Caro Sergio,
è a mio parere errato attribuire a complotti globali la nostra perdita della memoria storica: essa è qualcosa nato da un senso di ipocrisia e di svendita di valori, che ha radici politiche ben chiare, cui si aggiunge il fastidioso ed ormai universale asservimento al cosiddetto "politically correct".
Ieri, ero alla fiera collezionistica "Militalia" a Milano-Novegro. La consueta mostra tematica, era ovviamente dedicata al Centenario (ovviamente "della fine della Grande Guerra", cosa questa errata, se indicata in senso generale, ché essa terminò in date diverse, a seconda della nazione in conflitto). Dunque, la "conferenza" tenuta nello spazio espositivo, di cosa parlava? Della Vittoria?, del coraggioso sacrificio dei nostri soldati, che vinsero contro un forte e valoroso nemico? No. Il tema era "I volontari Norvegesi nella guerra del Vietnam".
No comment.

