Nobili e notabili

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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 28 novembre 2014, 22:36

Comunque non c'è differenza tra "piccolo borghese", "piccolo - medio borghese", "medio - alto borghese" e "alto borghese": sempre di famiglia borghese si tratta..
Dovremmo sottilizzare su cosa? Se aveva 2 lire in più o in meno in banca?
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Tilius » venerdì 28 novembre 2014, 23:42

Caldarose ha scritto:Grazie mille,effettivamente persona come ce n'è 1 su 1000,anche molto colta e simpatica.

Trattandosi di persona sì ammirevole per azioni e cultura, a maggior ragione resta inspiegabile il volerla incasellare, a mo' di sardina nella scatoletta, in rigide definizioni che di rigido, in ultima analisi, non hanno proprio nulla.
Quanto da lei descritto si attaglia perfettamente a termini come "notabile" o "alto borghese", che semplicemente denotano un censo elevato e una certo qual livello di entrature in società. Ma mi sembra che in questo caso ci sia ben di più. Pertanto la definizione che lei ostinatamente persegue appare alquanto riduttiva, e sminuente, per la persona che lei ha descritto.
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Caldarose » lunedì 1 dicembre 2014, 1:01

Perdonatemi,un'ultima cosa..con famiglia di possidenti si intende solo una famiglia di proprietari terrieri?O anche una famiglia con un bel palazzo di 1400 mq nel centro di un paese puó rientrare in tale categoria?
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda contegufo » lunedì 1 dicembre 2014, 1:19

Salve

e chiudo, per possidente si intende colui il quale possiede appunto terre e/o immobili.
Un campo non fa essere possidente ma se quel campo è di una certa vastità e/o se ne hanno diversi allora si è ritenuti possidenti terrieri.
Allo stesso modo avere un palazzotto di 1400 mq "n'est pas suffisant" ma se insieme a suddetto edificio si hanno anche altri immobili e/o estensioni terriere si può essere considerati possidenti.

Si ritorna alla pedanteria di prima nel voler definire per forza quali siano i bassi, i medi e gli alto borghesi.

Mi sembra però di intravedere una malattia nel dover dare classificazioni e fare steccati inscatolando il tutto senza considerare le zone sfumate, quelle grigie e le consuetudini che prendendo spunto dall'esperienza danno solo indicazioni di massima senza il bisogno di erigere colonne in cemento armato.
Allora si rischia nuovamente di definire quale sia il piccolo, il medio e l'alto possidente!

E poi se ne era già parlato: viewtopic.php?f=6&t=15807

Saluti
Ultima modifica di contegufo il lunedì 1 dicembre 2014, 1:43, modificato 2 volte in totale.
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda antonio33 » lunedì 1 dicembre 2014, 1:27

La terra consentiva al possidente di abitare in una bella casa padronale o in un bel palazzo.
Il possidente, nella ricca piana di Lugo (e Russi), era colui che viveva grazie al lavoro dei suoi mezzadri.
Comunque, come sempre, bisognerebbe fare riferimento a un'epoca.
Nel caso che lei, forse anche troppo nel dettaglio, cita, credo che sia forse improprio parlare di possidenti: meglio sarebbe limitarsi a definire il dottore come professionista .
Il possidente, inteso come sopra, in pratica finisce subito dopo la seconda guerra.
Ciao Contegufo!
Saluto tutti.
Antonio
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda contegufo » lunedì 1 dicembre 2014, 1:38

Ciao Antonio

Una tizia e la di lei madre si sono definite possidenti terrieri perché hanno una villa circondata da 10 ettari di terre oltre ad un bel po' di proprietà immobiliari in città e che vivono di rendita, si direbbe more nobilium!
Quanto a classe, lasciamo perdere.
E' quella a cui offrii il mazzetto di spigo.....

saluti e vado a letto.
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Caldarose » martedì 2 dicembre 2014, 23:10

E scusate questo è un dubbio di tipo diverso..per quale motivo le famiglie che possiedono palazzotti nei paesi sono considerate molto ricche,a contrario di famiglie che magari hanno un appartamento in città di analogo valore?Quale vantaggi vi sono in più nell'avere un palazzotto rispetto a un appartamento di città che vale uguale?L'affitto è chuaramente lo stesso,dato che è in base al valore.Dunque?
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 2 dicembre 2014, 23:57

Il ceto è dato da ricchezza, prestigio, potere.
Il palazzotto in paese da prestigio agli occhi del paesano, l'appartamento in città non da prestigio agli occhi del cittadino.
Anche se valgono uguale.

