"Prelati domestici di Sua Santità"
Nelle mie ricerche genealogiche e storiche sto considerando anche le varie persone che nei secoli hanno raggiunto carriere ecclesiastiche di un certo livello.
A tal fine mi interesserebbe capire meglio le caratteristiche del titolo ecclesiastico di "prelato domestico di sua Santità".
Ho individuato, nella mia regione, un nominativo citato nei documenti come "Vicario capitolare, Canonico e Arciprete di una Cattedrale, Rettore di un Seminario e PRELATO DOMESTICO DI SUA SANTITÀ".
Quest'ultimo titolo credo di non averlo mai sentito nominare prima, e infatti cercando informazioni ho trovato, anche nel seguente sito
http://www.vatican.va/news_services/lit ... le_it.html
che in tempi recenti tale titolo ha preso la denominazione di "Prelato d'Onore di sua Santità", che in effetti ho già sentito nominare.
Vorrei capire se tale titolo può essere interpretato realmente come un "salto" in avanti nella gerarchia ecclesiastica cattolica, dettato anche da particolari meriti.
O è essenzialmente un titolo prettamente onorifico che veniva elargito a personaggi del Clero che avevano raggiunto una certa età dopo aver ricoperto magari qualche carica locale? Per esempio il nominativo che mi interessa non è mai stato nominato Vescovo (forse perché se ne andato prima), però nei documenti viene citata la sua corrispondenza epistolare e alcuni suoi incontri con il Pontefice di quel periodo, e suoi studi teologici, filosofici ecc..
E in base a ciò dunque mi sono chiesto se i Prelati domestici avevano incarichi direttamente legati allo Stato della Chiesa, e anche un rapporto privilegiato con il Papa e la Curia vaticana.
Oppure ciò accadeva solo per alcuni di essi, ma non era una condizione per forza contingente al loro titolo?
Anche se il termine "domestico" sembrerebbe indicare una qualche "vicinanza" con la Curia vaticana.
Ho anche trovato che a volte il titolo di Prelato domestico di sua Santità precedeva nel tempo la nomina a Vescovo e a volte anche a Cardinale.
Ma con mi sorpresa, nel seguente sito
http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Riggio
ho rilevato che a volte il titolo di Prelato domestico veniva elargito anni dopo la nomina a Vescovo; e particolare importante per l'ultimo esempio nel sito è che quel Vescovo morì Prelato domestico a Roma, a contatto con la Curia vaticana (e dunque ritorna il mio dubbio sulla vicinanza o non vicinanza con la Curia vaticana).
(continua nel post seguente)
A tal fine mi interesserebbe capire meglio le caratteristiche del titolo ecclesiastico di "prelato domestico di sua Santità".
Ho individuato, nella mia regione, un nominativo citato nei documenti come "Vicario capitolare, Canonico e Arciprete di una Cattedrale, Rettore di un Seminario e PRELATO DOMESTICO DI SUA SANTITÀ".
Quest'ultimo titolo credo di non averlo mai sentito nominare prima, e infatti cercando informazioni ho trovato, anche nel seguente sito
http://www.vatican.va/news_services/lit ... le_it.html
che in tempi recenti tale titolo ha preso la denominazione di "Prelato d'Onore di sua Santità", che in effetti ho già sentito nominare.
Vorrei capire se tale titolo può essere interpretato realmente come un "salto" in avanti nella gerarchia ecclesiastica cattolica, dettato anche da particolari meriti.
O è essenzialmente un titolo prettamente onorifico che veniva elargito a personaggi del Clero che avevano raggiunto una certa età dopo aver ricoperto magari qualche carica locale? Per esempio il nominativo che mi interessa non è mai stato nominato Vescovo (forse perché se ne andato prima), però nei documenti viene citata la sua corrispondenza epistolare e alcuni suoi incontri con il Pontefice di quel periodo, e suoi studi teologici, filosofici ecc..
E in base a ciò dunque mi sono chiesto se i Prelati domestici avevano incarichi direttamente legati allo Stato della Chiesa, e anche un rapporto privilegiato con il Papa e la Curia vaticana.
Oppure ciò accadeva solo per alcuni di essi, ma non era una condizione per forza contingente al loro titolo?
Anche se il termine "domestico" sembrerebbe indicare una qualche "vicinanza" con la Curia vaticana.
Ho anche trovato che a volte il titolo di Prelato domestico di sua Santità precedeva nel tempo la nomina a Vescovo e a volte anche a Cardinale.
Ma con mi sorpresa, nel seguente sito
http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Riggio
ho rilevato che a volte il titolo di Prelato domestico veniva elargito anni dopo la nomina a Vescovo; e particolare importante per l'ultimo esempio nel sito è che quel Vescovo morì Prelato domestico a Roma, a contatto con la Curia vaticana (e dunque ritorna il mio dubbio sulla vicinanza o non vicinanza con la Curia vaticana).
(continua nel post seguente)