CRFÓB ha scritto:La ringrazio per il Suo intervento che però non risponde alle domande precedentemente poste e ancora aperte.
Il thread su rec.heraldry, inoltre, riporta (o così afferma) lettere del Ministero di Giustizia spagnolo nonché dell'Ambasciata Britannica in Spagna inerenti la posizione e la validità del Cronista non all'estero ma bensì all'interno del territorio spagnolo. L'intervento le risulta riportare notizie false? Quali sono gli errori che rileva?
CRFÓB
Per scrivere documentandomi mi serve un po' di tempo ecco perchè ha trovato la mia risposta solo ora.
Le lettere che cita sono vere, ma emesse da persone che non conoscevano la materia mi riferisco all'Ambascita del Regno Unito a Londra, ed ad una persona errata al Ministero di Giustizia (incidente creato apposta da un Araldo del College of Arms).
Questa è una vecchia storia che i nemici del Cronista de Armas di Spagna ogni tanto riportano alla ribalta volendo ignorare (anche se le conoscono bene) le successive precisazioni del Ministero di Giustizia di Spagna.
Si deve sapere che esiste una guerra cinquantenaria fra il College of Arms e Don Vicente de Cadenas y Vicent (causata fra altre cose anche dalla sua contestazione a certe grants e matriculations del College of Arms riferite a famiglie spagnole e italiane che ottennero titoli concessi da parte di sovrani in esilio di troni balcanici).
Del resto quando si possiede una rivista come Hidalguía e si scrivono cose che possono discreditare, si guadagno nemici... cosa che de Cadenas ha raccolto per tutta la vita.
In conclusione quando Vicente de Cadenas nella sua posizione di Cronista de Armas del Regno di Spagna è venuto a conoscenza delle errate affermazioni ha chiesto negli anni seguenti al Ministero di Giustizia varie precisazioni che riporto di seguito e che avevo già pubblicato nel mio "LIBRO DEGLI STEMMI ITALIANI CERTIFICATI DAI RE D'ARMI DI SPAGNA" (1995-1996) pp. 180-184:
Precisazione del Ministero di Giustizia del 29 gennaio 1987:
MINISTERIO DE JUSTICIA
SUBSECRETARIA
Antonio Lago Jaraiz, Jefe de la Sección de Titulos Nobiliarios del Ministerio de Justicia,
CERTIFICA: Que D. Vicente de Cadenas y Vicent es el único Cronista de Armas que conforme al Decreto de 13 abril de 1951 puede expedir legalmente certificaciones de Nobleza Genealogía y Escudos de Armas.
Y para que conste, firmo la presente en Madrid a veintinueve de enero de mil novecientos ochenta y siete.
firmato: Antonio Lago Jaraiz
timbro (Ministerio de Justicia - Titulos del Reino - Subsecretaria)
Precisazione del Ministero di Giustizia del 18 gennaio 1993:
MINISTERIO DE JUSTICIA
SUBSECRETARIA
Area de Asuntos de Gracia
Mária del Carmen Llorente Cea, Jefe del Area de Asuntos de Gracia,
CERTIFICA: Que consultados los archivos de este Departemento, consta como Cronista Rey de Armas, reconocido por este Ministerio, en consencuencia al Decreto de 13 de abril de 1951, D. Vicente de Cadenas y Vicent y, como tal, autorizado a extender las Certificaciones previstas en el mismo con la legitimación de su firma y autorización de este Ministerio.
Y para que conste, a instancia del interesado, firmo la presente en Madrid, a dieciocho de enero de mil novecientos noventa y tres.
firmato: Mária del Carmen Llorente Cea
timbro (Ministerio de Justicia - Area de Asuntos de Gracia - Subsecretaria)
Precisazione del Ministero di Giustizia del 3 dicembre 1986 su quale è la posizione del Cronista de Armas:
MINISTERIO DE JUSTICIA
SUBSECRETARIA
Asuntos de Gracia Madrid 3 de diciembre de 1986
En contestación a su escrito que tuvo entrada en el Registro General de este Ministerio con fecha 27 de noviembre de los corrientes y abundando en lo que se le contestó a su petición anterior, los escudos de armas no tienen caracter público ni su posesión se deriva de una concesión oficial. El Estado español, a través del Ministerio de Justicia reconoce a un profesional libre como competente en la actividad de Cronista de Armas, por lo que sus informes o estudios tienen una garantía del Estado.
EL JEFE DE LA SECCION
Jago
Ora Lei stesso si può rendere conto quanto sia grande l'ignoranza o meglio la cattiveria umana specie in questi settori.
Ora è facile attaccare perchè non legge internet un anziano signore di 90 anni che ancora oggi (parlo proprio di queste ore) lavora 8 ore al giorno gratis per l'idea della sua vita.
Lei che è di lingua madre inglese, potrebbe tradurre questa spiegazione e documenti e postarli su rec.heraldry facendo così giustizia ad una ingiusta cattiveria.
A me per farlo servirebbe una intera giornata che in questo momento (con 2 riviste, una scuola di genealogia, l'organizzazione di un colloquio internazionale di genealogia) non posso permettermi di usare.
Se ha altri quesiti non esiti a chiedere.
Pier Felice degli Uberti