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pierluigic ha scritto:Beh pero' un minimo di risposta da parte di New Castle , Bedini; Romegas alla domanda del "il prof" me la sarei aspettata
E l'ho aspettata fino a stasera e non e' venuta .
Sicuramente colpa del panettone che allunga i tempi di digestione e di reazione


Come ricorda Harper, la Roma del III secolo era una città quale mai il mondo aveva mai visto prima, e che mai più il mondo avrebbe visto prima della Londra ottocentesca della Rivoluzione industriale. Un milione di abitanti, 28 biblioteche, 19 acquedotti, 2 circhi, 37 porte, 423 sobborghi, 46.602 palazzi, 1.790 case di grandi dimensioni, 290 granai, 856 stabilimenti termali, 1.352 cisterne, 254 panifici, 46 bordelli, 144 latrine pubbliche. “Il 21 aprile del 248 d.C. la città di Roma celebrò 1.000 anni dalla sua fondazione”.
Era capitale di uno stato di 75 milioni di abitanti, pari a un quarto della popolazione mondiale dell’epoca. Unendo l’Europa al bacino del Mediterraneo, l’Impero si estendeva dal 65 al 24esimo parallelo. Oltre che capitale politica quella Roma era anche il terminale di una fitta di rete di commerci che arrivava fino all’Africa subsahariana, all’India e alla Cina. Il sistema pensionistico per i legionari e il reddito di cittadinanza delle frumentationes anticipavano sistemi di welfare che il mondo sarebbe tornato a conoscere solo nel XX secolo, un esercito capace di schierare mezzo milione di uomini rappresentava la più straordinaria macchina da guerra della storia, e una moneta unica basata sull’argento permetteva di far girare l’economia in modo da portare prodotti di fabbricazione industriale anche nelle case più umili.
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