Carlo Magno il mafioso

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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » martedì 3 gennaio 2023, 22:56

Off topic off topic off topic

Beh pero' un minimo di risposta da parte di New Castle , Bedini; Romegas alla domanda del "il prof" me la sarei aspettata
E l'ho aspettata fino a stasera e non e' venuta .
Sicuramente colpa del panettone che allunga i tempi di digestione e di reazione

Disperando daro' io una risposta
Io da sempre distinguo nel prof Barbero le due figure di storico e di divulgatore
Lo storico ha un campo giustamente circoscritto
Il divulgatore io l'ho visto operare su un raggio molto ampio forse troppo ampio
io credo fermamente che la storia si ricostruisca col confronto di storici che operano su piccoli spazi : La storia si ricostruisce con un lavoro di sintesi che nasce dal confronto
in quanto a Barbero :
Stiamo parlando sicuramente di una mente sopra la media e di un fuoriclasse della divulgazione storica
Credo che quello che ha fatto per la divulgazione storica il prof Barbero sia semplicemente eccezionale
Parliamo di un numero imponente e crescente di adulti che segue le sue lezioni ( un fenomeno che lo lega al mai sufficientemente compianto Piero Angela )
E' nello stesso tempo sicuramente uno storico nato storico , capace di vedere immediatamente i punti salienti e nodali degli avvenimenti e portare l'attenzione su quelli
Fare lo storico medievista e' mestiere complicatissimo, che in Italia quasi non si puo' fare
Solo in Toscana trovi 4 / 5 / 6 ... realta' (che sono propriamenti Nazioni) diverse e la dominante e' una cosa ed il contado un'altra
Tradizioni, leggi, usi , unita' di misura , nomi e cognomi , produzioni, mestieri...........
Se tu ti occupi di scavare la storia il tuo orto deve per forza di cose essere piccolo
Se ti occupi di Firenze fai fatica a padroneggiare i documenti di Siena
E' quasi impossibile nel lavoro di scavo essere tuttologi

Tornando al divulgatore
Come detto ci troviamo di fronte ad un'intelligenza superiore
Cio' che divulghi non e' frutto del tuo lavoro di scavo ma e' frutto della tua capacita' di vedere come dicevo prima quali sono i punti nodali e salienti, e per questi punti guardare alle ipotesi piu' significative , raggrupparle ed esporle in modo che tutti le capiscano , e stimolare la curiosita', e farti dire "non ci avevo pensato", e far nascere idee o addirittura modificarle, .....
Il prof Barbero fruga in una conoscenza scientifica della materia straordinaria e lega gli elementi insieme tra storia, religione , letteratura , arte,economia,tecnica ,......
Questa scelta delle ipotesi pero' e' il punto debole di chiunque : puo' essere obiettata.
Ad Esempio nella storia fiorentina o nella vita di Dante ci sono punti ancora controversi e su cui ci sono opinioni diverse e ci sono sicuramente studiosi che hanno piu' specificatamente studiato quei punti
E qui il racconto del professore a volte stride alle orecchie di chi ha una ipotesi diversa
Sfumature quasi indefinibili ma condizionanti
E qui tu dici : "si, ma non e' proprio cosi"
De Bono il creativo del pensiero laterale , descriveva l'esperimento della caduta di un solido cilindrico nero dalla superfice di un tavolo
L'esperimento consisteva nello spiegare per quali motivi era caduto. Le spiegazioni date erano le piu' varie dalle piu semplicistiche come la mera descrizione del fatto alle piu' complesse ed elaborate. Ovviamente la caduta poteva essere spiegata in modi diversi.
Barbero la spiegherebbe dando una spiegazione logicissima sopportata da un gran numero di prove indiziarie e la sua spiegazione sarebbe affascinante
Ma potrebbe non essere la soluzione del caso specifico

Detto questo a me Barbero non e' solo simpatico , ma ne sono ammiratore dell'intelligenza e della cultura non solo storica

off topic off topic off topic
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda il-prof » mercoledì 4 gennaio 2023, 15:38

pierluigic ha scritto:Beh pero' un minimo di risposta da parte di New Castle , Bedini; Romegas alla domanda del "il prof" me la sarei aspettata
E l'ho aspettata fino a stasera e non e' venuta .
Sicuramente colpa del panettone che allunga i tempi di digestione e di reazione

Sicuramente!

