da alvisemaria » martedì 29 giugno 2010, 17:07
Grazie del benvenuto, che ricambio con simpatia! Appartengo ad entrambe le famiglie, mentre con altre - piu`indietro nel tempo - sono evidentemente imparentato. Il capostipite documentato della famiglia Benardelli, le cui prime notizie si rinvengono sin dal secolo XIII in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino, è Bonardo vivente a Gorizia tra il 1600 ed il 1656; con il figlio Natale, la famiglia si stabilì nel 1661 a Cormòns. Giuseppe Domenico Andrea (1764-1830) fu Sindaco di Cormòns. Guido fu Medico e Membro del Parlamento della Contea di Gorizia e Gradisca. Giacomo (1741-1815) fu illustre pittore così come Giovanni Battista (n. a Cormons il 3 feb. 1819, † a Trieste il 12 apr. 1858). La famiglia de Leitenburg discende in maniera spuria dai (von) Cobenzl di Gorizia, Conti del Sacro Romano Impero, Liberi Baroni (Freiherren) di Leitenburg (l'attuale Lože in Slovenia, nella valle del Vipacco/Vaipach, a pochi chilometri dalla frontiera con la Gorizia italiana), Prosecco (Prosseck), Luegg e Mossa, e Signori di San Daniele sul Carso (in sloveno Kobjeglava Stangel, attualmente Stanjel). Della famiglia Cobenzl, originaria della Carniola dove già era nota in alcuni documenti del 1209 e 1272 con il nome di Kobenzl o Cubencetl (nella grafia slava), possiamo ricordare Frizelino il quale ricevette diversi feudi dal Conte Federico Ortenburg, Capitano Provinciale della Carinzia, e Cristoforo Cobenzl di Prosecco, valoroso soldato dell’Impero il quale sposò Anna di Lueg e acquistò la Signoria ed il Castello di Lueg (oggi Predjama) in Carniola, imparentandosi anche con i baroni di Herberstein. Il figlio di quest'ultimo Giovanni (Hans) Cobenzl, fu autore di una delle letterature di viaggio più famose della fine del Rinascimento, “De legatione ad Moscovitas epistola” (“La relazione dell’Ambasciata della Moscovia”), in cui narra dell’Ambasceria compiuta per conto degli Imperatori Massimiliano II e Rodolfo II nella Moscovia di Ivan IV il Terribile, assieme a Daniel Printz (o Prinz) von Buchau. Il medesimo Giovanni, ascritto al Patriziato di Gorizia, ottenne la Giurisdizione di Chiarisacco nel 1572 e la Commenda dell’Ordine Teutonico a Precenico (sul Carso triestino) dove nel 1574 ottenne la Giurisdizione locale, così come successivamente quelle di Lubiana, Graz e Wiener Neustadt; fu uno degli uomini politici più importanti dell’Austria del tempo, rivestendo importanti cariche pubbliche tra le quali quelle di inviato imperiale a Roma negli anni 1571-1573, di Ambasciatore di Massimiliano II (e, dopo la morte di quest’ultimo il 12 ottobre 1576, del figlio Rodolfo II) negli anni 1576-1581 presso la Moscovia di Ivan il Terribile, di Ministro Plenipotenziario itinerante in varie missioni per conto dell’Imperatore, specialmente presso le Diete germaniche, di Consigliere Segreto, di Cancelliere Aulico e Presidente della Camera dell’Arciduca Carlo, di Capitano di Gradisca nel 1590, di Capitano Provinciale in Carniola nel 1592. Il nipote Filippo, figlio del fratello Ulrico, venne nominato Vicedomino della Carniola e Luogotenente Provinciale a Gorizia nel 1608. Il Gesuita Raffaele Cobenzl nel 1597 molto si adoperò per introdurre a Gorizia il suo Ordine al quale poco dopo fu assegnato come residenza il Palazzo Cobenzl (attuale sede dell’Arcivescovado). I fratelli Giovanni Filippo e Giacomo Filippo, nipoti di Ulrico, ottennero il titolo di Conti dell’Impero nel 1675: il primo (1635-1712), Luogotenente Provinciale a Gorizia nel 1671, Capitano a Trieste nel 1673, Capitano Provinciale a Gorizia dal 1697 al 1712, Consigliere Segreto, ottenne nel 1648 la carica di Scalco Ereditario della Contea di Gorizia. Il figlio Giovanni Gasparo (1664-1742), Consigliere Aulico nel 1691, Capitano Provinciale di Gorizia nel 1713, Capitano Provinciale della Carniola nel 1714, Gran Falconiere della Contea di Gorizia nel 1716, Gran Coppiere di Carniola nel 1716, Maresciallo di Corte nel 1722, Camerlengo Superiore nel 1726, Cavaliere del Toson d’Oro nel 1728, in gioventù fu nominato Aio (figura che si poneva fra l’istitutore ed il confidente) del secondogenito dell’Imperatore Leopoldo I, l’Arciduca Carlo (che fu Re di Spagna con il nome di Carlo III e che poi divenne l’Imperatore Carlo VI, padre di Maria Teresa). Il figlio Giovanni Carlo Filippo, n. nel 1712, Consigliere Aulico nel 1735, Ministro Plenipotenziario nei Paesi Bassi Austriaci nel 1753, insignito del Toson d’Oro nel 1759, morì nel 1770 a Bruxelles dove aveva fondato l’Accademia delle Scienze. Il fratello Guidobaldo (1716-1797), Camerlengo Imperiale, fondò a Gorizia la dotta Società dell’Accademia Sonziaca degli Arcadi, filiazione dell’Arcadia romana. Ludovico Filippo, figlio del precedente, n. a Bruxelles nel 1753, Cavaliere del Toson d’Oro, Ministro a Berlino nel 1775, Ambasciatore a Pietroburgo dal 1779 al 1795, il 17 ott. 1797 firmò in qualità di Ministro Plenipotenziario il trattato di Campoformido, con il quale i territori della Serenissima passarono all’Austria, direttore per breve tempo del Ministero degli Esteri a Vienna, il 9 feb. 1801 firmò con Giuseppe Bonaparte la pace di Lunéville e tornò a dirigere la politica estera dell’Impero in qualità di Ministro di Stato e Vice Cancelliere di Corte, sotto il Cancelliere Metternich. Il cugino Giovanni Filippo, ultimo della Casata, n. nel 1741 a Lubiana da Guidobaldo, fu Ministro Plenipotenziario nei Paesi Bassi, Primo Consigliere Aulico nel 1772 a Vienna, responsabile degli Affari Esteri e Vice Cancelliere di Corte, rappresentando l’Austria presso Napoleone. Carlo Antonio de Leitenburg, vivente a Trieste, figlio di Leopoldo (n. a Cormons nel 1690), il 17 luglio 1792 ottenne il diploma di Nobiltà imperiale a favore dei discendenti di ambo i sessi, con il titolo Nobile del Sacro Romano Impero. Negli anni 1920-1924 la famiglia de Leitenburg fece istanza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere il riconoscimento della sua nobiltà. L’ultimo membro della casa Leitenburg, Tullio, aggiunse il cognome Cobenzl al proprio. I membri sia della famiglia Benardelli che della famiglia de Leitenburg si distinsero a Cormòns nel corso dei secoli per censo e proprietà terriere nel goriziano, ricoprendo la carica di Membri del Consiglio dei XII e di Podestà di Cormons (come Ella correttamente rileva), oltre ad essere ricordati come valenti rappresentanti dell’avvocatura, del notariato e della medicina. Gli attuali rappresentanti delle due famiglie sono residenti a Cormòns, Gorizia, Trieste e Roma, con un ramo dei Benardelli che dall'originaria Cormòns si stabilì in Istria per lasciarla dopo il 1945 e stabilirsi a Milano e Varese).
Un cordiale saluto