Un palazzotto nobiliare bello grosso (da ristrutturare) in un paesino del sud Italia si trova con 60-80 mila euro.
Per un appartamento in semi-periferia a Roma siamo intorno ai 300 mila euro.
Eppure chi abita nel palazzotto di paese è importante e chi abita in città non è nulla ;)
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Caldarose » mercoledì 3 dicembre 2014, 0:19

Già ma non sembra alquanto strano..volendo valutare la ricchezza che un immobile da,affittare il palazzotto e affittare l'appartamento da uno stesso reddito..per comprare il palazzotto e l'appartamemto si sborsa la stessa cifra..e allora perchè chi ha il palazzotto è "un ricco borghese/nobile del paese" mentre chi non ce l'ha è l'ennesimo "cittadino qualsiasi"?Mi state dicendo che se un impiegato vendesse la sua casa potrebbe andare in un paesello prendersi il palazzo e diventare un "signore"?
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 3 dicembre 2014, 0:22

Caldarose ha scritto:Già ma non sembra alquanto strano..volendo valutare la ricchezza che un immobile da,affittare il palazzotto e affittare l'appartamento da uno stesso reddito..per comprare il palazzotto e l'appartamemto si sborsa la stessa cifra..e allora perchè chi ha il palazzotto è "un ricco borghese/nobile del paese" mentre chi non ce l'ha è l'ennesimo "cittadino qualsiasi"?Mi state dicendo che se un impiegato vendesse la sua casa potrebbe andare in un paesello prendersi il palazzo e diventare un "signore"?


Sì, certo.
Ma poi al paese a far che?
Un'espressione idiomatica romanesca risponderebbe: a morisse de pizzichi? ;)
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Caldarose » mercoledì 3 dicembre 2014, 0:29

Mi corregga se sbaglio:affittare un immobile per matrimoni/eventi/mostre ecc,costa più che per viverci?Perchè in tal caso l'arcano sarebbe risolto,un bel palazzotto frutterebbe molti soldi.
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 3 dicembre 2014, 0:34

Caldarose ha scritto:Mi corregga se sbaglio:affittare un immobile per matrimoni/eventi/mostre ecc,costa più che per viverci?Perchè in tal caso l'arcano sarebbe risolto,un bel palazzotto frutterebbe molti soldi.


Sono in molti ad aver fatto questo ragionamento e difatti nel caso anche lei facesse questa scelta dovrebbe sopportare una numerosa e spietata concorrenza.
Parliamo poi solo della concorrenza leale perché al Sud sappiamo che queste strutture sono gestiti spesso da personcine tutt'altro che tranquille e leali.
Inoltre sono attività che ormai necessitano di fortissima professionalità che non si acquisisce da un giorno all'altro.
Insomma per farla breve non credo che le cose siano cosi semplici.
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda antonio33 » mercoledì 3 dicembre 2014, 1:39

Caldarose ha scritto:Già ma non sembra alquanto strano..volendo valutare la ricchezza che un immobile da,affittare il palazzotto e affittare l'appartamento da uno stesso reddito..per comprare il palazzotto e l'appartamemto si sborsa la stessa cifra..e allora perchè chi ha il palazzotto è "un ricco borghese/nobile del paese" mentre chi non ce l'ha è l'ennesimo "cittadino qualsiasi"?Mi state dicendo che se un impiegato vendesse la sua casa potrebbe andare in un paesello prendersi il palazzo e diventare un "signore"?