Per il resto, sottoscrivo il suo intevento parola per parola.
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 4 gennaio 2023, 16:06

Non ho molto tempo per rispondere e onestamente non mi interessa parlare di Barbero o delle sue sparate.
Per vedere alcune critiche alla metodologia del prof. basta cercare con Google.
Tempo fa alcune importanti Società Storiche scrissero una lettera molto severa nei suoi confronti. Purtroppo al momento non la trovo con Google.
Il succo era: va bene fare il divulgatore ma fare lo storico è tutt'altro mestiere..
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » venerdì 6 gennaio 2023, 10:42

Il tentativo di paragonare l'Impero Romano ad uno stato moderno e' sicuramente storicamente ingiusto
ma in realta' non cosi lontano dal vero
Un forte potere centrale seppur in due realta' distinte anche nella lingua ( greco e latino ) un codice di leggi unico con annessi giudici e sistema penale , un sistema fiscale funzionante , un esercito non piu' di coscritti ma mercenario
Un sistema religioso fino ad un certo punto tollerante fino a che non era divenuto problematico dopo l'apparire dei cristiani che volevano egemonizzare le credenze religiose dell'Impero

Un sistema morale pero' che tollerava guerra e schiavitu e notevoli imgiustizie sociali

una tecnica ingegneristica basata sulla pratica costruttiva , limitata dalla mancanza della conoscenza delle fonti di energia, e dai materiali

In questo stato di cose l'Italia =300.000 KMQ che possiamo considerare abitabile per almeno la meta' =150.000KMQ fortemente caratterizzata dalle citta' e dalle comunita' cittadine

Come ricorda Harper, la Roma del III secolo era una città quale mai il mondo aveva mai visto prima, e che mai più il mondo avrebbe visto prima della Londra ottocentesca della Rivoluzione industriale. Un milione di abitanti, 28 biblioteche, 19 acquedotti, 2 circhi, 37 porte, 423 sobborghi, 46.602 palazzi, 1.790 case di grandi dimensioni, 290 granai, 856 stabilimenti termali, 1.352 cisterne, 254 panifici, 46 bordelli, 144 latrine pubbliche. “Il 21 aprile del 248 d.C. la città di Roma celebrò 1.000 anni dalla sua fondazione”.
Era capitale di uno stato di 75 milioni di abitanti, pari a un quarto della popolazione mondiale dell’epoca. Unendo l’Europa al bacino del Mediterraneo, l’Impero si estendeva dal 65 al 24esimo parallelo. Oltre che capitale politica quella Roma era anche il terminale di una fitta di rete di commerci che arrivava fino all’Africa subsahariana, all’India e alla Cina. Il sistema pensionistico per i legionari e il reddito di cittadinanza delle frumentationes anticipavano sistemi di welfare che il mondo sarebbe tornato a conoscere solo nel XX secolo, un esercito capace di schierare mezzo milione di uomini rappresentava la più straordinaria macchina da guerra della storia, e una moneta unica basata sull’argento permetteva di far girare l’economia in modo da portare prodotti di fabbricazione industriale anche nelle case più umili.
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » sabato 7 gennaio 2023, 0:31

dopo una serie di epidemie , dopo le guerre tra Romani d'oriente e Goti con uccisioni saccheggi e impossibilita' di una vita normale , dopo una serie di terribili carestie
l'Italia e' praticamente spopolata
La popolazione italiana e' probabilmente composta da gente di origine mista latini e barbari stanziali
Le uniche forma di organizzazioni collettive sono oramai solo rappresentato dalla Chiesa e dai Vescovi

Si passa alla dominazione longobarda ( dominazione ??? 200.000 guerrieri longobardi al massimo su un territorio di 150.000 KMQ ??? )
S'instaura un regno barbarico di cui conosciamo ancora pochissimo , perche' il suo livello culturale e' molto basso e le sue tracce scarse
Basso e' il livello della struttura statale e lo Stato quando finisce e' probabilmente costituito da un popolo oramai completamente mescolato in ogni ordine sociale con una cultura unificata

