il furtto dell'esperienza di tanti anni

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 19:10
da nicolad72
Poi i cavalieri ereditari hanno una ben precisa collocazione geografica... ed hanno diritto ad un ben preciso appellativo che non è quello di Cav.

Gli altri cavalieri ereditari (ammesso che ne esistano) sono solo emerite farloccate (TM)

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 19:14
da Franz Joseph von Trotta
roby67 ha scritto:cortesemente una domandina la moglie di un cavaliere ereditario come si appella?


Ecco, la domanda, a leggere bene, e a sospettare di meno :D, parrebbe chiedere a proposito di un "cavaliere ereditario" titolo particolare della nobiltà sarda e quindi trasmissibile e non di un "cavaliere" di un qualche ordine, di natura personale.
Non essendo esperto della nobiltà sarda posso supporre che, essendo di solito il titolo "Cavaliere Nobile Don ..." la moglie possa chiamarsi "Donna ..."

Saluti,

FJVT

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 19:21
da Franz Joseph von Trotta
Incuriosto, trovo:

«Perché i nobili sardi hanno il titolo di "Cavaliere Nobile Don"?

In epoca aragonese, oltre il rarissimo titolo feudale di Signore o Barone (abbastanza eguali fra loro), l'unico altro titolo concesso era quello di Cavaliere Ereditario, in tutta la Sardegna ed a tutti i Nobili, vuoi autoctoni che d'importazione catalano-aragonese. Ciò perché gli aragonesi non conoscevano titolo superiore a quello di Conte (Conti erano gli stessi Sovrani) ed il titolo di Visconte veniva concesso o ai parenti della Casa Regnante o ad altri funzionari, in genere militari. L'unico titolo di Visconte concesso in Sardegna fu quello dato ad un de Sena, Grande Ammiraglio del Regno appoggiato sul feudo di Sanluri.
Il trattamento di Don che era riservato al Re, alla Regina ed ai loro figli, nipoti e cugini, poteva essere concesso con particolare privilegio a certi funzionari che rappresentavano il Sovrano: Viceré o Luogotenente Generale dell'Isola di Sardegna (uguale per la Sicilia), Regio Vicario di Città Reale e forse qualche altro. Il trattamento era personale e non ereditario. Gli Aragonesi, però, concedevano anche un altro titolo, cioè quello della Generosità che era equipollente ad un riconoscimento della vita nobiltà di una certa famiglia e quindi non si limitava al solo concessionario, ma privilegiava anche i collaterali (fratelli e sorelle) oltre i discendenti maschi e femmine. Nella sostanza, però, tale privilegio sia concesso da solo o a chi già era Cavaliere, non modificava il trattamento: il Cavaliere era sempre detto Magnifico e Mossen (contrazione di Monsignore). Il Don come qualifica e non più come trattamento arriverà in Sardegna con i Castigliani. Carlo V, allo scopo di far soldi per le sue guerre, inventò il Privilegio di Nobiltà (detta poi Nobiltà Sarda) che rilasciava o come concessione primigenia o come riconoscimento a chi già era Generoso o Cavaliere. Tale privilegio, secondo il costume Castigliano, accompagnato dal titolo di Cavaliere, veniva qualificato dall'appellativo-titolo di Don e Donna.
Poiché tutti o quasi i Nobili Sardi riuscirono a dimostrare il possesso del doppio titolo di Cavaliere e Nobile (Sardo) - la generosità nel frattempo era caduta in disuso- tutti o quasi furono Don. Così nacque questo particolare titolo che è specifico della Sardegna la cui qualifica di Don e Donna viene mantenuta dall'Ordinamento Nobiliare dello Stato Italiano alla lettera C dell'Art. 39.
Poiché esiste una corona distintiva del titolo di Cavaliere Ereditario, ma non ne esiste altra distintiva del più complesso titolo di Cavaliere Nobile Don, ai possessori di tal titolo era stato permesso l'uso ambito del cosiddetto " Coronell de Nobleza" una particolare corona poi andata desueta e sostituita dalla più moderna a sette perle (o sette punte e perle) che è anche una delle corone baronali ammesse. Un Cav. Nob. Don che usa una tal corona, non fa peccato.»

http://www.araldicasardegna.org/curiosita_domande.htm

Re: Consorte di cavaliere

MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 21:09
da roby67
no gentile nicola non si preoccupi non ho comprato nessuna patacca di cavalierato ereditario se e questo quello che pensa,non ci penso proprio ho gia quello che ho per nascita,senza stare a precisare perche e un'argomento personale.

    Re: Consorte di cavaliere

    MessaggioInviato: venerdì 16 aprile 2010, 22:31
    da Gian
    piccola curiosità, il titolo di cavaliere veniva "dato" per cortesia anche ai figli cadetti delle famiglie piemontesi(ovviamente a quelli che non possedessero altro titolo oltre quello di nobile) o almeno nel sud piemonte così si usava...mi dicono.
    G.

    Re: Consorte di cavaliere

    MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 9:15
    da fabrizio guinzio
    Il molteplice significato del termine cavaliere può generare fraintendimenti: cavalieri d forza armata(accanto a fanti artiglieri etc.), cavalieri d'ordine militante e onorificenze, cavaliere ereditario - dama ereditaria(così dovrebbe essere l'appellativo della consorte) che insieme al signore(cosignore vicesignore alias vidamo) di ... nome della località nobile sul cognome nobile e/o patrizio di ... nome della località, costituiscono la nobiltà non - titolata che quella titolata inizia da barone - baronessa in sù. Il cavaliere può essere realtà del mondo militare, di quello cavalleresco e di quello nobiliare. Ciao,

    Re: Consorte di cavaliere

    MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 10:46
    da roby67
    credo che generalmente negli stati italiani preunitari tutti i cadetti da famiglie nobili erano cavalieri x cortesia.addirittura anche oggi sarebbe un bel gesto cortese appellare un cadetto di famiglia nobile titolata col cavalierato almeno quella nobiltà preunitaria qundi vecchia di almeno 150 anni.

    Re: Consorte di cavaliere

    MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 18:58
    da L.A.S.
    roby67 ha scritto:credo che generalmente negli stati italiani preunitari tutti i cadetti da famiglie nobili erano cavalieri x cortesia.addirittura anche oggi sarebbe un bel gesto cortese appellare un cadetto di famiglia nobile titolata col cavalierato almeno quella nobiltà preunitaria qundi vecchia di almeno 150 anni.


    Non sono per niente dello stesso avviso. A parte il discorso della cortesia preunitaria, che pure non era così generalista ;) , direi che un bel gesto cortese sarebbe quello che l'appellante non fregiasse di qualcosa chi non ha e che, per conseguenza, l'appellato non si facesse fregiare di qualcosa che non ha (né forse possa legittimamente avere), restando "semplicemente" se stesso, dignitosamente consapevole delle proprie origini, qualunque origine abbia.

    Cordialmente,
    Lorenzo

    Re: Consorte di cavaliere

    MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 20:23
    da nicolad72
    L.A.S. ha scritto: restando "semplicemente" se stesso, dignitosamente consapevole delle proprie origini, qualunque origine abbia


    Parole degne di lode e di plauso...


    ... solo che viviamo in un mondo di scontenti!

    Sob! :(

    Re: Consorte di cavaliere

    MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 21:50
    da fabrizio guinzio
    Tornando al cavaliere, confermo l'uso piemontese(in tutto il Piemonte, ma non altrove) dello speciale trattamento degli ultrogeniti con quell'appellativo, ma è una notizia storica su un uso superato! Dal medesimo Manuale di Araldica del Barbolani di Montauto che lo cita(insieme ad altre usanze italiane ed europee) si apprende che, con Regio Decreto 8.5.1870 - Regolamento per la Consulta Araldica, all'Articolo 20 viene attribuito negli atti ufficiali agli ultrogeniti(maschi e femmine) il titolo di nobile con il segnacaso dei col titolo, più eventuale predicato, dei primogeniti. Il Montauto richiama l'attenzione su questa innovazione della legislazione nobiliare italiana. Avendo avuto riconosciuto di più, perchè tornare ad un passato superato poichè si è ottenuta una qualifica superiore e che oltretutto non si presta a confusioni; mi sembra che in ambito nobiliare tutt'oggi si sia mantenuto tale sistema(perlomeno non vengono fatte domande sul reggimento di servizio o su l'ordine di appartenenza, si evitano fraintendimenti e confusioni con l'ambito militare e con quello cavalleresco!). Ciao,

      Re: Consorte di cavaliere

      MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 10:36
      da Furio
      Mi pare si dimentichi che pure a Napoli e in Sicilia ci furono regni aragonesi e il titolo di cavaliere ereditario era presente quindi in tutto il sud di Italia, da frettolose ricerche ho trovato che la consulta araldica italiana lo ha riconosciuto almeno ad una famiglia siciliana: i Palizzolo di Ramione.
      Sull’uso del titolo di cortesia di cavaliere agli ultrageniti di famiglia titolata non trovo nulla da ridire, sarà desueto ma era un riconoscimento di appartenenza a un ceto, non un ‘appropriazione indebita. Nel Meridione i primogeniti delle grandi famiglie portavano il titolo di principe, duca l’erede, marchese il secondogenito, conte il terzogenito e barone gli altri. Le famiglie non principesche ma titolate attribuivano un titolo di conte o barone ai cadetti, e se baronie non ne avevano erano detti appunto cavalieri. Quest’uso era molto diffuso, chi ha letto Saint-Simon o Dumas ricorderà che anche in Francia c’era il titolo di Cavaliere di *** appoggiato al predicato più importante , e anche le fanciulle prendevano un predicato di famiglia, (M.lle d’Orléans, di Blois, di Valois). In Piemonte Camillo Benso era conte di Cavour perché secondogenito del marchese e a tavola lui ministro teneva il secondo posto, insomma il titolo riconosciuto o meno dava alla società modo di riconoscere il posto esatto occupato in successione, considerare questi usi <voler essere ciò che non si è> significa giudicare con parametri moderni un mondo molto diverso dal nostro.