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Testimoni e citazioni in atti dal XV al XVII sec.

MessaggioInviato: mercoledì 25 novembre 2009, 1:57
da Salvennor
Relativamente alla documentazione archivistica relativa ad atti notarili e ad atti amministrativi, vorrei capire meglio la natura e le funzioni di quelle persone, comprese tra gli "attori" citati nei documenti stessi, che compaiono in qualità di testimoni.
Per esempio in un documento di mio interesse, si rileva il seguente contenuto

Archivio di Stato di CAGLIARI
Procurazione Reale Liber Curiae Procuracionis Regiae Regni Sardiniae

Estremi Cronologici sec. XV - 1468 marzo

Regesto:
Johannes Sellent, procuratore reale del Capo del Logudoro, considerando che i diritti regi della dogana di Bosa e della Planargia sono vacanti in quanto sottratti al precedente arrendatore Johannes Pardo, concede in appalto per due anni gli stessi diritti al mercante Nicolaus Maça per il prezzo di 4.010 lire di moneta di Bosa.

Attori:

Carroç, Berengarius
(Nobilis Capitaneus duorum triremium,
Frater Nicolai Carroç viceregi)

Garau, Johannes
(Notarius publicus
Magister racionalis in regno Sardinie
Mestre racional
Regent la scrivania de la Procuraciò reyal
Secretarius
Regent lo offici de advocat del patrimoni reyal)

Carta, Thome
(Mercator - Mercante)

Martis, Michael de
(Mercator - Mercante)

Carta, Nicolosu
(Mercator - Mercante)

Pardo, Johan
(Mercator - Mercante)

Corso, Guillermus
(Curritor publicus)

Sellent, Johannes
(Procurator regius in Capite Lugudorii
Donnicellus
Locumtenens regii procuratoris in Capite Lugudorii)

Maça, Nicolaus
(Mercator - Mercante)

A parte l'autore, il destinatario e il notaio dell'atto, che ruolo potevano avere le altre persone che vengono citate in tali tipi di documento?
Se tali persone compaiono in qualità di testimoni, tale qualità presuppone un rapporto di fiducia tra il resto degli attori e i testimoni stessi? Cioè erano persone ritenute per così dire degne di tale funzione?
Magari di un certo ceto e di buona reputazione.
O veniva scelto come testimone il primo che capitava? Che magari veniva fermato nei dintorni e che cmq era conosciuto solo a pochi degli attori?
E in tal senso sussisteva differenza tra gli atti amministrativi, come quello di cui sopra, e gli atti notarili?

Re: Testimoni e citazioni in atti dal XV al XVII sec.

MessaggioInviato: sabato 28 novembre 2009, 19:28
da Rachis
Cortese Salvennor,
per dare una risposta al Suo quesito occorre leggere l'intero documento.
I mercatores in linea generale, se collocati nell'atto fungono da testimoni che intervengono per attestare i fatti, se collocati in fondo al documento sono persone che sottoscrivono da garanti l'atto, come per la normale prassi nei rogiti notarili. Il regesto è curato dagli archivisti dell'archivio di Stato di Cagliari, per cui, secondo un clichè consolidato, nel regesto stesso si menzionano i partecipanti all'atto, tra cui per l'appunto i testimoni qualificati scelti in accordo tra le parti e proposti, in genere dal notaio.
Le altre figure hanno funzioni connesse all'atto: autore, estensore, segretario, cursore... In vario modo danno tutte insieme validità ed efficacia all'atto medesimo, ciascuno per il ruolo che riveste. Ad. es. il cursore provvede alla notifica dell'atto... e così via. A seconda poi delle varie zone e periodi storici possono variare i nomi; le funzioni restano pressoché dappertutto identiche.
Senza addentrami in eccessive elucubrazioni inutili, il rogito notarile dà pubblica fede riguardo le scritture tra privati e tra un ente pubblico ed un privato/ente pubblico, garantendo per il tramite del notaio la pubblicità dell'atto. L'atto amministrativo può essere pubblico (affissione all'albo ad es.), ma può non avere necessità di pubblicità (atti interni dell'ufficio ad es., regolamento interno, comunicazioni tra uffici, indagini sub secreto...).
Con cordialità.
Rachis

Re: Testimoni e citazioni in atti dal XV al XVII sec.

MessaggioInviato: sabato 28 novembre 2009, 19:49
da Salvennor
Gentile Rachis, La ringrazio per le delucidazioni che ha fornito.
Ora mi sono più chiare le terminologie inerenti tali tipi di documenti e le varie situazioni che possono essere rappresentate dai documenti stessi.
Per quanto riguarda il documento di cui sopra, per ora non ho visionato l'originale, ma solo una versione elaborata dall'Archivio.
Cmq da tutto ciò mi pare di capire che sia i testimoni che coloro che sottoscrivono gli atti sono individui in genere ben noti alle parti.
Saluti.