Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini


Morello ha scritto:Avrei capito invece la facoltà di far seguire al cognome paterno quello materno. Tra l'altro in Spagna, non so se per consuetudine o per legge, è in uso da secoli.


Ruben Razzante ha scritto:Nel nome del padre (su La nuova bussola quotidiana del 08/01/2014)
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha preso una decisione che non mancherà di suscitare polemiche. Ha infatti “bacchettato” l’Italia, giudicando discriminatoria l’attuale situazione che impedisce alle madri di trasmettere il proprio cognome ai figli. Dunque, secondo i giudici di Strasburgo, è un diritto per i genitori poter scegliere di dare a un figlio il solo cognome materno. La sentenza, che diventerà definitiva tra tre mesi, fungerà da pungolo sul Parlamento italiano, affinché adotti riforme per rimediare a questa presunta violazione.
All’origine della decisione il ricorso di due coniugi milanesi, Alessandra Cusan e M. Luigi Fazzo, che si sono visti rifiutare per 15 anni dalle autorità italiane la possibilità di dare ai loro tre figli il solo cognome della madre (per consentire alla prole di perpetuare il patrimonio morale del nonno materno, deceduto nel 2011, e che secondo la coppia era un filantropo, del quale sarebbe rimasta cancellata la memoria perché il fratello della signora non ha eredi). Tutto è cominciato con la nascita della loro primogenita, Maddalena, nel 1999: i coniugi provano a iscriverla nei registri dell’anagrafe con il cognome materno, ma la richiesta viene bocciata. Sia il tribunale di Milano che la Corte d’appello respingono la richiesta della famiglia. Ma la coppia non demorde e arriva fino alla Corte di Strasburgo, che dà loro ragione. "È un passo avanti verso il progresso e servirà soprattutto ai nostri figli", ha commentato la donna.
Il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha sottolineato che un meccanismo per permettere il conferimento ai figli del cognome materno "già esiste presso le prefetture", ma "bisogna renderlo più pratico ed efficace". Gli Stati Uniti sono il principale Paese in cui ai genitori è riconosciuto il diritto di chiamare il figlio con il cognome della madre, o comunque di aggiungerlo e anteporlo al cognome paterno. In Spagna e nei Paesi ispano-americani i figli assumono sia il primo cognome del padre che il primo della madre, ad eccezione dell’Argentina, dove i figli assumono solo il cognome paterno.
Ma quello che sembra una conquista della civiltà giuridica rischia di scardinare assetti valoriali consolidati e di mortificare la visione di famiglia naturale, iscritta nella natura umana e recepita, 65 anni fa, nella nostra Carta Costituzionale. L’art. 29 della nostra Costituzione, infatti, statuisce quanto segue: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare”.
Nell’ultimo passaggio “con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare” si rimarca il profilo della valorizzazione delle differenze, che compongono e alimentano l’armonica costruzione della famiglia. “A garanzia dell’unità familiare”, anche ai fini della ricostruzione della storia delle famiglie, entra in gioco la norma che attribuisce ai figli il cognome del padre. Non si tratta semplicemente di ricordare che alla figura del padre si associa un principio di autorità laddove alla madre si riconduce la dimensione dell’accoglienza. Nella distinzione dei ruoli sta l’essenza del nucleo familiare e il rifiuto, sancito anche in altri articoli della Costituzione, dell’egualitarismo di stampo rousseauiano, che pretende dogmaticamente di trattare in modo uguale situazioni disuguali e di omologare le diversità al fine di controllare meglio l’agire degli individui.
Financo in materia di diritti dei lavoratori i Costituenti vollero smarcarsi dall’abbraccio mortale dell’ideologia egualitarista dell’Unione Sovietica per affermare una visione del lavoro al servizio dell’uomo e in grado di valorizzare i meriti individuali pur preservando le pari opportunità di partenza. Che oggi, in materia di elementi d’identità (il cognome è tale), si voglia riabilitare un modello ideologico e culturale che tanti danni ha fatto a intere generazioni di uomini e donne e che ha corroso dall’interno dinamiche e progetti di famiglia, appare davvero aberrante.
Non a caso si tratta di canoni e categorie di pensiero che dominano in terra francese, dove il pensiero illuminista, imbevuto di egualitarismo spersonalizzante e alienante, sta producendo effetti devastanti sulla coesione sociale e sulla diffusione dei valori dell’uomo.
La sudditanza culturale che la Corte europea dei diritti dell’uomo continua a mostrare verso modelli culturali laicisti, venati di comunismo ascetico e di etica massonica della fratellanza, svela il vero volto dell’Europa: una costruzione burocratica, massificante e asfittica, che comprime le individualità, snatura le tradizioni, demolisce impalcature valoriali millenarie e intende fare piazza pulita di quel patrimonio storico e culturale cui il Vecchio Continente deve molto in termini di identità e credibilità.


N85 ha scritto:... la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ...
![jump [jump.gif]](./images/smilies/jump.gif)
Tilius ha scritto:Non mi sembra che i Comunisti avessero abolito il cognome patrilineare...
Signori, non vedo poi tutto questo dramma.
La discendenza genetica appartiene a entrambi i genitori: a quello dei due che in casa porta le brache (sia esso l'uomo o la donna) é giusto che appartenga quella anagrafica.
Sic et simpliciter.
Inoltre, data la presenza sempre crescente (nel silenzio sempre più assordante da parte del legislatore) di figli di coppie de facto, non coniugate né legate da partnership di alcun tipo, non mi sembra che si siano verificati massicci casi di iscrizione all'anagrafe di figli col cognome materno (eventualità già possibile in passato in assenza di legame matrimoniale della coppia)...
Gli italiani sono tradizionalisti (leggi pigri).
Torna a Piazza Principale / Main Square
Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti