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Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 19:20
da Guido5
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola (superficie: 2.089; popolazione: 488.400; cattolici: 476.900; sacerdoti: 264; religiosi: 403; diaconi permanenti: 56). Finora Vescovo di Cesena-Sarsina, Mons. Lanfranchi succede all'Arcivescovo Benito Cocchi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti di età.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 19:33
da dpascale
Insieme agli auguri a Mons. Lanfranchi, mi permetto di postare l'immagine del suo bello (e semplice :D ) stemma quale vescovo di Cesena (d'azzurro a tre bande d'oro):

Immagine

Bisognerà vedere se S.E. deciderà di confermare questo stemma (che, se non sbaglio, dovrebbe essere l'arma familiare). Ricordo che se n'era già parlato qui: viewtopic.php?f=1&t=683

Un caro saluto,


Daniele

ps: Ricordo anche questa discussione (viewtopic.php?f=5&t=5444&hilit=antonio+lanfranchi) sulla presentazione del libro di Edoardo Turci e Giulio Zamagni I Vescovi di Cesena e i loro stemmi. Dal Concilio Tridentino all'inizio del Terzo Millennio, tenutasi a Cesena il 30 novembre 2007.
D.

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 20:42
da FML
dpascale ha scritto:Bisognerà vedere se S.E. deciderà di confermare questo stemma (che, se non sbaglio, dovrebbe essere l'arma familiare).

Lo stemma episcopale di Mons. Antonio Lanfranchi trae ispirazione da quello degli omonimi Conti di Ronsecco originari di Chieri nei pressi di Torino (v. Blasonario Subalpino: http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina5a.html ). Da questa illustre stirpe piemontese, aggregata all'albergo dei Balbo (v. Blasonario Subalpino: http://xoomer.virgilio.it/blasonpiemon/Pagina2a.html ) deriverebbe, a detta dello stesso Presule, la sua famiglia di stanza a Grondone di Ferriere (Piacenza). In attesa di sapere se il nuovo pastore della Chiesa di Modena-Nonantola confermerà o meno l'uso di questa bella e arcaica arma giungano a lui i migliori auguri.

Ferrante M.L.

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 21:26
da Antonio Pompili
Questo invece lo stemma dell'Arcivescovo Cocchi che lascia la guida della Sede modenese.
Immagine
Blasone: d'azzurro, alla banda diminuita d'argento, caricata di tre conchiglie al naturale, e accompagnata a sinistra dalla Croce di San Geminiano d'oro.
Anche questo uno stemma di semplice e nobile bellezza araldica, dove tre conchiglie al naturale poste a caricare una banda diminuita d'argento, oltre a richiamare probabilmente l'idea del pellegrinaggio insita nel motto, celano forse un intento allusivo al nome del titolare (in francese "conchiglia" = coquille).
Non è l'unico caso di presenza della Croce di San Geminiano in uno stemma vescovile. Uno stemma di recente creazione innalzante questa figura è quello di Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma (originario della Arcidiocesi modenese), di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Ma possiamo citare anche il caso di Mons. Lino Pizzi, Vescovo di Forlì-Bentinoro (pure originario del modenese).

A Mons. Lanfranchi i più vivi auguri per un ministero pastorale pieno di gioia nel Signore e ricco di frutti per il popolo affidato alle sue cure.
A Mons. Cocchi l'augurio non meno sentito per un servizio alla Chiesa che continui con lo stesso intenso desiderio di seguire la via del Signore che è espresso dal suo motto episcopale: VIAS TUAS DOMINE EDOCE ME.

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: mercoledì 27 gennaio 2010, 22:59
da AndreaSperelli
Mi unisco a voi nel dare il benvenuto al nuovo Arcivescovo della mia diocesi (Modena-Nonantola), qui sotto potete trovare quanto pubblicato nel relativo sito (http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/vis_diocesi.jsp?idDiocesi=118):

Mercoledì 27 gennaio la Santa Sede ha reso pubblica la nomina di mons. Antonio Lanfranchi ad arcivescovo abate di Modena-Nonantola. L’annuncio è stato dato contemporaneamente a Modena e a Cesena.
Due mesi e mezzo fa, mons. Cocchi aveva presentato al Papa le sue dimissioni, al compimento del 75° anno di età.
Mons. Cocchi ha sottolineato, nel suo discorso di saluto, il grande rispetto di Modena per i valori importanti come la famiglia e la formazione nella fede, l’attenzione al tema del lavoro, mancante in tempi di crisi.
“Tutti i cittadini di Modena – ha detto mons. Cocchi – sono splendidi, sempre capaci di essere aperti a tutti, capaci di accogliere quello che incontrano nel mondo”.


