Fabio Cassani Pironti ha scritto:Caro Pier Felice,
una delle esperienze più belle del mio soggiorno italiano è stato l’incontro con il fratello che non ho avuto dai miei genitori, ma che la stirpe di Farinata ha posto sulla mia strada, e al quale ho sempre portato affetto profondo, al punto di affidargli, nel battesimo, mio figlio Valerio.
Desidero oggi fare pubblica dimostrazione del sentimento sincero che ho costantemente avuto verso di te, tante volte bersagliato. Lo faccio con l’unico scopo di evitare ai nostri amici la perfidia, l’intrigo e la malevolenza che accompagna, spesso, gli uomini in vista (nel nostro caso -naturalmente- tu).
Tempo fa mi dicesti che il rimpianto Don Vicente ti aveva prevenuto. La storia si è ripresentata puntualmente. Ciò nonostante, la mia ferrea tenacia ha vinto.
Grazie, caro amico. Sono certo d’interpretare i sentimenti della maggior parte dei frequentatori del Foro, nell’esprimerti la nostra gratitudine per tutto ciò che hai fatto e che, sappiamo bene, continuerai a fare per queste nostre scienze tanto amate.
Saluti a Loredana,
Fabio
Caro Fabio,
tu sai bene l'affetto che reciprocamente proviamo l'uno per l'altro dal primo incontro alla sala del Cenacolo alla Camera dei Deputati (uno dei primi nostri convegni), e ne sono passati di anni...
Avrò sempre negli occhi la tua bella famiglia ancora in formazione... la figura di quel Signore che era il tuo Papà, la Mamma con la quale ho sempre avuto un forte feeling e che ricordo nella dolcezza della nostra Madrid a mangiare la paella di mariscos, e sopratutto a Torino (1998) quando mi disse "sono contenta che mio figlio ha trovato un fratello come te"...
Tu mi conosci bene e sai che nessuno può farmi cambiare idea sulle persone a cui sono legato (sono come era Don Vicente); se io credo di essere nel giusto, ogni tentativo è stato e sarà sempre vano...
Tu sai che sono contento di essere il padrino di battesimo di Valerio e sono sicuro che sarà un leader come sei tu, tanto più che ha già una perfetta educazione e apertura mentale (lo ricordo a San Marino 2005)!
Mando un abbraccio anche a Raffaella che è in Italia con noi, e un saluto affettuoso alla tua Mamma che spero di poter rivedere presto.
Pier Felice
PS. tu sai bene che se anche il di Crollalanza scriveva che la mia famiglia di Casale Monferrato era un ramo dei degli Uberti di Firenze, e molti autori dei secoli passati lo hanno pure sostenuto in varie pubblicazioni, e se anche i miei antenati almeno dalla fine del secolo XV (proprio la fine) usavano quello stemma che usava Farinata, io, che ho un approccio diverso, magari più scientifico a queste materie, considero questa una cara tradizione familiare.
Sono già orgoglioso nel sapere che Antonio de Ubertis nel 1484 si occupava di "queste materie" firmando la sentenza sulla nobiltà di Monferrato che stabiliva che per essere membri del Consiglio Comunale bisognava avere almeno 300 anni di "more nobilium", dei quali se ne potevano sanare 20. Il senatore Antonio de Ubertis fu ammesso nel Consiglio Comunale, ma io la sua prova nobiliare non la conosco.