Gentile Marina,
ho trovato il Suo articolo molto interessante come gli altri; aggiungo però che mi sembra un pò riduttivo e irriverente dire che
La consanguineità stretta è un problema solo morale, ma nel caso il Papa di turno è pronto a fornire apposita dispensa.
In quanto tutti, anche i borghesi, possono ottenere la dispensa della consanguineità e anche la dichiarazione di nullità matrimoniale quando vi sono i presupposti, ma a volte, anche i re ottengono dal "papa di turno" un bel rifiuto, come nel caso del sanguinario e lussurioso Enrico VIII che, contro il rifiuto di Clemente VII di annullare il suo matrimonio con Caterina d'Aragona che non gli aveva dato l'agognato erede maschio, sposò Anna Bolena (che poi fece condannare a morte), venne giustamente scomunicato e, per tutta risposta, si autoproclamò capo della chiesa anglicana.
Aggiungo che sono perfettamente d'accordo con Lei quando dice che
quasi tutte le grandi famiglie ex regnanti tedesche hanno mantenuto fino ad oggi un rispetto delle tradizioni che alle volte supera quello delle Case reali tutt’ora in carica.
Infatti, lo stesso non si può dire per le case ex regnanti in Italia; penso, per esempio, al matrimonio tra Carlo di Borbone e Camilla Crociani, lui principe, lei molto ricca, tanto che all'epoca delle nozze veniva definita dal Corriere della Sera, "miss 2000 miliardi"...c'era ancora la lira (cfr.
http://archiviostorico.corriere.it/1998 ... 1384.shtml)!
Riguardo, infine al fatto che
si potrebbe finire come don Calogero Sedara il quale è ancora alla ricerca di quel piccolo “attacco” che gli serve per diventare barone del Biscotto. Per fortuna la bellezza mozzafiato di Angelica unita alle solide sostanze paterne furono da sole sufficienti a trasformarla in principessa Falconieri.
Le segnalo questa vecchia discussione in cui mi sembra di aver dimostrato a chi fosse ispirato in tutto e per tutto lo squallido personaggio di Don Calogero Sedara:
viewtopic.php?f=3&t=2395 .
A presto.
PMMO