Per i 300 anni che corrono dall'inizio del regno longobardo al regno italico di Desiderio e' difficile parlare di uno Stato centrale ma si puo' parlare piu' probabilmente di poteri localizzati e molto diversificati tra citta' ( di eredita' romana ) e campagna Poteri meno appariscenti ma probabilmente piu' reali
La scarsa cultura e' detenuta dalla Chiesa

La Chiesa in perenne contrasto con le autorita' longobarde chiama in aiuto i Franchi
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » sabato 7 gennaio 2023, 1:53

E' mia personalissima opinione ( forte ) che questo pregevole Forum avra' un futuro quanto piu' sara' in grado in futuro di parlare di STORIA
La sua salvezza ( altrimenti diverra' una sorta di riserva indiana ) sara' nella STORIA e nel propagandare l' utilizzo delle scienze ausiliare per meglio chiarirla

Con Carlo Magno si apre un discorso importante su Stato centrale e autonomie , tra federazioni e Stato unitario , tra le Citta-stato e le solide monarchie trecentesce , tra Citta' Stato e Signorie . Tra scelta di sistemi di governo . Problemi che arrivano ai giorni nostri ancora non completamente risolti


Prima di proseguire credo sia utile fermarci a pensare a quanto la STORIA possa essere manipolata
per gli scopi i piu' diversi

Come taluni individui possano essere vittime ed altri diventare personaggi per queste manipolazioni

La difficolta' a decifrare correttamente la STORIA e' data oltre la difficolta' nell'interpretazione delle fonti da i molti ostacoli dovuti alla falsificazione

Piu' volte sul forum ci siamo scontrati con la falsificazione della Storia ad uso familiare

viewtopic.php?f=3&t=23376&hilit=buttate+crollalanza

e queste falsificazioni hanno generato anche una STORIA fasulla

e degli stereotipi duri a morire

viewtopic.php?f=3&t=24270

La STORIA non e' di destra o di sinistra , non e' ne' religiosa ne atea e' semplicemente corretta ricostruzione di fatti realmente accaduti
Il giudizio dei fatti e' invece spesso di destra e di sinistra o religioso o ateo

Sul forum ( a causa di una certa impostazione e delle convinzioni della maggioranza degli iscritti ) non abbiamo mai avuto il coraggio di affrontare le falsificazioni apportate dalla Chiesa cattolica alla STORIA

Eppure la glorificazione di certi personaggi storici o la loro demonizzazione ha origine dalla falsificazione fatta dalla Chiesa cattolica
E prima di proseguire e' conveniente far mente a questo

ad esempio : quanto della loro cattiva fama i Longobardi lo debbano alla propaganda cattolica, coeva e posteriore ?
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » martedì 21 marzo 2023, 2:23

.

posto anche qui il saggio del prof Paolo Golinelli perche' lo ritengo utile ad inquadrare meglio alcuni angoli di questa discussione anche se il periodo e' abbastanza piu' tardo
Si parla ancora di fidelitas

il prof Paolo Golinelli e' uno degli storici maggiori espertti degli Attonidi e di Matilde
( Come abbiamo visto Canossa non e' un cognome ma un modo dei cronachisti e degli storici per una piu' pronta individuazione )

Questo saggio e' di estremo interesse in un sito dove e' molto frequente sentir parlare di nobilta'
https://www.mgh-bibliothek.de/dokumente/b/b071781.pdf
Gli Attonidi ( anche questa e' un'individuazione ) ci permettono di capire diverse cose utili
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » martedì 21 marzo 2023, 2:35

.
propongo anche qui :

https://www.google.com/url?esrc=s&q=&rc ... ZdcJlSuDIM

Il bastone e la carota
questo studio e' un piccolo gioiello (Andrea Gamberini ---Fabrizio Pagnoni)
Uno spaccato di economia tardo medievale per certi versi illuminante su certe dinamiche economiche rurali
Una famiglia ( I Canossa di Verona ) capace di dividersi con abilita' tra mondo politico -militare -ed economico in maniera straordinaria
Nel caso particolare vorrei attirare l'attenzione sul dare e l'avere di questo mondo feudale e rurale. La protezione fiscale
Per certi versi ricorda la presenza dei conti Guidi in Casentino
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Re: Carlo Magno il mafioso

Messaggioda pierluigic » martedì 21 marzo 2023, 2:42

.
scusate il saggio e' di Giuseppe Sergi
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