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Nobiltà oggi

Inviato:
giovedì 8 aprile 2010, 15:25
da lion bianco
Cari amici buongiorno , leggo e rileggo con interesse le discussioni sul forum , e mi accorgo nel tempo , con sempre maggior chiarezza , quanto sia difficile e improbo individuare un lume certo e chiarificatore riguardo le pretese o certezze di appartenere a famiglie nobili . Facciamo interessanti ed affascinanti ricerche sui nostri avi , scientificamente , con documentazioni di Archivio di Stato e producendo atti di nascita , matrimonio e morte , genealogie certe , estratti dai registri parrocchiali , citazioni dalla bibliografia specifica ecc .E , giunti al fine della nostra fatica eccoci pronti al tuffo nel calderone denso di ingredienti e punti di vista illustri , profondi , rispettabili ma sovente contrastanti . Sono un neofita ignorante e ne faccio ammenda , ma cerco di guardare l'orizzonte con oggettività e logica . Comprovata la genealogia , le qualifiche o i titoli , forse un discendente da nobile famiglia del Regno delle due Sicilie , o della Serenissima Repubblica , o del Gran Ducato di Toscana o quant'altro , con storicità plurisecolare , forse è egli meno nobile di chi è stato riconosciuto tale dalla Consulta Araldica R.I....non credo...Forse non ha diritto ad un riconoscimento seppur privato ... Secondo me sì , come certo lo ha chi comprova di discendere da famiglia nobile per Regio decreto . E allora la frammentazione dei riconoscimenti da parte di questo o quell'ente , i quali si basano su periodi storici e autorità ovviamente diverse , e cmq oggi tutte deposte , parmi portino solo a diversi schieramenti ideologici , o di bandiera . Quindi , è il contenuto che va certificato , prodotto , analizzato ed esaminato , o vogliamo pensare che la storia di un regno abbia diversa importanza da quella di un altro...Per questo plaudo alla costituzione dell' FSI . Storicità della famiglia , delle sue qualifiche e titoli , del suo ruolo nei secoli , supportato da documentazioni inconfutabili . Siamo italiani , e Italia si chiama da 2000 e più anni la nostra terra indipendentemente dagli innumerevoli potentati che per periodi di tempo più o meno lunghi ne hanno dominato parte del territorio gratificando i meritevoli con onori e titoli . Umilmente penso , in tempi odierni e sottolineo repubblicani , sia questa la giusta ottica da perseguire , nel rispetto di opinioni e ideologie diverse , per salvaguardare con unità d'intenti il patrimonio storico culturale , morale e spirituale , i valori cavallereschi , nobili , che ci hanno tramandato i nostri avi . Ripeto , questa è l'opinione di una persona scevra da influenze di parte , perchè neofita e non schierata , ben lungi dal volere e potere sostenere discussioni sotto un aspetto tecnico . Cordiali saluti a tutti voi .
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 9 aprile 2010, 15:10
da GENS VALERIA
lion bianco ha scritto:Cari amici buongiorno , leggo e rileggo con interesse le discussioni sul forum , e mi accorgo nel tempo , con sempre maggior chiarezza , quanto sia difficile e improbo individuare un lume certo e chiarificatore riguardo le pretese o certezze di appartenere a famiglie nobili . Facciamo interessanti ed affascinanti ricerche sui nostri avi , scientificamente , con documentazioni di Archivio di Stato e producendo atti di nascita , matrimonio e morte , genealogie certe , estratti dai registri parrocchiali , citazioni dalla bibliografia specifica ecc .E , giunti al fine della nostra fatica eccoci pronti al tuffo nel calderone denso di ingredienti e punti di vista illustri , profondi , rispettabili ma sovente contrastanti . Sono un neofita ignorante e ne faccio ammenda , ma cerco di guardare l'orizzonte con oggettività e logica . Comprovata la genealogia , le qualifiche o i titoli , forse un discendente da nobile famiglia del Regno delle due Sicilie , o della Serenissima Repubblica , o del Gran Ducato di Toscana o quant'altro , con storicità plurisecolare , forse è egli meno nobile di chi è stato riconosciuto tale dalla Consulta Araldica R.I....non credo...Forse non ha diritto ad un riconoscimento seppur privato ... Secondo me sì , come certo lo ha chi comprova di discendere da famiglia nobile per Regio decreto . E allora la frammentazione dei riconoscimenti da parte di questo o quell'ente , i quali si basano su periodi storici e autorità ovviamente diverse , e cmq oggi tutte deposte , parmi portino solo a diversi schieramenti ideologici , o di bandiera . Quindi , è il contenuto che va certificato , prodotto , analizzato ed esaminato , o vogliamo pensare che la storia di un regno abbia diversa importanza da quella di un altro...Per questo plaudo alla costituzione dell' FSI . Storicità della famiglia , delle sue qualifiche e titoli , del suo ruolo nei secoli , supportato da documentazioni inconfutabili . Siamo italiani , e Italia si chiama da 2000 e più anni la nostra terra indipendentemente dagli innumerevoli potentati che per periodi di tempo più o meno lunghi ne hanno dominato parte del territorio gratificando i meritevoli con onori e titoli . Umilmente penso , in tempi odierni e sottolineo repubblicani , sia questa la giusta ottica da perseguire , nel rispetto di opinioni e ideologie diverse , per salvaguardare con unità d'intenti il patrimonio storico culturale , morale e spirituale , i valori cavallereschi , nobili , che ci hanno tramandato i nostri avi . Ripeto , questa è l'opinione di una persona scevra da influenze di parte , perchè neofita e non schierata , ben lungi dal volere e potere sostenere discussioni sotto un aspetto tecnico . Cordiali saluti a tutti voi .
Caro Mario, pur essendo “nuovo” hai avvertito in pieno una delle questioni più spinose e, per certi versi laceranti, che accompagnano gli appartenenti a famiglie un tempo definite nobili, idealmente collegate a quelle che un tempo furono i ceti dominanti. Oggi dell’antico status, svuotato ( per fortuna ) dalla spocchia di anacronistici privilegi rimane l’amore per la storia familiare , le antiche tradizioni ed il patrimonio culturale e morale che ne discende. Sono questi i valori ma anche i parametri sui quali misurarsi nella nostra quotidianità, altrimenti parliamo di aria fritta .
Non ci sono ricette precostituite, ognuno si regoli son la sensibilità che gli è più congeniale. Personalmente, sarà certo una mia “debolezza”, ma attribuisco importanza maggiore a quelle famiglie che nei secoli hanno inciso nella storia , rispetto a quelle , pur rispettabilissime, le quali hanno ricevuto, dopo l’Unità, la nobilitazione quale “premio fedeltà” o per meriti militari , scientifici o per elargizioni benefiche più o meno contrattate , meglio fecero “mostri sacri” come Giuseppe Verdi e Giovanni Agnelli senior a rispedirli al mittente.
Io non ho in tasca verità assolute sull’argomento, ma qualcuno pensa di averne ?
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
mercoledì 28 aprile 2010, 22:04
da Guido5
Cari amici,
proprio nei giorni scorsi ho imparato una parola nuova, Junzi (君子), uno dei termini-chiave del “Maestro Kong” (孔夫子, Kong Fuzi, da cui Confucio). Secondo il filosofo cinese, Junzi è una persona ideale per nobiltà d’animo e meritocrazia, cioè per qualità morali e non per quelle politiche connesse al significato letterale che è “figlio del Signore”. Devo dire il concetto si avvicina molto alla mia personale idea di nobiltà oggi.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
giovedì 29 aprile 2010, 11:10
da roby67
il mio modesto parere è questo se 1 è nobile per diritto erediatario in quanto la sua famiglia è stata nobilitata da un sovrano es. il papa il granduca di toscana il re di napoli oppure da san marino o venezia e ha la relativa documentazione,è nobile punto e basta senza altri riconoscimenti da enti privati e da libri d'oro argento bronzo o rame.ma ripeto questo è il mio modestissimo parere personale.cordialità
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
giovedì 29 aprile 2010, 22:30
da GENS VALERIA
(…) non tanto si debbon contentar gli huomini di essere nati nobili, quanto hanno da faticarsi non solamente di mantenersi tali, ma di accrescer la nobiltà loro con le loro virtù. (…)
G. Muzio, “ Le risposte cavalleresche” Venezia, 1550
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 0:43
da nicolad72
in effetti il more nobilium è quello che manca in molti sedicenti tali...
uno che ha la patente di nobiltà senza vivere in questo modo è come un involucro privo di contenuto... uno che vive da nobile ma questo status non è sanzionato ha il contenuto, ma rischia di disperdere il patrimonio morale (prima che materiale) se questo status non viene riconosciuto...
