Guido5 ha scritto:adj ha scritto:A prescindere che non mi risulta esista una hit parade dei dogmi cattolici - e che in senso stretto non è mai stato ufficialmente proclamato come dogma...
Caro Alberto,
"Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli (cfr. Lc 22,32), dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa".
La citazione è testuale dalla Lettera apostolica "Ordinatio sacerdotalis" del Beato papa Giovanni Paolo II datata 22 maggio 1994. Se non è un parlare "ex cathedra" questo... Non afferro bene il discorso sulla "hit parade dei dogmi"; tuttavia ti sarò grato se mi segnalerai con MP un documento successivo altrettanto cogente.
Ciao a tutti!
Guido5
Guarda che sul fatto della definitività di tale norma mi trovi perfettamente d'accordo.
Purtroppo pare non lo siano - come da recentissime notizie di cronaca - alcune altissime personalità ecclesiastiche (e molti teologi à la page da me personalmente sentiti).
Formalmente - e ripeto formalmente - non è stato proclamato come dogma, anche se vi sono tutti gli estremi previsti perché possa parlarsi di infallibilità secondo quanto stabilito dal Vaticano I.
In effetti, visti i dubbi sollevati sulla portata del documento di Giovanni Paolo II, la Congregazione per la Dottrina della Fede ritenne necessario precisare quanto segue:
Risposta al dubbio Utrum doctrina della Congregazione D.F., 28-10-1995 (Denzinger 5040-1)
Dubbio: Se la dottrina, secondo la quale la chiesa non ha facoltà di conferire l'ordinazione sacerdotale alle donne, proposta nella lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis come da tenersi in modo definitivo, sia da considerarsi appartenente al deposito della fede.
Risposta: Sì.
Questa dottrina esige un assenso definitivo, poiché, fondata nella parola di Dio scritta e costantemente conservata e applicata nella tradizione della chiesa fin dall'inizio, è stata proposta infallibilmente dal magistero ordinario e universale. Pertanto, nelle presenti circostanze, il sommo pontefice, nell'esercizio del suo proprio ministero di confermare i fratelli [cf. Lc 22,32], ha proposto la medesima dottrina con una dichiarazione formale, affermando esplicitamente ciò che si deve tenere sempre, ovunque e da tutti i fedeli, in quanto appartenente al deposito della fede.
Presumo che ci sia stato un malinteso.
Quando tu hai detto, rispondendo a Bottacin, "l'impossibilità del sacerdozio femminile è l'ultimo dogma della Chiesa cattolica", io ho inteso "ultimo" nel senso di meno importante (ecco la "hit parade") e credevo che tu volessi sottolineare una possibilità di revisione della norma.
Mentre immagino (dopo la tua ultima replica) che intendessi "ultimo" in senso temporale e che quindi volessi - al contrario - sottolineare l'irreformabilità della norma in questione.




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