Fons Honorum

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Carlo d'Ormea » venerdì 28 novembre 2003, 15:04

Sicurissimo!
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Messaggioda gabriele d'annunzio » venerdì 28 novembre 2003, 16:12

Egregio signor Gallo

è vero quanto da Lei affermato e cioè che L'Ordine di Malta non effettua,al giorno d'oggi,concessioni di Titoli Nobiliari ma semmai riconoscimenti;sono inoltre,perfettamente a conoscenza della storia millenaria del Sovrano Ordine e dei fini "Nobilissimi" (nel senso più alto e sincero della parola...)Che esso si pone;Tuttavia mi è anche noto che La Sovranità dello SMOM non è univocamente accettata da tutti i paesi;L'italia ad esempio lo riconosce ma altri paesi non lo riconoscono come Stato Sovrano dotato, ad esempio,di un proprio territorio.La questione quindi è particolarmente complessa e intricata e soprattuto di non facile e univoca soluzione.

Distinti saluti
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Messaggioda Carlo d'Ormea » venerdì 28 novembre 2003, 16:15

Cero, è uno dei casi "classici" che i giovani studenti di diritto esaminano durante i corsi di diritto internazionale. Non ha un territorio vero e proprio ed è riconosciuta da circa 80 Stati. Ma, mi permetta, è una delle più grandi (nel senso morale) istituzioni internazionali!
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Messaggioda Elassar » sabato 29 novembre 2003, 9:01

Gentili frequentatori del forum,
entro nell’argomento della presente discussione per segnalare come io concorda perfettamente con il sig. RFVS quando mette in luce la difficoltà di reperire documenti ufficiali ultracentenari.
Mi preme soprattutto sottolineare come in alcuni casi gli Archivi di Stato siano parzialmente inutilizzabili. Si pensi, p. es., all’Archivio di Stato di Catania, in buna parte distrutto qualche anno fa. Adesso è stata completata l’opera di recupero di molti documenti ufficiali, ma come è facile comprendere, molti di essi sono andati perduti per sempre. Non credo che questo sia un caso del tutto isolato, anzi penso che nei secoli scorsi la distruzione degli Archivi di Stato non sia stata una situazione rara.
Con riguardo poi ai titoli di antica concessione, il problema ovviamente diventa ancora più difficile. La vera questione è che solo con l’Unità di Italia si è giunti ad un’organizzazione amministrativa opportuna degli Archivi di Stato.

Desidero poi mettere in luce come l’Ordine di Malta non sia un ordine sovrano, ad onta del nome, come ho già avuto modo di argomentare in altra discussione di questo forum. Ciò comporta che il suo riconoscimento non è paragonabile a quello effettuato da un ente sovrano. Quanto detto, ovviamente, non esclude l’importanza e il peso del riconoscimento effettuato dallo S.M.O.M. (semplicemente, quanto ad effetti, è analogo a quello dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio).
A presto,
Elassar
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Messaggioda sebpasq » sabato 29 novembre 2003, 19:58

Andrea Orgnani ha scritto:
sebpasq ha scritto:Egregi Signori
scusate se mi intrometto nell'argomento.
Vi rivolgo una domanda: un genealogista dovrebbe considerare nobile una famiglia che ha solo un omonimo famoso nobile, ma che non può provarne la diretta discendenza con un albero genealogico costruito con una vera ricerca genealogica su veri atti di stato civile? O che è ammesso in una categoria di Ordini cavallereschi che necessita le prove nobiliari?

Ho già affermato che secondo me chi non può documentare con fonti attendibili di essere nobile non lo è e basta e quindi l'unica differenza che ci può essere tra una famiglia nobile e un'altra che crede di discendere da una nobile omonima è semplicemente che la prima è nobile, l'altra no; una testimonianza interessante casomai possono costituire gli stemmi raffigurati in sigilli, quadri, oggetti di proprietà della famiglia in questione e che naturalmente non siano recenti.
Riguardo la tesi del Sign. d'Annunzio: siccome io non prendo per oro colato tutto quello che mi si dice, nel caso dei titoli riconosciuti da Ordini cavallereschi o da altre associazioni, semplicemente li considererei come una traccia da seguire e non certo come una prova inconfutabile di nobiltà e quindi per me non sono nè di prima, nè di seconda categoria, ma solo in "sospeso" nell'attesa di trovare prove documentate VERE che ne provino la veridicità assoluta ed inconfutabile: credo che si applichi lo stesso metodo quando lo Stato Italiano debba riconoscere un titolo nobiliare per la rettifica di un cognome con l'aggiunta del predicato.

Saluti

Egregi Signori
scusate se mi intrometto anche io nell'argomento.

Che cosè un predicato e che cosa vuol dire rettificare un cognome ?


Egregio Signor Orgnani
rettificare un cognome significa chiedere l'uso del cognome che anticamente portava una famiglia: per esempio la mia famiglia portava il cognome Pasquino, che ad un certo punto è diventato Pasquini. In passato il cambio di una vocale poteva voler dire o che l'ufficiale di stato civile si era sbagliato a registrare il cognome, o semplicemente serviva a distinguere un ramo familiare da un altro (ma voglio specificare che questa è solo una mia libera deduzione).
Ma nella maggior parte dei casi era dovuto ad una semplice distrazione di chi redigeva gli atti di stato civile.
A proposito: per rettificare un cognome bisogna rivolgersi alla procura del luogo di residenza e inviare l'albero genealogico con relativi certificati o copie integrali degli atti dei propri antenati.

Saluti.
sebpasq
 
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Messaggioda RFVS » domenica 30 novembre 2003, 16:04

..io chiedere di essere ammesso al CNI..e/o all'Ordine di Malta...????

non ci penso proprio...

vatela voi la domandetta e sottostate al giudizio di tanta bella gente nobile( :shock: ) e seria...

io me ne sto a casa per i fattacci miei..e non vado a mendicare un bel cavolo di nulla...come i miei avi hanno fatto orgogliosamente per secoli!!!

non tutti sono in cerca di gloria o di onorificenzette da giacca!!!!

nobili saluti

Riccardo Francalancia
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Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 30 novembre 2003, 20:13

Egregio Signor Francalancia,
le Sue parole sembrano far intuire che tutti coloro che fanno parte del CNI o del SMOM sono solo persone che rincorrono patacche e basta. Questo vuol dire anche sminuire enormemente sia il SMOM, sia il CNI.
Secondo me è forse meglio essere più sereni nei giudizi. Lei può tranquillamente non fare richiesta per entrare nel SMOM, ma da qui ad affermare che chi fa richiesta è solo un raccoglitore di medagliette e che chi è nobile non ha bisgono di far erichiesta per entrare nel SMOM, mi sembra forse eccessivo.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda fguar » domenica 30 novembre 2003, 21:03

RFVS ha scritto:..io chiedere di essere ammesso al CNI..e/o all'Ordine di Malta...????

non ci penso proprio...

vatela voi la domandetta e sottostate al giudizio di tanta bella gente nobile( :shock: ) e seria...

io me ne sto a casa per i fattacci miei..e non vado a mendicare un bel cavolo di nulla...come i miei avi hanno fatto orgogliosamente per secoli!!!

non tutti sono in cerca di gloria o di onorificenzette da giacca!!!!

nobili saluti

Riccardo Francalancia


:evil: :evil:

Lei tempo fa non aveva scritto questo:

RFVS ha scritto:Caro Tomaso,
... omissis....io sono della stessa opinione..cioè..non condanno certo chi chiede di entrare in un ordine...sarei un ipocrita...perchè come ho già scritto...chiederei volentieri (e non è escluso che un domani, terminata la ricerca sulla mia famiglia, lo faccia) di entrare nello SMOM nella categoria Grazia e Devozione. Il fatto è che io lo farei per due motivi:
Uno è che ritengo il "lavoro" e l'impegno nel campo sociale degli ordini e specialmente dello SMOM (ma anche del Teutonico) un fatto di natura pù che nobile ed un aspetto di promaria importanza in un organo tale...questo credo che lo pensino un po' tutti..(spero).
L'altro motivo sarebbe però dato dal fatto che entrando in quella precisa categoria avrei un riconoscimento "nobiliare" adeguato a quel poco che la mia famiglia ha fatto di buono in sette secoli e mezzo di storia....UNICO RICONOSCIMENTO DI CUI MI FIDEREI QUASI CIECAMENTE CON I TEMPI CHE CORRONO!!!!!!
Questo per dire che io VORREI ENTRARE SOLTANTO NELLO SMOM E IN GRAZIA E DEVOZIONE, SIA PER I REQUISITI SOCIALI SIA PER L'ASPETTO NOBILIARE...altrimenti di farmi bello con qualche croce di vari ordini non me ne importerebbe nulla...perchè anche se mi accettano..chi lo può dire con certezza che io ne sia VERAMENTE DEGNO COME MORALITA' E CAVALLERIA??????
Atra storia se mi chiamano a farne parte...entrerei in qualsiasi ordine serio e riconosciuto...solo per l'orgoglio di essere stato accettato SENZA AVER CHIESTO NULLA A NESSUNO.
Un caro saluto
Riccardo Francalancia V.S.