Morale della favola... per essere veramente nobili, ci vuole la sanzione (il riconoscimento) ma anche l'apparire tali (per cultura, censo, modi di fare, fama sociale e via dicendo) i due elementi sono inscindibibili, e in difetto dell'uno o dell'altro la nobiltà (in senso pieno) viene meno...
buona notte!
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 14:25
da GENS VALERIA
Il mio modo di pensare è vicino a chi considera nobili coloro i quali per qualità ( vedi virtù ) personali non hanno perso nulla del retaggio dei loro predecessori, pur non volendo o non essendo in grado di ostentare ricchezza, anche, ma soprattutto a causa di situazioni contingenti sfavorevoli .
Così mi sono espresso tempo fa in altra occasione :
"Un’adeguata disponibilità economica ( discreta , ostentata con pudore in rarissime occasioni ) era condizione per poter sostenere in modo degno la propria condizione nobiliare ovvero il "census" a supporto dello "status" , ma spesso i rapporti risultavano e risultano invertiti : il titolo nobiliare dapprima agognato, in seguito ottenuto e trasmesso quale suggello di una ricchezza becera e sfacciata . "
Mi piace, in ques’occasione, riportare un vecchio intervento del compianto Lorenzo Longo de Bellis:
"Le Armi ci furono così consegnate dai nostri genitori e prima ancora dai nostri avi, noi le custodiamo da sempre nelle nostre dimore a memoria di una Storia di Famiglia che conserviamo gelosamente nei Fogli e nelle Pietre, nell' Educazione e nella Nobiltà d'animo, mai nei nostri averi terreni.
Memori, le consegneremo ai nostri figli perché anche loro le custodiscano come ci sono state consegnate."
( la sottolineatura è la mia )
Cordiali saluti
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 16:04
da roby67
condivido egr.sig sergio.credo infatti che il 90% della nobiltà rimasta sia ormai gente comune che si alza la mattina va a lavorare paga il mutuo della casa va in giro con un'utilitaria e in vacanza last-minute,poi certo ci sarà ancora quella fetta di nobiltà con terreni castelli ville e rendite.l'mportante è essere sempre fieri di chi si è e da dove si viene ed avere tanta ma tanta nobiltà d'animo e di cuore.
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 18:44
da GENS VALERIA
E’ senz’altro encomiabile cercare di onorare in modo decoroso, senza lussuose esteriorità, le tradizioni familiari ( ma poi… le conosciamo od è un modo di dire ? ) questo fa parte della normalità, Deo gratias , da più di due secoli, ma quello che mi preme sottolineare non è tanto l’orgoglio ( perché mai, poi ? ) , quanto la consapevolezza di vivere, profondamente immersi in questa società dissacrata ed omogeneizzante con la grande libertà di "cantare fuori dal coro" ma anche di essere goduriosamente e spudoratamente politically incorrect ma tendendo ad essere ,fino in fondo, morally correct.
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 18:46
da fabrizio guinzio
Io direi di distinguere fra i due significati della parola: in un senso sono nobili tutti coloro che meritano tale aggettivo. In un altro senso sono nobili coloro che sono distinti da titoli nobiliari, detti anche patrizi ed anche aristocratici. Ciao,
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 20:32
da nicolad72
miseria e nobiltà
miseria è nobiltà
giusto per parafrasare un po' di letteratura...
no! il soldo non fa il nobile è vero, ma un minimo di "qualità" questi la deve mantenere... non parlo di lusso, ma si deve quantomeno distinguere dalla media...
Se io faccio il barista (lavoro degnissimo) non mi devo stupire se mi ridono dietro se mi faccio chiamare "conte", pur magari essendolo...
