Delehaye ha scritto:il tutto nasce da questa tua affermazione:
GENS VALERIA ha scritto:Quella decurionale è un tipo di nobiltà civica la quale si sviluppava quando uno o più personaggi tra quelli eminenti in una città o borgo , appartenenti alla stessa famiglia facevano parte o si alternavano del Consiglio che deteneva il potere legislativo , esecutivo e, spesso, giudiziario . In poche parole costituivano il ceto dirigente del luogo.
vedi anche questa tua affermazione è lontana da una visione corretta del tutto.
bastava che aggiungessi una sempolice frasetta:
"Ciò però poteva accadere SOLO in alcune zone d'Italia ed in alcuni tempi. In specifiche zone d'Italia la secolare normativa hafatto o non nascere/crescere la nobiltà civica o l'ha sottomessa alle regole regie dei vari sovrani, rendendola assolutamente diversa e non paragonabile con quella dei "liberi" Comuni""la tua visione della nobiltà civica manca sempre di questa fondamentale precisazione (sul dove e quando), rendendla "universale", ma ciò non è, storicamente!

Sei un mattacchione , hai sempre voglia di scherzare .
Stiamo parlano di nobiltà decurionale , per dipiù ...friulana !
In altra parte del forum tento di farmi capire dove sia l'equivoco che stai trascinano in diversi topic :
La nobiltà civica patriziale è caratterizzata da una presenza ( già medievale ) nel centro - nord italiano, il Mezzogiorno aveva un altro tipo di nobiltà di estrazione per l'80% feudale , 95% se consideri anche la Sicilia ,tale 5 o 20 % di nobiltà è stata equiparata, per comodità , dalla Consulta araldica del Regno, con diverse normative solo , ovviamente, dopo l'Unità .
L'errore ( non mio ) è nell' ostinarsi a voler applicare la legislazione borbonica a tutta l'Italia
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