da MVC » mercoledì 12 marzo 2003, 10:01
Gentili Signori,
leggendo le Vostre interessanti opinioni mi viene in mente Henry St. John Visconte di Bolingbroke,
il quale, nell'Inghilterra della seconda metà del 18 secolo, già si poneva il problema se la Monarchia dovesse essere legittimata tramite una elezione popolare oppure se fosse sufficiente la legittimazione ereditaria del trono.
Il Visconte sosteneva che la legittimazione del potere monarchico debba nascere da un pricipio dinastico.
Questo perchè l'ereditarietà del trono è molto meno pericolosa e impedisce ( o limita di molto) la nascita di tensioni sociali.
E soprattutto è meno aleatoria e meno instabile rispetto ad una elezione del sovrano da parte del popolo.
L'altra "faccia della medaglia", però, è che il Popolo comunque possiede una parte consistente di potere nella legittimazione monarchica, e dunque il buon RE ( che ha a cuore le sue sorti e quelle del suo Paese) deve essere un Re "Patriota", vicino ai bisogni e alle aspirazioni della gente.
Ecco, lui era un "Tory", uno degli appartenenti all'area CONSERVATRICE, contrappoosta a quella dei "Whigs" cioè i LIBERALI.
Ora, io ( opinione personalissima) credo che la modernità degli scritti di Lord Bolingbroke sia evidentissima, nonostante siano passati quasi tre secoli.
E anche OGGI un Re debba necessariamente fondare il suo Mandato sulla Grazia di Dio, sull'ereditarietà del Trono, e sulla volontà della Nazione, del Popolo.
E mi pongo la domanda:
quali GARANZIE di affidabilità, sicurezza e stabilità potrebbe mai dare un Re che fosse eletto??? In cosa esso differirebbe da un repubblicano Primo Ministro, o da un Presidente della Repubblica?
Vittorio Emanuele II, nei primi dell'800, all'età di DIECI anni, si preparava a fare il RE ( che quello era il suo inevitabile destino, con onori ed oneri!!!)
svegliandosi alle 5,30 del mattino per studiare, tirare di scherma, cavalvcare, imparare il Latino, la Geometria, la Folosofia Morale, la Storia, il Francese, la Composizione la Letteratura e l'Aritmetica, fino alla sera. Dopodichè a letto non prima di aver studiato per mezz'ora i Testi Sacri e aver pregato.
Poi che i difetti ce li abbiano tutti, perfino i Re, è fuor di discussione...
Ma a maggior ragione io mi chiedo COME si preparerebbero gli eventuali Re eletti per svolgere il loro mandato...
Come il Savoia a dieci anni???
Oppure iniziando a pensarci magari a 50 anni. Magari SOLO con campagne "elettorali" e con la stessa DEDIZIONE dei politici di OGGI????
Un cordiale saluto
Mauro