:roll:
F.G.
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Messaggioda RFVS » domenica 30 novembre 2003, 21:14

Tomaso..

ho scritto forse "nello SMOM e nel CNI ci sono solo pataccarie falsi nobili" ???

..a me non pare...ma ognuno interpreta come vuole...cmq..

per il signor d'annunzio:

....ma io non ho parlato di leggende e/o tradizioni orali...ho parlato DI IMPOSSIBLITà NEL REPERIRE DOCUMENTI ANTICHI...ma non antichi dell'ottocento..ma del 1200..1300...e non importa di che tipo (tanto per rispondere anche al signor Gallo!!)...perchè tanto sono irrecuperabili comunque..e lo sono perchè sono rimasti in possesso, per lo più, delle famiglie..e basta uno in famiglia che se ne fregava di questi documenti per arli andare perduti....ed ecco che così un documento qualsiasi del 1200/1330 va perduto per la strafottenza di uno della famiglia.....

molto semplice...

e ci credo (anche perchè lo so) che nei grandi archivi ci possono essere molte cose..ma non tutti c'entrano...

...per quanto riguarda poi lo smom o il cni, signor d'annunzio...a me non chiederanno proprio nulla..per il semplice fatto che me ne frego di entrare nello smom per sborsare una fracca di soldi all'anno e avere una placca e un diploma appeso al muro..tantomeno nel cni...per carità di Dio...piuttosto mi autoimpicco ad un lampione ...e mi fermo col commentare sennò ne sparo di grosse :wink: :wink:

ad maiora ..(speramo!! :lol: )

Riccardo Francalancia
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Messaggioda RFVS » domenica 30 novembre 2003, 21:17

...fguar...non si può cambiar opinione?????

...io l'ho cambiata su una marea di cose di questo mondo...in tre anni che me ne interesso...

..ed ora come ora non entrerei ne nello smom ne tantomeno nel cni...glielo giuro!!!

Riccardo Francalancia
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Messaggioda gabriele d'annunzio » lunedì 1 dicembre 2003, 0:08

Egregio Signor RFVS


L'Ordine di Malta è uno dei più antichi Ordini Cavallereschi esistenti,dato che la sua fondazione rimonta all'anno mille.E' inoltre uno dei due soli "Ordini" ufficialmente riconosciuti dalla Santa sede assieme a quello del Santo Sepolcro.

L'ammissione al suo interno è ,pertanto,considerata come una forma assai prestigiosa di riconoscimento Nobiliare,ovviamente per ciò che riguarda le Classi del suddetto Ordine che richiedono Prove Nobiliari.

Il fatto ,poi,che all'interno del summenzionato Ordine esistano delle Persone che non rispecchiano propriamente gli ideali della "Tuitio fidei e Obsequim Pauperum" e che esistano cavalieri che sono più spinti da una "Brama"di onoreficenze e medagliette, invece che da un sincero spirito caritatevole e umanitario,non può portare a "condannare" un intero ,prestigiosissimo,Ordine e a fare di tutta l'erba un fascio

Poche "Mele Marce" non possono offuscare tutto un insieme di persone,che ,viceversa,credono profondamente in quegli ideali caritatevoli e ad essi sacrificano tempo ,denaro ,passione

Siamo tutti d'accordo sul fatto che il riconoscimento dei titoli Nobiliari effettuato dallo SMOM ,non può essere paragonato, sul piano formale,a quello che ,invece,effettuerebbe un sovrano effettivamente regnante;tuttavia dato che in Italia vige il Regime Repubblicano,ad un riconoscimento effettuato da un Sovrano effettivamente regnante ,nessun cittadino Italiano può aspirare.

Questa è la realtà,al di La di qualsivoglia congettura.

Per quanto riguarda,poi,il problema del reperimento del materiale riguardante i titoli e le qualifiche più antiche inerenti una famiglia,le ripeto la mia opinione:

Se una famiglia, foss'anche nel 1200 o 1300, è stata "Rilevante" sul piano storico e "Nobiliare",anche se non sono state conservate le Patenti Originali che attestano la concessione dei titoli ,tuttavia conserva una memoria del passato suo "Status" glorioso.Questo "status" ripeto ,se non trova conferma, nei rispettivi "archivi familiari", tuttavia può e sottolineo Deve essere accertato in altri luoghi che meglio hanno provveduto a conservare quelle antiche memorie:mi riferisco ,come già ho detto, agli archivi ,di Stato,Notarili,Diocesani,ove questi sussistano

Se neanche in questi luoghi, è possibile accertare alcunchè allora ,forse,vuol dire che la "Notabilità" di quella famiglia non era poi gran cosa.....!!!

Questo ovviamente è la mia opinione.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 1 dicembre 2003, 9:01

Egregio Signor Francalancia,
io ho inteso le Sue parole forse in malo modo, ma senza malizia. Lei non ha affermato esplicitamente che i membri del SMOM sono solo "personaggi bramosi di patacche e basta", però, affermando: "..per quanto riguarda poi lo smom o il cni, signor d'annunzio...a me non chiederanno proprio nulla..per il semplice fatto che me ne frego di entrare nello smom per sborsare una fracca di soldi all'anno e avere una placca e un diploma appeso al muro..tantomeno nel cni...per carità di Dio...piuttosto mi autoimpicco ad un lampione ...e mi fermo col commentare sennò ne sparo di grosse", sicuramente ciò denota una certa sfiducia nel SMOM e nei suoi appartenenti.

Per quanto riguarda la reperibilità dlele fonti, concordo con il Signor D'annunzio. Non sono tanto le lettere patenti et similia che possono deteriorarsi con il tempo, ma appunto tutto quell'insieme di documenti, da quelli dicoesani relativi a matrimoni, battesimi...a quelli di stato a quelli notarili che, se una famiglia è stata nobile, già nel lontano 1100, sicuramente avrà lasciato. Insomma, una famiglia nobile comparirà negli atti ufficiali del luogo infeudato e tali documenti si trovano ancora, anche risalenti al 1100. Se non esiste storia scritta di tale famiglia, in nessun documento della vita sociale dell'epoca, probabilmente i casi sono due: o non ha assolutamente fatto nulla (ma per nulla significa nemmeno aver presenziato a cerimonie all'interno del suo feudo o aver acquistato degli immobili...) oppure non è stata così notabile. Questa almeno la mia opinione.
Cordialmente
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Messaggioda Elassar » lunedì 1 dicembre 2003, 22:20

Gentili frequentatori del forum,
mi sembra opportuno esternare alcune mie considerazioni relative alla presente discussione.
Innanzitutto, non concordo assolutamente con quanto affermato dal sig. sebpasq, secondo il quale «chi non può documentare con fonti attendibili di essere nobile non lo è e basta». Giova infatti rammentare come sia necessario distinguere sempre i profili sostanziali da quelli probatori. Una famiglia è nobile perché ne ha ricevuto l’investitura da una competente autorità. Il fatto che non riesca a dimostrare la sua nobiltà renderà certamente gravoso la dimostrazione di essa, ma non potrà mai inficiare la condizione nobiliare assunta da tale famiglia. Ovviamente, sono concorde con l’affermazione secondo la quale la mera omonimia non sia indice di nobiltà, ma non trovo corretto accostare queste due situazioni, che sono profondamente differenti.

Con riguardo al riconoscimento dello S.M.O.M., a mio modesto parere, occorre rammentare come esso rappresenti un accertamento incidentale effettuato al solo fine di ammettere in una determinata classe un “candidato”. L’ordine di Malta, infatti, non accerta l’origine nobiliare di un soggetto in quanto tale, ma al solo fine di verificare la sussistenza nella persona di tutte le condizioni richieste per la sua ammissione in una determinata classe. Conseguentemente, tale accertamento incidentale ha efficacia limitatamente al procedimento di accoglimento della domanda di inserimento nella classe in questione. Del resto, se la statuizione dello S.M.O.M. fosse una sentenza, noi potremmo dire che l’accertamento incidentale circa l’origine nobiliare del candidato non è coperta dal giudicato.
Ciò comporta, a mio parere, che il riconoscimento in parola non vada enfatizzato, come spesso si fa: sicuramente ha il suo peso “politico” (nel senso buono del termine), ma nulla toglie che esso non è assimilabile ad atti relativi a titoli nobiliari di derivazione sovrana, anche perché è efficace limitatamente all’ Ordine di Malta stesso.

Inoltre, trovo che quello del riconoscimento dello S.M.O.M. sia un falso problema, atteso che esso è appunto un “riconoscimento”, cioè un atto ricognitivo di una situazione preesistente. Mi spiego meglio: lo S.M.O.M. non concede titoli nobiliari, si limita, come detto, ad accertare incidentalmente l’origine nobiliare di un soggetto al fine della sua ammissione in una classe nobiliare. Si limita cioè a vedere se è vero che il sig. Tizio, p. es., è nobile oppure no, ma questi prima di sottoporsi al giudizio dell’Ordine è già nobile (oppure non lo è, ma allora non entrerà nella classe nobile). Conseguentemente, il sig. Tizio non ha bisogno di andare dallo S.M.O.M. per essere nobile: come detto, lo è già, oppure no.

A presto,
Elassar
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 21 giugno 2004, 14:37

Scusatemi Signori nel caso il mio intervento fosse superato dai Vostri,
ma dopo aver letto la prima pagina, non ho continuato e mi sono chiesto e Vi chiedo:

Dopo che, durante il secondo conflitto mondiale, un'enorme bomba ha cancellato il palazzo maggiore che la mia famiglia possedeva a Palermo e distrutto il suo contenuto, compresso il vastissimo e più volte citato archivio Grifeo, dovrei ritenermi una seconda scelta perchè le pergamene conservate precedentemente per secoli sono andate in fumo?

Una storia familiare siciliana dai tempi del Gran Conte Ruggero dovrebbe passare immediatamente in ombra?

Non mi sembra il caso che una classifica del genere possa avere vita. L'appartenenza alle proprie famiglie non si incasella in classifiche, soprattutto quando c'è una storia di almeno mille anni, o giù di lì.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 21 giugno 2004, 15:28

Egregio Signor Grifeo,
la questione io ritengo sia molto semplice.
Una famiglia per dirsi nobile deve esserre appunto "nota", "conosciuta", "notabile". Deve appartenere in qualche modo alla storia della sua terra. E' quindi impossibile che, spariti alcuni documenti provanti la nobiltà di suddetta famiglia (ad esempio le lettere patenti di nomina et similia), non esistano in tutto il mondo altri segni di esistenza di questa famiglia. Se così fosse, non penso che questa famiglia sia nobile.
Lei giustamente afferma: "Dopo che, durante il secondo conflitto mondiale, un'enorme bomba ha cancellato il palazzo maggiore che la mia famiglia possedeva a Palermo e distrutto il suo contenuto, compresso il vastissimo e più volte citato archivio Grifeo, dovrei ritenermi una seconda scelta perchè le pergamene conservate precedentemente per secoli sono andate in fumo?". Io rispondo: no, non è sufficiente la perdita di alcuni, per quanto significanti, documenti per eliminare la storia di una famiglia nobile. Ma se quella famiglia era davvero nobile, avrà lasciato traccia di sè in centinaia di altri documenti. Documenti eccelsiastici, giudiziari, di ordini cavallereschi, et cetera. Una famiglia nobile avrà partecipato a guerre, ricoperto importanti cariche pubbliche, almeno nella terra da essa amministrata. Insomma, il suo nome si troverà sicuramente in altro documenti tanto più la famiglia è antica.
Riporto inoltre un pezzo di un mio precedente intervento: "Per quanto riguarda la reperibilità dlele fonti, concordo con il Signor D'annunzio. Non sono tanto le lettere patenti et similia che possono deteriorarsi con il tempo, ma appunto tutto quell'insieme di documenti, da quelli dicoesani relativi a matrimoni, battesimi...a quelli di stato a quelli notarili che, se una famiglia è stata nobile, già nel lontano 1100, sicuramente avrà lasciato. Insomma, una famiglia nobile comparirà negli atti ufficiali del luogo infeudato e tali documenti si trovano ancora, anche risalenti al 1100. Se non esiste storia scritta di tale famiglia, in nessun documento della vita sociale dell'epoca, probabilmente i casi sono due: o non ha assolutamente fatto nulla (ma per nulla significa nemmeno aver presenziato a cerimonie all'interno del suo feudo o aver acquistato degli immobili...) oppure non è stata così notabile. Questa almeno la mia opinione. "
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