da FP » sabato 10 maggio 2008, 11:13
Carissimi,
riapro il topic perchè interessato alla vicenda dei patrizi dello Stato Pontificio che divengono Conti a partire dal 1827. In tal senso ho trovato un testo dello Squarti Perla, che vi propongo:
Nella documentazione ufficiale dopo il 1827, pertanto, i Patrizi in quasi tutte le Città
della Regione assunsero per consuetudine il titolo di Conte ed i titoli nobiliari, qualunque
fosse stata la forma di trasmissibilità nella concessione, venivano assunti da
tutti i membri della stessa famiglia.
Ciò spiega perché eventuali elenchi dell’epoca compilati nelle varie Delegazioni e
Legazioni pontificie non fanno menzione del titolo di Patrizio,
“..ma qualifica Conti i membri delle antiche Famiglie già appartenenti al Patriziato,
e chiama Nobili tanto i discendenti dei Patrizi, ascritti alla Magistratura
Civica dopo il 1827, quanto coloro che appartenevano già al Ceto Nobile, o
che pur provenendo dal Ceto Cittadino, venivano ascritti dopo la data stessa
al Ceto Nobile per nomina pontificia, in seguito a proposta
dell’Amministrazione Civica e col parere favorevole della Deputazione Araldica
locale”.
Questo inoltre ci da una ragione circa l’enorme quantità di titoli comitali originatisi
nello Stato della Chiesa che, seppur con antecedenze storiche di fatto giustificative
e quantunque considerati dall’Autorità Sovrana naturale come legittimi, furono però
falcidiati dalla Consulta Araldica del subentrato Regno Sabaudo, dando luogo così a
quel clima di arroventate polemiche ed astiose posizioni, ancora non sopite, tra la
Nobiltà “nera” che traeva la propria legittimità dal Monarca più antico d’Europa.
Analizzando superficialmente il testo, sembrerebbe di capire che furono le Delegazioni e le Legazioni, organi immediatamente soggetti alla S.Sede, ad attribuire il titolo di Conte ai patrizi negli elenchi che venivano redatti e che il Sovrano abbia serenamente avallato la cosa. Il fatto poi che la Consulta Araldica abbia quantomeno ricevuto richieste di riconoscimento in tal senso e che vi fu forte indignazione quando questa negò il titolo comitale alle famiglie patrizie, mi pare indice di una certa serietà della consuetudine dei Conti-Patrizi.
Ma quali fonti consultò lo Squarti Perla nello scrivere questo interessante resoconto e cosa ne pensate voi?
Ciao!
F.
~ Tua vivimus luce ~