Inoltre, sul sito sopra menzionato, è presente il saluto di mons. Lanfranchi alla Chiesa di Modena e il suo profilo.

Saluti,
A.S.

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 16:48
da FML
San Geminiano (o Gimignano) fu tra i primi e più amati vescovi di Modena (sec. IV) e in seguito proclamato Patrono della città emiliana. Bella la testimonianza devozionale nei suoi confronti resa con l'introduzione dell'omonima croce nell'arma di Mons. Benito Cocchi.
Antonio Pompili ha scritto:Non è l'unico caso di presenza della Croce di San Geminiano in uno stemma vescovile. Uno stemma di recente creazione innalzante questa figura è quello di Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma (originario della Arcidiocesi modenese), di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Ma possiamo citare anche il caso di Mons. Lino Pizzi, Vescovo di Forlì-Bentinoro (pure originario del modenese).

Si conosce l'origine della Croce di San Geminiano?

Ferrante M.L.

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 17:38
da Antonio Pompili
Zaccheo ha scritto:San Geminiano (o Gimignano) fu tra i primi e più amati vescovi di Modena (sec. IV) e in seguito proclamato Patrono della città emiliana. Bella la testimonianza devozionale nei suoi confronti resa con l'introduzione dell'omonima croce nell'arma di Mons. Benito Cocchi.

Sì! Anche se, come nello stemma di Mons. Solmi del quale conosciamo la spiegazione simbologica ufficiale, nello stemma dell'Arcivescovo Emerito di Modena, più che una manifestazione di devozione al Santo Vescovo (che forse potremmo dare per scontata) potrebbe esserci un semplice e fine "rimando alla chiesa di Modena" stessa ( cfr. http://www.diocesi.parma.it/new/index.p ... Itemid=317 ).

Antonio Pompili ha scritto:Non è l'unico caso di presenza della Croce di San Geminiano in uno stemma vescovile. Uno stemma di recente creazione innalzante questa figura è quello di Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma (originario della Arcidiocesi modenese), di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Ma possiamo citare anche il caso di Mons. Lino Pizzi, Vescovo di Forlì-Bentinoro (pure originario del modenese).

Si conosce l'origine della Croce di San Geminiano?

Come già accennavo nel topic in cui abbiam parlato dello stemma di Mons. Solmi, la Croce di San Geminiano si trova ad ornare la facciata della Cattedrale di Modena in prossimità della cuspide.
Immagine
Sulla sua origine non sono in grado di dire qualcosa di certo, anche se immagino che essa sia riconducibile alla ricca e polivalente simbologia medievale, capace di unire al valore squisitamente religioso del segno per eccellenza del Cristianesimo, anche valori numerici e matematici, astronomici e magici. Con buona probabilità i quattro pomi alle estremità richiameranno gli Evangelisti (rappresentati anche con le loro figure teriomorfe sulla facciata, in prossimità della Croce), e potrebbero richiamare allo stesso tempo le quattro stagioni, o elementi dello zodiaco.
Un approfondimento può venire senz'altro da questa lettura di cui scoprii il titolo proprio quando ci occupammo dello stemma di Mons. Solmi:
GIORGIO POLLASTRI, La Croce di San Geminiano. Costruzione e misteri della Croce sulla fronte del Duomo di Modena, Bologna 2005, pp. 168 (140 illustrazioni).
Se ne trovano alcune indicazioni qui: http://www.minervaedizioni.com/catalogo ... lingua=ita

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 18:08
da fra' Eusanio da Ocre
Che si sappia, il rosone è anteriore o posteriore all'intarsio marmoreo della Croce di San Geminiano che lo sovrasta?

Bene :D vale

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 18:37
da Antonio Pompili
Carissimo frate, nelle pagine del sito ufficiale del Duomo di Modena si dice che le figure del Redentore e degli Evangelisti (questi secondi, della scuola di Wiligelmo) siano del secolo XII. Un secolo precedente rispetto al rosone, opera di Anselmo da Campione ( http://www.duomodimodena.it/duomo/storia_altre.html ). Mi sembra naturale pensare che la croce possa esser coeva alle figure scultoree, piuttosto che immaginarne la realizzazione contemporanea o successiva a quella del magnifico rosone che, da parte sua, mostra una chiara evoluzione di gusto, rispetto all'essenzialità delle linee del puro stile romanico originario (di cui la decorazione cruciforme mi sembra figlia).

