
Mi chiedo se la stessa corona è attribuibile ad una titolatura di nobiltà personale, infatti, nell' articolo 29 e 30 si parla di "nobiltà" e non "nobiltà generosa".
Grazie,
C.
Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini





GENS VALERIA ha scritto:Direi che si è esulato un po' dal topic araldico iniziale, comunque è opportuno precisare che questo forum è espressione di tre sodalizi tra i quali
La Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi ( I.C.O.C. ) se consegue che sull' argomento vada studiata la pagina ( con particolare attenzione al punto 2 ).
A livello personale si può essere, pienamente, parzialmente , affatto d'accordo . Nulla di male... perbacco .
Poiché siamo persone serie e rigorose, i princìpi sono e rimangono questi :
http://www.icocregister.org/principi.htm
Cordialmente

Contini ha scritto:Soggetto insignito da un Ordine Cavalleresco da ente con fons honorum e con contestuale riconoscimento di more nobilum (SMOM, Re di Spagna…) --> nobiltà personale --> appropriatezza nel timbrare il proprio stemma con una corona da nobile (es. cinque perle)
Soggetto insignito da un Ordine Cavalleresco da ente con fons honorum e con contestuale riconoscimento di more nobilum (SMOM, Re di Spagna…) --> nobiltà personale --> appropriatezza nel timbrare il proprio stemma con una corona da nobile (es. cinque perle)

Tilius ha scritto:L'investitura di un ordine cavalleresco (quelli rimasti sulla piazza) non conferisce alcuna nobiltà personale. Non la conferiva in tempi in cui c'era una legislazione in merito, figurarsi oggi (illo tempore c'erano rarissime eccezioni, ma un cavalierato SMOM non é mai stato fra queste). Ergo timbrare il proprio stemma con una corona da nobile per il solo fatto di essere cavalieri di qualcosa é un abuso. In tutti i sensi: storico, morale, araldico, e lo sarebbe anche legale se fosse rimasta una legislazione in materia, cosa che (purtroppo) non é.Soggetto insignito da un Ordine Cavalleresco da ente con fons honorum e con contestuale riconoscimento di more nobilum (SMOM, Re di Spagna…) --> nobiltà personale --> appropriatezza nel timbrare il proprio stemma con una corona da nobile (es. cinque perle)
Temo che questo ragionamento sia una colossale (auto)illusione, tanto sulla prima freccia di implicazione, quanto sulla seconda.

GENS VALERIA ha scritto: Il rischio è quello di generalizzare.
La legislazione del regno d' Italia ( 80 anni ) non va confusa con gli usi e le leggi araldiche usate per secoli e secoli nelle varie realtà preunitarie, detto questo non risultano norme italiche ... universali .
Direi comunque che non vi siano differenze araldiche tra una corona di nobiltà personale o generosa.
Oltre a quelle da te riportate, occorre menzionare quella con due perle e tre fioroni - visibili - ma sono riportate esempi di corone ( specialmente nel Napoletano ) a cinque fioroni - visibili - .
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