Egr. sig. Bedini,
la prego, mi creda, non desidero in alcun modo fare polemiche, ma ciò che dice mi suona oltremodo inverosimile, per cui spero vorrà citare, letteralmente, le fonti che ha utilizzato per fare simili affermazioni.
In particolare mi risulta davvero difficile da credere che qualunque storico degno di questo nome abbia mai potuto fare affermazioni serie circa una ipotetica pazzia di Adolf Hitler. Tale argomento (invero comune nei giornali popolari) sembra piuttosto riflettere considerazioni d’ordine politico-morale che,
in altra sede, potrebbero anche essere condivisibili, ma che nulla hanno di storico o di scientifico.
Infatti, in termini scientifici (semplificati), la pazzia è una malattia psichiatrica che, come tale, può essere diagnosticata solo ed esclusivamente da un medico specialista che abbia in cura il paziente. Di certo, nessuno accetterebbe una diagnosi fatta da un medico che non ha mai visto il paziente, men che meno una diagnosi fatta da chi medico non è affatto!
Al contrario, esistono invece autorevoli storici che non solo non hanno espresso simili valutazioni, ma che, pur non risparmiando critiche, si sono espressi in ben altri termini nei confronti di Hitler, ad esempio paragonandolo a Napoleone Buonaparte. Potrei poi citarle il Time Magazine che, a suo tempo, dedicò ad Adolf Hitler la copertina di uomo dell’anno (per
par condicio aggiungerò che, in anni diversi, fu dedicata anche a Stalin).
Riguardo poi la considerazione che un matrimonio tra parenti possa essere causa di pazzia, questa è priva di ogni fondamento scientifico. Ricordo infatti che tale situazione era molto comune in passato senza per questo provocare simili conseguenze.
In questo stesso forum, stimatissimi utenti hanno confermato che, nelle rispettive famiglie, era
usuale sposarsi tra parenti stretti e non mi sembra abbiano mai dato segno di turbe mentali. Cfr. ad es. :
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=5834&start=15
dove si legge:
“Il mio bisnonno, Pasquale, figlio di Achille, sposò la cugina Rosina …, figlia appunto di Luigi Demetrio, fratello di Achille. Nella famiglia era usuale sposarsi tra parenti. Sia la madre di Pasquale che quella di Rosina, erano della famiglia …”
Ancora in:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=5714&start=15 un altro cortese forumista addirittura ci informa che:
“I miei nonni paterni sono cugini primi, figli di fratellastri, … Tanto per complicare la situazione la sorella di mio nonno ha sposato un uomo che era suo cugino sia per parte di madre che di padre, il cui fratello ha sposato in terze nozze (in prime era sposato con la cugina di mia nonna materna) la seconda moglie del mio bisnonno, che era anche suo cugino (il risultato è stato che il marito della mia prozia si è ritrovato il fratello come suocero).
Il fratello di mia nonna paterna ha invece sposato la cugina di suo padre.
In linea materna le cose non mi vanno meglio dal momento che la sorella di mia madre ha sposato il cugino di mio nonno paterno, il cui padre aveva sposato due sorelle del mio bisnonno, per cui mio zio era fratellastro e al tempo stesso cugino del suo fratello maggiore, il cui figlio ha avuto la brillante idea di sposare una sua cugina di secondo grado e per di più portano lo stesso cognome provenendo da rami pur distinti della medesima famiglia. ”
Se l’equazione “
matrimoni in famiglia = pazzia” avesse il minimo fondamento, l’apprezzato collega di forum (non me ne vogliano entrambi per averli citati ad esempio) dovrebbe essere un caso da storia della medicina!
Spero che con questa nota si possa chiudere l’argomento con un sorriso, ricordando che stavamo parlando solo di genealogia e non di politica, morale o altro.
Faccio quindi a tutti i migliori auguri per il Santo Natale e vi do l’arrivederci a dopo le feste
Guido10