Testimoni e citazioni in atti dal XV al XVII sec.
Relativamente alla documentazione archivistica relativa ad atti notarili e ad atti amministrativi, vorrei capire meglio la natura e le funzioni di quelle persone, comprese tra gli "attori" citati nei documenti stessi, che compaiono in qualità di testimoni.
Per esempio in un documento di mio interesse, si rileva il seguente contenuto
Archivio di Stato di CAGLIARI
Procurazione Reale Liber Curiae Procuracionis Regiae Regni Sardiniae
Estremi Cronologici sec. XV - 1468 marzo
Regesto:
Johannes Sellent, procuratore reale del Capo del Logudoro, considerando che i diritti regi della dogana di Bosa e della Planargia sono vacanti in quanto sottratti al precedente arrendatore Johannes Pardo, concede in appalto per due anni gli stessi diritti al mercante Nicolaus Maça per il prezzo di 4.010 lire di moneta di Bosa.
Attori:
Carroç, Berengarius
(Nobilis Capitaneus duorum triremium,
Frater Nicolai Carroç viceregi)
Garau, Johannes
(Notarius publicus
Magister racionalis in regno Sardinie
Mestre racional
Regent la scrivania de la Procuraciò reyal
Secretarius
Regent lo offici de advocat del patrimoni reyal)
Carta, Thome
(Mercator - Mercante)
Martis, Michael de
(Mercator - Mercante)
Carta, Nicolosu
(Mercator - Mercante)
Pardo, Johan
(Mercator - Mercante)
Corso, Guillermus
(Curritor publicus)
Sellent, Johannes
(Procurator regius in Capite Lugudorii
Donnicellus
Locumtenens regii procuratoris in Capite Lugudorii)
Maça, Nicolaus
(Mercator - Mercante)
A parte l'autore, il destinatario e il notaio dell'atto, che ruolo potevano avere le altre persone che vengono citate in tali tipi di documento?
Se tali persone compaiono in qualità di testimoni, tale qualità presuppone un rapporto di fiducia tra il resto degli attori e i testimoni stessi? Cioè erano persone ritenute per così dire degne di tale funzione?
Magari di un certo ceto e di buona reputazione.
O veniva scelto come testimone il primo che capitava? Che magari veniva fermato nei dintorni e che cmq era conosciuto solo a pochi degli attori?
E in tal senso sussisteva differenza tra gli atti amministrativi, come quello di cui sopra, e gli atti notarili?
Per esempio in un documento di mio interesse, si rileva il seguente contenuto
Archivio di Stato di CAGLIARI
Procurazione Reale Liber Curiae Procuracionis Regiae Regni Sardiniae
Estremi Cronologici sec. XV - 1468 marzo
Regesto:
Johannes Sellent, procuratore reale del Capo del Logudoro, considerando che i diritti regi della dogana di Bosa e della Planargia sono vacanti in quanto sottratti al precedente arrendatore Johannes Pardo, concede in appalto per due anni gli stessi diritti al mercante Nicolaus Maça per il prezzo di 4.010 lire di moneta di Bosa.
Attori:
Carroç, Berengarius
(Nobilis Capitaneus duorum triremium,
Frater Nicolai Carroç viceregi)
Garau, Johannes
(Notarius publicus
Magister racionalis in regno Sardinie
Mestre racional
Regent la scrivania de la Procuraciò reyal
Secretarius
Regent lo offici de advocat del patrimoni reyal)
Carta, Thome
(Mercator - Mercante)
Martis, Michael de
(Mercator - Mercante)
Carta, Nicolosu
(Mercator - Mercante)
Pardo, Johan
(Mercator - Mercante)
Corso, Guillermus
(Curritor publicus)
Sellent, Johannes
(Procurator regius in Capite Lugudorii
Donnicellus
Locumtenens regii procuratoris in Capite Lugudorii)
Maça, Nicolaus
(Mercator - Mercante)
A parte l'autore, il destinatario e il notaio dell'atto, che ruolo potevano avere le altre persone che vengono citate in tali tipi di documento?
Se tali persone compaiono in qualità di testimoni, tale qualità presuppone un rapporto di fiducia tra il resto degli attori e i testimoni stessi? Cioè erano persone ritenute per così dire degne di tale funzione?
Magari di un certo ceto e di buona reputazione.
O veniva scelto come testimone il primo che capitava? Che magari veniva fermato nei dintorni e che cmq era conosciuto solo a pochi degli attori?
E in tal senso sussisteva differenza tra gli atti amministrativi, come quello di cui sopra, e gli atti notarili?