Caro signore,
la invito a riflettere che non è il vil denaro a fare un signore, e neppure il palazzetto o i possedimenti.
Un signore, se tale è per storia e tradizione (dei suoi avi...), o per tratto, signore rimane sempre e comunque, anche e in disgrazia o sotto un ponte.
Un tizio ricchissimo che abitasse, ad esempio, in un meraviglioso palazzo nel centro di Roma, magari con splendida vista sul Colosseo, qualora non avesse i requisiti consoni , come lei sembrerebbe apprezzare, a un alto borghese o, se vuole, a un nobile, rimarrebbe comunque povero (di valori) e di umile (detesto essere frainteso: non è un'offesa!) estrazione sociale.
Pensi a quanto sono ridicoli coloro che si affannano per arraffare un titolo farlocco e per conseguire un prestigio e una storia che non sono in vendita, che non si possono comprare... e, proprio per questo, che sono tanto ambiti...
Una buona educazione, una storia, le tradizioni e una una famiglia antica e/o titolata non si comprano al mercatino dell'usato.

Saluto tutti.
Antonio
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 3 dicembre 2014, 8:52

antonio33 ha scritto:Caro signore,
la invito a riflettere che non è il vil denaro a fare un signore, e neppure il palazzetto o i possedimenti.
Un signore, se tale è per storia e tradizione (dei suoi avi...), o per tratto, signore rimane sempre e comunque, anche e in disgrazia o sotto un ponte.
Un tizio ricchissimo che abitasse, ad esempio, in un meraviglioso palazzo nel centro di Roma, magari con splendida vista sul Colosseo, qualora non avesse i requisiti consoni , come lei sembrerebbe apprezzare, a un alto borghese o, se vuole, a un nobile, rimarrebbe comunque povero (di valori) e di umile (detesto essere frainteso: non è un'offesa!) estrazione sociale.
Pensi a quanto sono ridicoli coloro che si affannano per arraffare un titolo farlocco e per conseguire un prestigio e una storia che non sono in vendita, che non si possono comprare... e, proprio per questo, che sono tanto ambiti...
Una buona educazione, una storia, le tradizioni e una una famiglia antica e/o titolata non si comprano al mercatino dell'usato.

Saluto tutti.
Antonio


Caro Antonio, hai una concezione romantica della nobiltà, comune a molti, ma non corrispondente alla realtà né oggi né tanto meno in passato.
I soldi sono sempre stato TUTTO: è inutile girarci intorno.
Il caso emblematico fu quello di Bartolomeo D'Aquino che a metà Seicento pur provenendo da una famiglia di mercanti di Taranto divenne in breve tempo l'uomo più ricco del Regno e riusci con i suoi soldi a comprare tutto ciò che esisteva, compreso il titolo di Principe di Caramanico.
In molti anche all'epoca la pensavano come te e cercarono di ostacolarlo ma nessuno ci riuscì.

Oggi è perfettamente la stessa cosa e in Italia accanto a dinastie storiche industriali, abbiamo visto negli ultimi 30-40 anni decine di imprenditori che venuti dal nulla oggi siedono nei migliori salotti buoni, esclusivamente grazie ai loro soldi!
Dicevano i romani: Pecunia non olet. La locuzione è sempre valida.
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Re: Nobili e notabili

Messaggioda Caldarose » mercoledì 3 dicembre 2014, 8:57

Signor antonio mi perdoni,ho usato il termine "signore"proprio perchè volevo dimostrare quanto fosse strano il concetto per cui la famiglia col palazzotto è ricca,mentre quella con l'immobile normale in città n
o..comunque questa domanda non la pongo per miei interessi economici,non ho alcun palazzotto,chiedo soltanto se il motivo per cui avere un palazzotto(in un paese che costa poco)fa di te una famiglia comunque ricca,è che puoi guadagnare molti soldi affittandolo per mostre,spettacoli,matrimoni e feste...,guadagnando molto di più e vivendo di rendita molto agiatamente.È corretto?
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