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nicolad72 ha scritto:Il frack costa troppo (bisogna andare da un sarto a farselo fare), non tutti sono in grado di portarlo e non si usa sovente...

AndreaSperelli ha scritto:Una curiosità...coloro che posseggono diverse decorazioni, in genere le indossano nell'ordine richiesto dalle circostanze, questo ovviamente comporta un frequente "infilzamento" dell'abito dato che presumo ogni decorazione sia dotata di una spilla (in particolar modo la placche). Questo frequente "togli e metti" che risultato ha sull'abito ? risulta comunque presentabile senza decorazioni o si riduce a un "colabrodo" ? Scusate per la domanda insolita, ma non ho resistito a chiedere.

Tilius ha scritto:Caro Andrea, lo spillone della placca non si infilza nella stoffa dell'abito (non lascerebbe dei buchi, ma dei crateri...), ma in apposite asolette (generalmente in coppia, per dare stabilité) di cordoncino/fettuccia colorato in tinta, appositamente predisposte.![]()
Male che vada, se non ci sono le asolette, si fa una imbastitura volante con ago e filo.

Qohelet ha scritto:Il problema non è nostro, ma loro, ovvero dei padroni di casa: se sull' invito è specificato cravatta nera e piccole decorazioni, io non mi posso presentare in frac, contravverrei alle disposizioni dell' ospite e ciò sarebbe assolutamente sconveniente. Quindi, dato che ci richiedono la cravatta nera, tanto vale usare le miniature sullo smoking, cosa peraltro come abbiamo visto già invalsa nella prassi. Se qualcuno è in grado di influenzare i cerimonieri per spingerli ad organizzare inviti in cravatta bianca ed uniformi cavalleresche ha il mio totale, incondizionato, assoluto e fattivo appoggio. Ma non è facile
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Marcello G. Novello ha scritto:Ci sarà stato un momento della storia nel quale il frac ha preso il posto della marsina e dei pantaloni corti? Chissà che non sia giunto il momento di un altro passaggio del testimone, dal frac allo smoking....
Marcello G. Novello ha scritto:Ad ogni modo ieri sera ero a godermi il Falstaff al teatro e non ho potuto fare a meno di notare dal mio palco come bene spiccassero i pochi, ma appropriati, smoking tra la massa di cafoni con maglioni a quadri e camicie senza cravatta... Anzi meglio senza cravatta che con quella indossata da un tale che ne aveva una con tanti piccoli Bart Simpson...
Equites ha scritto:Ma sono certo che sapresti anche intervenire a monte in più di qualche occasione per suggerire l'inserimento dell'opzione "cravatta bianca"! Un rapido tamtam tra gli amici farà il resto e si potrà innescare una sana e provvidenziale inversione di tendenza
Qohelet ha scritto:Faccio però una notazione a margine: sul catalogo di un noto commerciante romano di mantelli, decorazioni &C è comparsa l' uniforme del Santo Sepolcro, il che mi spinge al di là di ogni osservazione teoretica a considerare che, probabilmente, qualcuna di codeste venerande (e, comunque, belle) uniformi si vende.
nicolad72 ha scritto:E' una prassi che si sta diffondendo sempre più... da molti (tra i quali vi sono io) non condivisa, ma ciò non ferma il dilagare di questo modo di indossare le decorazioni. (forse fra tutti è il meno osceno)
Evidentemente, molti si vergognano ad indossare la cravatta bianca, unico abito civile sul quale possono essere indossate le grandi decorazioni.
La Cravatta Nera è un abito informale, che si usava per andare nei locali a bere, a sentire musica, a ballare. Non è un abito da cerimonia. Le Decorazioni si usano in contesti cerimoniali o di una certa importanza. Da qua la norma di galateo che non prevede l'uso di decorazioni sullo smoking.
Queste le ragioni, ma in questo periodo di relativismo assoluto... ognuno pensa solo a soddisfare il proprio ego e a dare libero sfogo alle proprie vanità.


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