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 18:44
da fra' Eusanio da Ocre
La domanda è sorta spontanea, assieme al chiedersi il perchè delle figure che tipizzano la "croce sangeminianea" (l'orrendo neologismo fratesco non diventi termine blasonico, mi 8-) raccomando!).

Ma sui quattro triangoli araldicamente appuntati attorno alla croce, mi pare che tutti si sia sorvolati...
...e quei quattro triangoli compaiono anche nel rosone...

Bene :D vale

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: giovedì 28 gennaio 2010, 18:50
da Antonio Pompili
Vero carissimo Frate! :P
Lo notavo anch'io, a dire il vero. Ma non ho dato molta importanza alla cosa perchè ho ritenuto che la presenza di quei triangoli nel rosone fosse piuttosto ornamentale e strutturale, a differenza dell'indubbio valore raffigurativo-simbolico che essi assumono nella croce della cuspide.
Questo non esclude comunque una probabile derivazione dei "triangoli" del rosone da quelli rappresentati più in alto, come mi sembra tu stia pensando e voglia suggerire...

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 11:29
da fra' Eusanio da Ocre
Sono i manufatti in questione a darci suggerimenti, e non certo il vecchio frate.

É sufficiente avere l'intuizione di ricercarli, e l'umiltà di ascoltarli.

Bene :D vale

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 16:36
da Julius
Buongiorno agli amici della lista. Volevo porre il seguente quesito, se qualcuno è in grado di rispondere: mons. Antonio Lanfranchi farà il suo ingresso a Modena il prossimo 14 marzo, ma nel frattempo è stato noninato anche Amministratore apostolico della Diocesi di Cesena-Sarsina, fino alla data di nomina del nuovo vescovo. Abbiamo quindi:
- un 1° periodo (3 gennaio-14 marzo) in cui mons. Lanfranchi risiede a Cesena ma come Amministratore apostolico;
- un 2° periodo (14 marzo-data nomina nuovo vescovo) in cui mons. Lanfranchi sarà residente a Modena ma contuinerà ad essere Amm.re apos. di Cesena.

Mons. Lanfranchi, che ha già deciso di conservare il suo stemma modificando od aggiungendo unicamente gli attributi della sua nuova dignità (numero delle nappe, croce arcivescovile e pallio), potrebbe già usare il suo nuovo stemma arcivescovile negli atti relativi alla diocesi di Cesena-Sarsina? Oppure sarebbe più corretto usarlo solo dal 14 marzo, da del solenne infresso a Modena? In effetti, mons. Lanfranchi non è più vescovo di Cesena, ma è già Arcivescovo di Modena, ed in questa veste si potrebbe ritenere Amministratore apostolico di Cesena?

Julius

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 18:57
da Guido5
Caro Giulio,
ho dato una scorsa veloce ai canoni 380 e seguenti CIC e mi sembra che nel caso specifico nulla osti all’uso degli ornamenti esterni della nuova dignità fin dal momento della nomina, fatta eccezione forse per il pallio, che tuttavia Mons. Lanfranchi ha l'obbligo di chiedere entro tre mesi dalla provvisione canonica (can. 437). Di quest'ultimo aspetto si è comunque discusso ampiamente a proposito della nomina del nuovo arcivescovo di Firenze, Mons. Betori (vedi http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=7724).

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Mons. Lanfranchi da Cesena a Modena

MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 19:35
da Julius
Caro Guido,
grazie per la cortese segnalazione. In effetti condivido il discorso riguardo al pallio, ma mons. Lanfranchi ha deciso di non farsi disegnare uno stemma arcivescovile "intermedio", cioè privo del pallio. Però stando a quanto dibattuto qualche dubbio rimarrebbe per l'uso del cappello e della croce arcivescovile. Ritengo comunque che non sia censurabile l'immediato uso del nuovo stemma nè come Amministratore apostolico a Cesena, nè nella nuova arcidiocesi di Modena, anche se nei fatti non penso abbia occasione di usarlo in quest'ultima prima del suo ingresso del 14 marzo, visto che è stato nominato un vicario diocesano.
Un cordiale saluto a tutti.
Julius