da alfabravo » sabato 1 novembre 2008, 16:07
Egr. Sig. Luigi,
Trattandosi di monarchi si riferisce al Bastone da Comando
Scrive Goffredo di Crollalanza nella sua Encicpoedia araldico cavalleresca
BASTONE DA COMANDO (lat. Baculum imperatorium; fr, Baton de commandement.
Chiamasi in generale bastone da comando qualunque verga o mazza che serva di distintivo di dignità civile, militare o ecclesiastica..
Il bastone fu sempre, fin dagli antichi tempi, un segno di comando o un attributo di dignità o di carica. Omero parla di bastoni militari portati dai capitani; i primari magistrati di roma portavano bacchette d’oro, d’avorio o di quercia per farsi distinguere nella loro dignità. Lo scettro stesso altro non è che un bastone contrassegnante l’autorità sovrana. I primi monarchi francesi oltre lo scettro portavano anche un bastone coperto di lamine d’oro che fu poi sostituito nel sec. XIV dalla mano di giustizia. In Francia il bastone fu sempre distintivo dei generali d’armata. Il duca d’Anjou, che fu poi Enrico III, ricevette il comando dell’esercito cattolico per l’assedio della Rochelle da suo fratello Carlo IX mediante un bastone.
Il Giulini dice che il bastone era anche usato nelle investiture dei Vicari imperiali.
Nelle armi si fa d’oro, d’argento, di nero, d’azzurro o di nero colle estremità bordate d0argento, etc.
(Seguono: bastone da cerimonia, da Gran Maestro, da Maresciallo, del Governatore di Roma, pastorale, priorale, da pellegrino, ferrato)
MANO DI GIUSTIZIA (fr. Main de justice)
Bastone sormontato da una mano d’oro in atto di giurare, portato un tempo dai Re di Francia. Il più antico monumento francese ove si trovi la mano di giustizia è un sigillo di Ugo Capeto (Tavole di Montfaucon). Anche Napoleone, oltre lo scettro, usò la mano di giustizia
Distinti saluti da Ritter