da pierfe » domenica 6 marzo 2011, 20:25
Non avrei voluto intervenire ma è necessario spiegare quale è la politica seguita dall'Istituto Araldico Genealogico Italiano - IAGI sull'araldica personale o familiare.
Per pubblicare uno stemmario dei Soci IAGI (o di associazioni aderenti alla F.A.I.G.) è necessario che gli stemmi siano riconosciuti con le leggi araldiche nazionali del tempo in cui l'araldica gentilizia era tutelata dallo Stato, quindi potrebbero comparire solo quelle famiglie che hanno il loro stemma nel Libro degli Stemmi di Cittadinanza, o nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (entrambi conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato).
Inoltre aggiungo che noi consideriamo validi senza entrare nel merito come riconoscimenti, certificazioni, registrazioni, concessioni anche quegli stemmi che sono stati inseriti in registri araldici di autorità araldiche ufficiali di Stati dove esiste ancora la tutela araldica.
Quindi voi stessi vi rendete conto che pochi sarebbero inseriti.
Coloro che usano uno stemma che non ha avuto o non ha un riconoscimento giuridico araldico devono rivolgersi ad altri enti che applicano criteri diciamolo... un po' meno scientifici.
Noi non usiamo il prestigio di una associazione con lo scopo di metterci in mostra ma facciamo qualcosa che possa essere utile agli altri per comprendere la verità in questa materia, in modo che i posteri - se interessati - apprezzeranno il nostro operato.
Spero di essere stato chiaro
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas