La figlia di Hitler

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 17 dicembre 2007, 17:43

Guido10 ha scritto:[..]questa ricerca è iniziata da oltre 75 anni :shock: è dei punti fermi sono stati raggiunti.[..]


Su questo non sono totalmente d'accordo. Anzi. Su alcuni punti come l'identità del nonno paterno di Adolf Hitler vi è ancora mistero.

Ecco i motivi di dubbio, che riporto dal precedente intervento di Ritter:

1.Maria Schickelgruber probabilmente aveva concepito Alois (padre di Adolf Hitler) in città e cinque anni dopo la sua nascita nel 1842 aveva sposato Johann Georg Hiedler. Non è sicuro dunque che questo sia il suo padre biologico.

2. Il piccolo Alois fu affidato nello stesso anno di nascita al fratello di Johann Georg Hiedler, il contadino Johann Nepomuk Huttler. Molti credono per l'appunto che Johann Nepomuk Huttler sia il vero padre biologico di Alois.

3. Alois registrato col cognome della madre Schickelgruber, assunse solo a trentanove anni il cognome Hitler, dopo che sua madre, la domestica Maria Anna Schickelgruber era morta già da ventinove anni e che il suo secondo marito, l’apprendista mugnaio Johann Georg Hiedler, era morto anch’egli da diciannove anni.

Johann Georg Hiedler non lasciò nulla in eredità al figlio Alois e non lo riconobbe mai. Perchè? Se fosse stato realmente suo padre non si sarebbe preoccupato di riconoscere suo figlio al momento del matrimonio?

Solo un esame DNA saprebbe dire la verità.
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Messaggioda alfabravo » martedì 18 dicembre 2007, 11:48

Egr. Sig. Guido10,

"l’ignoranza e l’incertezza ..." sulle origini e sulla vita di Hitler riguardano solo chi non si è mai interessato ad approfondire l’argomento (o chi, invece, ha avuto interesse nel coltivare il mistero per propri fini). I documenti al riguardo esistono e sono stati pubblicati sia per trascrizione, sia in copia fotografica (ad es. cfr. Meyer, “Hitler”, Ed. Méditerranées).

Il testo da Lei citato è stato pubblicato nel dopoguerra (probabilmente molto dopo la guerra),
Quando in Germania c’era il nazismo, simili curiosità erano un’assicurazione per finire in galera.

Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 20 dicembre 2007, 10:38

Però... al di là
del nefasto personaggio...

una cosa che mi lascia molto incuriositò...

Come potè Alois (che aveva il cognome della madre: Schickelgruber), assumere solo a trentanove anni il cognome Hitler, dopo che sua madre, la domestica Maria Anna Schickelgruber era morta già da ventinove anni e che il suo secondo marito, l’apprendista mugnaio Johann Georg Hiedler, era morto anch’egli da diciannove anni???

Una legislazione davvero strana.

Un figlio che "riconosce" il padre??? :shock:
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 20 dicembre 2007, 15:18

Grimaldi ha scritto:Un figlio che "riconosce" il padre??? :shock:


Fu lo "zio" a testimoniare. Questo bastò al parroco per cambiare l'atto di battesimo.

E l'atto di battesimo modificato bastò all'ufficiale di stato civile per cambiare l'atto di nascita :roll:
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Messaggioda Guido10 » giovedì 20 dicembre 2007, 17:23

Egr. Ritter,

lei ha perfettamente ragione, il libro cui mi riferivo è stato pubblicato, ovviamente, dopo la guerra.

Non è esatto però dire che durante il periodo nazional-socialista in Germania le origini di Hitler fossero segrete. L’annuncio della sua nascita, come d’uso all’epoca, fu pubblicato da almeno tre diversi quotidiani (anche questi annunci sono stati in seguito ripubblicati). Capirà bene che, se vi fosse stato un chè di illegittimo, la famiglia si sarebbe guardata bene dal pubblicare la notizia sul giornale!

Egr. Alessio Bruno Bedini,

in primo luogo rilevo che i punti da lei riportati sono infarciti di “probabilmente …” e “molti credono …” locuzioni che, come lei m’insegna, sono di per se stesse nemiche del rigore scientifico e – da sole – bastano a qualificare le asserzioni che ne fanno uso.

Tanto premesso, verrebbe poi da chiedere a chi porta tali argomentazioni (N.B. non a chi le trascrive): su quali prove le fonda?

Infine, se per puro amore di discussione volessimo ammettere, ma non concedere, che tutti i punti menzionati siano veritieri (anche se non vi è lo straccio di una prova a loro favore) cosa potremmo concludere?

Che Alois era figlio di Johann Nepomuk Huttler e non di Johann Georg Hiedler?

Ma i due erano fratelli!

Quindi (come risulta dall’albero genealogico da lei stesso pubblicato) con i medesimi genitori e nonni! Per cui non mi sembra cambierebbe molto nell’ascendenza di Hitler. Credo che come già in altre occasioni, il “fascino” connesso al personaggio faccia perdere la necessaria freddezza e porti a cercare il mistero a tutti i costi.

Se mi è consentita una digressione: è un meccanismo comune nella mente umana quello di tentare di vedere come “strano”, “misterioso”, “diverso” ciò che si vuole sia “altro da sè”. Si pensi, per fare un esempio tratto dalla recente cronaca nera, alla strage di Erba. In quel caso, si è subito identificato il responsabile di un efferato delitto nell’immigrato (peraltro con precedenti penali), ciò era molto più tranquillizzante per la coscienza collettiva, piuttosto che pensare ad una responsabilità di quelli che all’apparenza erano dei tranquilli vicini di casa come li abbiamo tutti noi.

Un saluto

Guido10
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 20 dicembre 2007, 18:55

La ricerca storica è data dai fatti oggettivi ma anche dalle supposizioni che andrebbero verificate quando possibile.

Che la mamma di Alois si sia sposata dopo 5 anni dalla nascita di Alois è un fatto oggettivo.

Che Alois non sia mai stato riconosciuto dal patrigno Johann Georg Hiedler è un altro fatto oggettivo.

Che Alois sia stato affidato a Johann Nepomuk Huttler immediatamente dopo la nascita è un altro fatto oggettivo ancora.

Che Johann Nepomuk Huttler abbia dichiarato Alois suo erede è ancora un fatto oggettivo.

Solo da queste poche proposizioni mi sembra ragionevole supporre che Johann Nepomuk Huttler possa essere il vero padre biologico di Alois.

Cosa cambierebbe? Fondamentamelmente il fatto che Adolf sarebbe figlio di due cugini (anzi peggio: zio e nipote) dato che Klara Poltz madre di Adolf era nipote di Johann Nepomuk Huttler.

Alcuni storici, tra l'altro, hanno sfruttato questa possibilità per spiegare la pazzia di Hitler come tara dovuta alla consaguineità dei genitori.
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Messaggioda Guido10 » venerdì 21 dicembre 2007, 15:21

Egr. sig. Bedini,

la prego, mi creda, non desidero in alcun modo fare polemiche, ma ciò che dice mi suona oltremodo inverosimile, per cui spero vorrà citare, letteralmente, le fonti che ha utilizzato per fare simili affermazioni.

In particolare mi risulta davvero difficile da credere che qualunque storico degno di questo nome abbia mai potuto fare affermazioni serie circa una ipotetica pazzia di Adolf Hitler. Tale argomento (invero comune nei giornali popolari) sembra piuttosto riflettere considerazioni d’ordine politico-morale che, in altra sede, potrebbero anche essere condivisibili, ma che nulla hanno di storico o di scientifico.

Infatti, in termini scientifici (semplificati), la pazzia è una malattia psichiatrica che, come tale, può essere diagnosticata solo ed esclusivamente da un medico specialista che abbia in cura il paziente. Di certo, nessuno accetterebbe una diagnosi fatta da un medico che non ha mai visto il paziente, men che meno una diagnosi fatta da chi medico non è affatto!

Al contrario, esistono invece autorevoli storici che non solo non hanno espresso simili valutazioni, ma che, pur non risparmiando critiche, si sono espressi in ben altri termini nei confronti di Hitler, ad esempio paragonandolo a Napoleone Buonaparte. Potrei poi citarle il Time Magazine che, a suo tempo, dedicò ad Adolf Hitler la copertina di uomo dell’anno (per par condicio aggiungerò che, in anni diversi, fu dedicata anche a Stalin).

Riguardo poi la considerazione che un matrimonio tra parenti possa essere causa di pazzia, questa è priva di ogni fondamento scientifico. Ricordo infatti che tale situazione era molto comune in passato senza per questo provocare simili conseguenze.

In questo stesso forum, stimatissimi utenti hanno confermato che, nelle rispettive famiglie, era usuale sposarsi tra parenti stretti e non mi sembra abbiano mai dato segno di turbe mentali. Cfr. ad es. :
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=5834&start=15
dove si legge:
“Il mio bisnonno, Pasquale, figlio di Achille, sposò la cugina Rosina …, figlia appunto di Luigi Demetrio, fratello di Achille. Nella famiglia era usuale sposarsi tra parenti. Sia la madre di Pasquale che quella di Rosina, erano della famiglia …”

Ancora in:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=5714&start=15
un altro cortese forumista addirittura ci informa che:
“I miei nonni paterni sono cugini primi, figli di fratellastri, … Tanto per complicare la situazione la sorella di mio nonno ha sposato un uomo che era suo cugino sia per parte di madre che di padre, il cui fratello ha sposato in terze nozze (in prime era sposato con la cugina di mia nonna materna) la seconda moglie del mio bisnonno, che era anche suo cugino (il risultato è stato che il marito della mia prozia si è ritrovato il fratello come suocero).
Il fratello di mia nonna paterna ha invece sposato la cugina di suo padre.
In linea materna le cose non mi vanno meglio dal momento che la sorella di mia madre ha sposato il cugino di mio nonno paterno, il cui padre aveva sposato due sorelle del mio bisnonno, per cui mio zio era fratellastro e al tempo stesso cugino del suo fratello maggiore, il cui figlio ha avuto la brillante idea di sposare una sua cugina di secondo grado e per di più portano lo stesso cognome provenendo da rami pur distinti della medesima famiglia. ”


Se l’equazione “matrimoni in famiglia = pazzia” avesse il minimo fondamento, l’apprezzato collega di forum (non me ne vogliano entrambi per averli citati ad esempio) dovrebbe essere un caso da storia della medicina! :D

Spero che con questa nota si possa chiudere l’argomento con un sorriso, ricordando che stavamo parlando solo di genealogia e non di politica, morale o altro.

Faccio quindi a tutti i migliori auguri per il Santo Natale e vi do l’arrivederci a dopo le feste

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Messaggioda Lasa pur dir » venerdì 21 dicembre 2007, 17:37

Gentile Guido 10,
e cosa le fa credere che io sia del tutto normale? :lol:

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
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