Perchè il giorno che incontro un conte che vive da conte e questi si presenta come tale ed io gli rispondo "ah è conte come il barista che mi serve il caffè tutte le mattine"... riduco il nobile che vive nobilmente al livello del nobile ormai decaduto e non il secondo al livello del primo...
E' solo questione di dignità... (altro elemento della nobiltà)
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
venerdì 30 aprile 2010, 21:53
da FMC
Il nobile ha soltanto un dovere essere d'esempio, anzi essere un esempio per la gente. (vecchia cantilena sardo-napoletana)
Io penso, al contrario, che se un conte incontra un conte "barista" soltanto in un modo dovrebbe rivolgersi a costui: "Buongiorno cugino" (anche se non così formale comunque riconoscendogli la parità pure fosse uno sciuscià).
ciao
Frenk
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
sabato 1 maggio 2010, 1:00
da nicolad72
FMC ha scritto:Il nobile ha soltanto un dovere essere d'esempio, anzi essere un esempio per la gente. (vecchia cantilena sardo-napoletana)
Certo se il conte barista fa onorevolmente il suo lavoro conscio del suo status senza millantarlo - screditandolo -, chi sa apprezza e rispetta, visto che così facendo presta fede al suo ruolo...
se il conte barista pur facendo un lavoro sicuramente non d'altro profilo millanta facendo il "principe"... diviene una macchietta da avanspettacolo... che pone in ridicolo tutti i suoi "simili"...
Purtroppo (e sovente) incontro gente del secondo tipo piuttosto che del primo...
Son dell'idena che dovrebbe esistere una prescrizione (estintiva) anche per la nobiltà dichiarata, riconosciuta o comunque dichiarata in qualche modo... ricorrendo certe condizioni.
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
sabato 1 maggio 2010, 1:57
da FMC
nicolad72 ha scritto:Son dell'idena che dovrebbe esistere una prescrizione (estintiva) anche per la nobiltà dichiarata, riconosciuta o comunque dichiarata in qualche modo... ricorrendo certe condizioni.
E quale tribunale propone l'E.V.
![cool [cool.gif]](./images/smilies/cool.gif)
possa assumersi questo onere? La derubricazione degli
Hidalgos, in favore di una nobiltà recente, quella dei Don Calogero del Gattopardo (che non scordiamoci si presenta davanti al principe con una ridicola decorazione sabauda), i baroni di Umberto II, loro hanno un patrimonio ben consolidato quindi nobili (?)
Mi dispiace Nicola ma non si è nobili per censo, a mio avviso, non le pare di essere un po' giacobino?
Frenk
Re: Nobiltà oggi

Inviato:
sabato 1 maggio 2010, 9:19
da nicolad72
Non ho parlato di solo censo...
e con censo non intendo (ma questo è connaturato alla ordinaria semantica del termine - mi spiace doverlo specificare - che non fissa un
quantum ma solo un
an) che il nobile debba essere ultrarcimegafantaricco, ma che abbia all'interno della società una posizione tale che gli consenta un minimo distinzione... (mi sembra che per raggiungere questa posizione basti un po' più di impegno...)
odio autocitarmi, ma quando in contraddittorio, si contesta la tesi di un interlocutore è opportuno valutare tutti gli aspetti del suo intervento e non solo un singololo elemento, che decontestualizzato di sicuro assume una valenza semantica differente rispetto a quella che ha valutato nell'insieme del discorso.
nicolad72 ha scritto:per essere veramente nobili, ci vuole la sanzione (il riconoscimento) ma anche l'apparire tali (per cultura, censo, modi di fare, fama sociale e via dicendo)
nicolad72 ha scritto:il soldo non fa il nobile è vero, ma un minimo di "qualità" questi la deve mantenere... non parlo di lusso, ma si deve quantomeno distinguere dalla media...
FMC ha scritto:E quale tribunale propone l'E.V.
quello dei pari... sono loro che possono legittimamente concedere o revocare la
comunione Quella croce veniva ostentata dal Sedara qualche anno prima della sua creazione ... stando alla cronologia del romanzo... un piccolo errore del Peppino Tomasi? o un chiaro messaggio lanciato da chi ha un certo concetto di nobiltà?